Lavoratore A1, si chiude l'andata: un primo bilancio


Il Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1 ha sfruttato la settimana di riposo per effettuare tre recuperi (importanti soprattutto per la zona retrocessione) e mettersi in pari al termine dl girone d’andata. 
Il risultato più significativo l’ha ottenuto sicuramente la Longobarda 2.0 che, dopo non aver mai vinto prima di Natale, ha centrato due preziosi successi consecutivi.
Prima ha steso a sorpresa il Sori, poi ha battuto pure la Cattolica Bogliasco per 1-0, rientrando prepotentemente in corsa per la salvezza.
I longobardi si sono aggiudicati la delicata sfida, al termine di una gara molto controllata e attenta, come accade spesso quando la posta in palio è alta; il braccio di ferro è stato deciso da una prodezza di Fabio Finelli, al terzo centro stagionale.
I bogliaschini, forse troppo prudenti e di certo poco incisivi, ripiombano in “zona pericolo”, dopo che un entusiasmante mese di gennaio sembrava averli tirati fuori dai guai. 

Anche l’A.F. Calcio ha ottenuto nel giro di una settimana punti preziosissimi.
Reduce dal trionfo con il Real Quezzi Eam Artigiana Moderna, ha impattato per 2-2 con la quotata Nuova Pedemontana, che, dal canto suo, sale al terzo posto, a quota 14, insieme ad ASLA Genova e Ansaldo Energia. Ma ha mancato l’operazione sorpasso.
Le marcature di Gioele Rosa e Alessio Barbuzza non sono servite per incamerare l’intera posta, visto che gli avversari hanno a loro volta centrato il bersaglio con Simone Notarnicola (per lui si è trattato del quinto gol) e Giovanni Marini.  

L’Ansaldo Energia ha superato in rimonta per 3-1 un buon Quinto F.C.
Nel primo tempo, l’incontro è stato controllato con autorevolezza dal team di Franco Bertolla, che ha sbloccato la situazione con un imperioso colpo di testa di Mario Boero su calcio d’angolo.
Ma nella ripresa, la partita si è capovolta.
Gli ansaldini hanno premuto con veemenza, sfruttando anche un calo della rimaneggiata formazione quintina.
Hanno così trovato dapprima il pari con Valerio Vigo e successivamente sono andati sul 2-1, sfruttando un’errata uscita del portiere avversario, che, per imperizia, ha causato un rigore, trasformato da Valerio Fravega.
Nel finale, un letale Marco Cevasco ha chiuso definitivamente i conti in contropiede, consentendo ai suoi di scalare posizioni in graduatoria. 

La prima parte di stagione ha fornito un’indicazione precisa.

Il Genova Calcio Anni 50 sembra avviato alla conquista del suo terzo titolo consecutivo.
Dopo tredici giornate è saldamente primo con 20 punti, è imbattuto (8 successi e 4 pareggi), vanta il secondo miglior attacco (27 reti), la miglior difesa (11 gol subiti) e la differenza reti più vantaggiosa (+16).
Ma, soprattutto, ha dato l’impressione di una chiara superiorità, dovuta ad una rosa ampia e qualitativamente inarrivabile per la concorrenza. 

Capitolo Sori: è la squadra che esibisce il calcio più spettacolare, ma, ogni tanto, è soggetta ad improvvise ed impreviste amnesie, che le costano punti preziosi.
Queste disattenzioni non le permettono di colmare il gap con la capolista, che invece non sbaglia praticamente mai. 
Gli uomini di Enrico Ciferri lotteranno per nobili posizioni insieme ad ASLA Genova, Nuova Pedemontana e Ansaldo Energia.
Di questo terzetto, chi ha compiuto i progressi maggiori, rispetto alla passata stagione, sono i pedemontani,  che nel 2015-2016 si salvarono solo dopo un delicato spareggio con il CSKA Pizza (quarto in A2). La compagine di Omar Lafi ha ritrovato smalto e convinzione e può guardare con fiducia al girone di ritorno.

L’ASLA Genova è quella, che, sulla carta, dovrebbe o potrebbe, per organizzazione e cifra tecnica, avvicinarsi di più ai campioni in carica.
Anche se troppo incostante, vedremo se saprà imporre una sterzata positiva al suo campionato.

