Lavoratore A1, "classifica corta" dopo la sesta giornata


Nella passata stagione, l’A.F. Calcio conquistò, da quasi esordiente, una miracolosa promozione in A1, da dedicare, ovviamente, ad Alessandro Ferrando, detto Lollo, il fratello scomparso del preparatore atletico Alberto Ferrando. Il nome della squadra deriva proprio dalle iniziali (A.F.) del compianto e mai dimenticato Lollo. 

Nelle prime giornate del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 - serie A1, il team del presidente Maurizio Bacigalupo ha faticato parecchio (un solo punto in quattro gare).
Del resto, nel 2015-2016 la partenza fu identica, ma sappiamo tutto com’è andata a finire.
In casa biancogiallonera si augurano che la storia si ripeta e che arrivi la salvezza.
Nel 6° turno, l’auspicata inversione di tendenza c’è stata e l’A.F. Alcor ha conquistato la prima vittoria, superando nello scontro diretto il Quinto FC per 1-0.
La gara, intensa, incerta e combattuta, è stata decisa da un guizzo di Alberto Pastorino, che ha regalato due punti più preziosi dell’oro.

In vetta, ha intanto allungato il passo il Genova Calcio Anni 50, che piano piano sta imponendo la sua leadership, anche se la classifica riamane molto corta.
I campioni in carica hanno sconfitto per 3-1 la volonterosa Longobarda 2.0, “fanalino di coda” del torneo e unica formazione a non aver mai vinto. 
Il team di Sergio Lagomarsino ha fatto valere la sua esperienza, la perfetta organizzazione e l’infinità qualità dei suoi giocatori, concretizzando le tambureggianti manovre offensive con Roberto Balboni (un nome, una garanzia), Samuele Abbate e Giorgio Santeusanio.
I longobardi hanno cercato di resistere usando le proprie armi (determinazione e grinta), ma il guizzo di Andrea Calafato non è servito ad evitare un altro K.O.

La Fia Italbrokers, la “più cara nemica” degli Anni 50, ha risposto prontamente, superando per 3-1 il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna, che sperava di approfittare del momento non brillantissimo degli avversari. 
Gli “assicuratori” hanno imposto la legge del più forte con le marcature di Giacinto Zito (pure lui un nome, una garanzia), Stefano Pigliacelli e Gian Nicola Patrone.
I quezzini di Massimo La Rosa hanno trovato il varco giusto soltanto una volta con il loro bomber principe, Saverio Zetera.

Il Sori ha perso un’occasione per compiere il definitivo salto di qualità, impattando per 2-2 con un ottimo Campomorone Sant’Olcese.
I santolcesini, condizionati nelle prime uscite dalle tante assenze e da qualche episodio poco fortunato, si stanno ritrovando partita dopo partita.
Sul campo di Sori, hanno dimostrato di poter dar fastidio a tutte le pretendenti al titolo, secondo l’auspicio dell’allenatore Carlo Bricola. 
I ragazzi di Sori hanno cercato in ogni modo di incamerare l’intera posta, sfruttando la vena realizzativa delle punte di diamante, Fabio De Scalzo e Luca Laudisi.
Ma i verdi hanno ribattuto colpo su colpo con impegno e un intelligente assetto tattico, centrando il bersaglio con Nicolò Trignano e Alessandro Mongeri.

La Nuova Pedemontana Asd è finita per la prima volta al tappeto dopo quattro successi consecutivi, arrendendosi di fronte all’ASLA Genova (0-2).
I pedemontani hanno pagato la voglia di riscatto di Malerba e compagni, che venivano dalla batosta (1-4) contro il Genova Calcio Anni 50.
La prova dei ragazzi del presidente Sergio Gattulli è stata quasi perfetta, con una retroguardia imperforabile, un centrocampo di sostanza e attacchi pungenti.
La svolta decisiva  al match l’hanno poi impressa gli affondi di Gabriele Ulivi e Luciano Ranno.
L’èquipe di Omar Lafi è stato costretta a chinare la testa, ma non esce certo ridimensionata da questo stop.
Resta infatti nei quartieri alti della classifica (a meno due dalla vetta, ma con una gara in meno). E non dimentichiamoci che nella passata stagione i neroverdi si erano piazzati quart’ultimi e si erano salvato solo aggiudicandosi per 3-1 lo spareggio con il CSKA Pizza. 

Infine, l’Ansaldo Energia, che sta trovando sempre maggiore convinzione nei suoi mezzi, ha steso per 2-0 la temibile Cattolica Bogliasco, capitalizzando nel migliore dei modi le stoccate di Luca Nardini e Stefano Piana.
Gli ansaldini si candidano al ruolo di outsider, con la concreta prospettiva di vivere un’annata ricca di soddisfazioni.

Ha riposato il Mignanego Bunker.

Nella tabella dedicata ai “punteros”, comanda la coppia formata da Luca Laudisi (Sori) e Giacinto Zito (Fia Italbrokers) con 6 reti.
A quota 4 troviamo Diego Malerba, “arciere” dell’ASLA Genova.

La 7a giornata propone un altro scontro da brividi all’ASLA Genova, che affronterà in casa il Sori (venerdì sera, ore 21,30, Borzoli).
Decisamente più agevoli, almeno sulla carta, gli impegni di Genova Calcio Anni 50 e Fia Italbrokers, che se la vedranno rispettivamente con A.F. Calcio (sabato, ore 11,30, Cornigliano) e Mignanego Biunker (sabato, ore 12, Bogliasco “3Campanili”).
Il Quinto FC riceverà la visita della pericolosa Nuova Pedemontana ASD (sabato, ore 11, SAN Desiderio), mentre la Cattolica Bogliasco sfiderà il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna (venerdì sera, ore 21,30, Bogliasco “3Campanili”).
Di grande fascino e interesse anche il duello tra Campomorone Sant'Olcese e Ansaldo Energia (sabato, ore 13, Via Maritano “A”).
Riposerà la Longobarda 2.0 (Francesco Ferrando).