Lavoratore A1, la prima giornata del girone di ritorno


Il girone di ritorno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1 è iniziato con il “classico dei classici” del calcio amatoriale genovese.
La sfida tra Fia Italbrokers e Genova Calcio Anni 50, le due squadre che dal 1999-2000 si dividono lo “scudetto” (undici per la Fia e sei per gli Anni 50). Un’autentica diarchia, senza alternative. 
Da una parte c’era l’orgoglio e la voglia di riscatto degli uomini di Mario Torti.
Dall’altra, la forza e la convinzione dei campioni in carica, ancora imbattuti e lanciati verso l’ennesimo trionfo.
Ne è scaturita una gara tesa e appassionante, terminata con un pareggio per 2-2, esattamente come all’andata. La Fia Italbrokers ha tirato fuori il meglio di sé, ritrovando un po’ della perduta grandezza e il varco giusto con Giuseppe Biancato e Stefano Pigliacelli.
Il team di Sergio Lagomarsino ha risposto con la calma e la convinzione di chi sa gestire al meglio ogni sfida, anche quella più insidiosa, centrando il bersaglio con Alessio Casagrande e Umberto Aloi. 

Il Sori, alle prese con Il Real Quezzi EAM Edilizia Artigiana Moderna ha mostrato il suo volto migliore, sciorinando azioni ariose, veloci, precise e ficcanti.
Certo gli avversari di giornata, che non vincono una partita dal 25 novembre (3-2 alla Cattolica Bogliasco) e sono scivolati in penultima posizione, non rappresentavano certo un ostacolo insormontabile. 
Ma il 5-1 conclusivo testimonia come i ragazzi di Enrico Ciferri siano irresistibili quando si svegliano con la luna giusta e hanno voglia di divertire e divertirsi.
A concretizzare la loro superiorità ci hanno pensato l’incontenibile Luca Laudisi (tripletta) e il non meno letale Davide Fazzi (doppietta).
Gol della consolazione per i rosanero di Andrea Romani. 

Hanno brillato anche Ansaldo Energia e ASLA Genova.

Soprattutto gli ansaldini, che hanno travolto per 4-0 una Longobarda 2.0 che nelle ultime gare era parsa in netta ripresa.
Ma contro gli scatenati rosso-azzurri non c’è stato nulla da fare; i longobardi sono stati inesorabilmente infilzati dall’uno-due di Davide Favrega (migliore in campo) e dagli affondi di Valerio Vigo e Lorenzo Canepa. 

L’ASLA Genova ha dovuto faticare di più per imporsi (2-1) sul Campomorone Sant’Olcese, ma l’avversario era decisamente più competitivo.
Il team di Alessandro Scarcella ha dato fondo a tutte le sue risorse per piegare i santolcesini (a segno su autogol) ed è riuscito a prevalere in virtù delle invenzioni di un attaccante di razza come Fabrizio Casazza e di un abile Diego Malerba. 

Nelle retrovie della classifica, importante successo della Cattolica Bogliasco, che ha regolato per 2-0 un Quinto FC ridotto ai minimi termini.
Mister Franco Bertolla ha potuto utilizzare undici uomini contati, con Walter Bertolla (suo figlio) e Simone Tabò in panchina a far numero (non potevano entrare perché ancora alle prese con gli infortuni).
Malgrado ciò, i quintini hanno opposto una valida resistenza, lamentandosi anche per la mancata concessione di un rigore. Ma i bogliaschini sono stati cinici e concreti, sfruttando al meglio le occasioni con Andrea Massa e Luca Roccalberti (su rigore).

Vitale come l’aria pure il pareggio strappato dal Mignanego Bunker alla Nuova Pedemontana (1-1), che ha consentito ai polceveraschi di raggiungere la terzultima posizione, capace di garantire quanto meno uno spareggio con la quarta classificata della A2.
I pedemontani hanno timbrato con Simone Peloso, mentre sul fronte opposto ha imbucato Massimiliano Tedeschi.

Ha riposato l’A.F. Calcio.

Nella graduatoria dedicata alle punte, Luca Laudisi (Sori), con il suo exploit, ha scavalcato Giacinto Zito (Fia Italbrokers), fermo a 13. Il “pichichi” dei rivieraschi si è portato a quota 14.
Con 6 reti troviamo poi Niccolò Trignano (Campomorone Sant’Olcese), Stefano Pigliacelli (Fia Italbrokers), Valerio Vigo (Ansaldo Energia) e Dario Camere (Nuova Pedemontana) (Francesco Ferrando).