L’Ansaldo Energia ha seguito le orme della Nuova Pedemontana.
Si è rilanciata alla grande dopo un’annata tribolata, offrendo a trattati giocate spettacolari e garantendo sempre un rendimento affidabile. Sbaglia poco (come l’ASLA Genova), ma offre qualche guizzo in più.

Stagione non troppo esaltante per la Fia Italbrokers, che dal 1999-2000 ha messo in bacheca ben 11 scudetti (di cui sette consecutivi), oltre a 6 Campionati Regionali e 4 Supercoppe.
Agli “assicuratori” resta comunque il primato di “attacco atomico”, con 30 gol, propiziati in buona parte dal capocannoniere Giacinto Zito (13). 

Campomorone Sant’Olcese e Quinto F.C. sembrano destinate ad un tranquillo torneo di centro classifica: senza voli pindarici, ma anche senza pericolose cadute. I quintini, per la verità, con i loro 11 punti, non sono del tutto al sicuro.
Ma la bravura di alcuni elementi e l’abilità strategica di mister Bertolla lasciano presagire più un balzo in avanti che uno all’indietro.

Nella lotta per evitare la retrocessione, sono quindi coinvolte le restanti cinque compagini, racchiuse nello spazio di tre punti: Cattolica Bogliasco, A.F. Calcio punti 10; Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna, Mignanego Bunker 8; Longobarda 2.0 7 (scendono in A2 le ultime due classificate e la terz’ultima spareggia con la quarta della A2).

Impossibile fare pronostici, visto che  sostanzialmente queste squadre sembrano equivalersi.
Nei pregi come nei difetti.
Ultimamente, sono cresciute Cattolica Bogliasco, Longobarda 2.0 e A.F. Calcio, mentre quezzini e valpolceverschi appaioni in calo di risultati e di rendimento.
Ma tutto potrebbe cambiare nel giro di una settimana.
Saranno fondamentali gli scontri diretti e la condizione psicofisica.
Sul piano dei numeri, i longobardi, nonostante lo sprint delle ultime due uscite, hanno ancora il peggior attacco (13 gol).
La retroguardia più perforata (30 gol incassati) è quella del Mignanego Bunker, che ha anche la differenza reti peggiore (-16).

Decisamente curioso il dato della Cattolica Bogliasco, che ha non ha mai pareggiato

Come detto, Giacinto Zito guida la graduatoria riservata ai bomber, seguito, a quota 11 dal micidiale Luca Laudisi, “ariete” del Sori. A 6 troviamo Niccolò Tignano (abilissimo stoccatore del Campomorone Sant’Olcese) e l’intramontabile Dario Camere (trascinatore della Nuova Pedemontana).

Nella speciale Coppa Disciplina, comanda con soli 15 punti il Quinto FC, maestro di correttezza.
Staccatissime le altre: le più vicine, con 17 penalità, sono la Nuova Pedemontana e la Longobarda 2.0.

In questo fine settimana, si tornerà in campo.
E ci sarà subito la sfida storica, una sorta di “derby” tra le acerrime rivali di sempre: Fia Italbrokers-Genova Calcio Anni 50 (sabato, Sori, ore 13). La capolista parte favorita, ma occhio all’orgoglio mai sopito degli eterni “ragazzi” di Mario Torti. 

Il Sori si augura di guadagnare un po’ di terreno su Alessandro Dal Monte e compagni, ricevendo la visita del “pericolante” Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna (venerdì sera, Recco, ore 21,30).
Sicuramente Stuzzicante il confronto tra ASLA Genova e Campomorone Sant’Olcese (venerdì sera, Borzoli, ore 21,30). 
Il Quinto F.C. se la vedrà con la temibile (soprattutto per quanto fatto in questo 2017) Cattolica Bogliasco (sabato, S. Desiderio, ore 11), mentre la Nuova Pedemontana ospiterà il Mignanego Bunker (sabato, Serra Riccò, ore 13,15).
Chiude il programma Ansaldo Energia-Longobarda 2.0 (sabato, Via Maritano “A”, ore 13).
Riposerà l’A.F. Calcio (Francesco Ferrando).