Lavoratore A1, dall'autunno 1975 alla prima giornata 2016/2017


14.695. Tanti soni i giorni trascorsi dal calcio d’avvio (in tutti sensi) dalla prima edizione del campionato del Lavoratore, il torneo amatoriale a undici creato dall’UISP Genova: un battito d’ali nel ritmo dell’universo, ma un’eternità nella percezione del tempo degli uomini. 
Guardando indietro, a quell’autunno del 1975, sembra quasi di osservare un’altra era geologica: il mondo ancora diviso in due blocchi, niente telefonini, niente internet e social network, niente tv satellitare (addirittura le immagini erano in bianco e nero).

Quarantuno anni fa, in una Genova a forte vocazione industriale (con il maggior porto italiano e aziende leader a livello nazionale come l’Italsider), Uisp Genova s’inventò una manifestazione dedicata al mondo del lavoro e dell’associazionismo.
Venne naturale battezzare la nuova creatura col nome di Lavoratore. Il primo titolo andò proprio all’Italsider, che bissò il successo nel ’76-’77.
Da allora si sono succedute innumerevoli albe e tramonti, siamo entrati in un nuovo millennio, ma il Lavoratore è vivo più che mai e la stagione appena iniziata è esattamente la numero 42.

PRIMA GIORNATA
E’ cominciata con una partita di gala nello scorso fine settimana il Lavoratore A1 2016-2017.
Nel turno inaugurale c’è stato subito lo scontro tra le grandi favorite della vigilia, Genova Calcio Anni 50 (campione in carica per tre anni consecutivi), e Fia Italbrokers (seconda nell’ultimo torneo ed eterna rivale dei biancorossi). 
La gara, come previsto intensa ed equilibrata, si è chiusa con un pareggio per 1-1.
Sul campo di Cornigliano le due squadre hanno cercato invano di superarsi, denunciando ancora (e non poteva essere diversamente) una condizione fisica imperfetta.
Non sono comunque mancati i colpi di classe e i lampi di gioco spettacolare, a conferma della qualità superiore delle contendenti; alla fine la divisione della posta è parsa la soluzione più equa.
Ma è stato solo il primo atto di un duello che si protrarrà probabilmente sino all’ultimo istante.

Per effetto del calendario, non troviamo così in testa, dopo i primi 70’, né il Genova Calcio Anni 50 né la Fia Italbrokers.
E’ partita col piede giusto una delle loro possibili rivali, il Sori, che ha sconfitto per 2-0 il temibile Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna.
La compagine di Emanuele Avegno ha imposto con autorevolezza la propria maggiore organizzazione, risolvendo la questione con le conclusioni di Fabio Descalzo e Bruno Ratto.

Avvio tutto in salita per due delle tre neopromossee (la terza, l’AF Calcio, reduce dal trionfo nel Lavoratore A2, ha riposato).
Sia la Longobarda 2.0 che il Mignanego Bunker hanno rimediato due sconfitte casalinghe, patendo forse il salto di categoria.

I longobardi si sono arresi (0-2) di fronte all’Ansaldo Energia, società storica del calcio uispino, che vuol evitare i patemi d’animo della passata stagione. Gli ansaldini, con cinismo e intelligenza tattica, hanno concesso poco ai volonterosi avversari, trovando il varco giusto con i guizzi di Valerio Vigo e Stefano Piana. 

Il Mignanego Bunker ha lottato strenuamente contro la Nuova Pedemontana, ma è andato al tappeto (0-1), colpito da un gancio micidiale di Dario Camere, bomber principe dei pedemontani.
Anche quest’anno buona parte delle speranze del team di Omar Lafi sono legate alla vena realizzativa del loro attaccante, che sarà uno dei protagonisti della classifica cannonieri.
La Nuova Pedemonatana, nel 2015-2016, si è salvata all’ultimo respiro, aggiudicandosi lo spareggio promozione-retrocessione con il CSKA Pizza, quarto in A2. 

La Cattolica Bogliasco ha piegato per 2-1 un combattivo Quinto FC, a cui non è bastato lo spunto dell’ottimo Lorenzo Cadeddu.
I bianco-gialli bogliaschini hanno prevalso di misura (e a fatica) grazie alle stoccate di Ayoub Mohamadi e Leonardo Russo.
I quintini di Franco Bertolla, ex tecnico (molto apprezzato) delle giovanili della Sampdoria, hanno evidenziato buoni margini di miglioramento e sperano di potere contare sui miglior elementi della rosa per tutto il torneo (cosa che non è accaduta nel recente passato).

Infine, pareggio a reti inviolate tra un tenace Campomorone Sant’Olcese e l’ambiziosa ASLA Genova, alle sua seconda esperienza nell’UISP.
Entrambe le formazioni son apparse in fase di rodaggio.
I meccanismi, specie quelli d’attacco, devono essere ancora oliati, ma il tempo è dalla loro parte e possono togliersi delle belle soddisfazioni in questa “temporada”.

Nel prossimo turno, in programma per il fine settimana, Il Genova Calcio Anni 50 se la vedrà con la Cattolica Bogliasco (sabato, Cornigliano, ore 11,30), mentre la Fia Italbrokers battezzerà l’esordio dell’AF Calcio (venerdì, Baiardo “G .Strinati”, ore 21,30).
Il Sori cercherà la seconda vittoria consecutiva nel confronto casalingo con il Mignanego Bunker (venerdì, Bogliasco 3Campanili, ore 21,30). 
Si preannuncia interessante ed incerta la partita tra Quinto FC e Campomorone Sant’Olcese (sabato, San Desiderio, ore 11).
L’ASLA Genova incontrerà la Longobarda 2.0 (venerdì, Borzoli, ore 21,30) e l’Ansaldo Energia andrà a caccia di conferme nella delicata sfida con il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna (sabato, Via Maritano “A”, ore 13).
Osserverà il suo turno di riposo la Nuova Pedemontana (Francesco Ferrando).