#HazeCup, al via questa sera la quarta edizione


La “Haze Cup” è ancora una “bimba”.
Nel 2017 si svolgerà infatti la quarta edizione di questo torneo, ideato da Lorenzo Prini e Carlo Barile e riservato alle scuole superiori genovesi, sotto l’egida dell’associazione culturale Haze, del Comune di Genova e del Municipio Medio Levante. 

Ma, proprio come una bambina, cresce sempre più forte e sicura, anno dopo anno, acquisendo maggiore consapevolezza, visibilità e consensi.
Merito della passione che la anima e delle perfetta organizzazione, grazie anche al prezioso contributo e appoggio concreto e convinto dell’UISP, a cui è affidata ancora una volta la direzione di tutte le partite e non solo.

Sono dodici gli istituti iscritti, divisi in due girone da sei, che giocheranno in vari impianti, solitamente gremiti da una folla di spettatori entusiasti: amici, genitori, fidanzate, parenti e professori non fanno mancare mai il loro sostegno.
Sugli spalti si arriva anche alle trecento presenze, per un pubblico colorato, chiassoso e caloroso.
Sembra davvero di essere in uno stadio di serie A, con sciarpe, cori e bandiere.
Anzi, il clima è ancora più festoso.  

Il torneo scatta questa sera, lunedì 6 marzo, con il confronto del Girone A tra Nautico ed Emiliani (Carlini, ore 20.30).
Fanno parte del gruppo anche Pertini, Majorana-Giorgi, Cassini e Leonardo Da Vinci.
Questo il resto del primo turno: Pertini-Leonardo Da Vinci (15 marzo, Cornigliano, ore 21,30) e Cassini-Majorana-Giorgi (19 marzo, Baiardo G. Strinati, ore 19). 

Il Girone B è formato da Klee, Colombo, D’Oria, King, Marco Polo e Montale.
Il raggruppamento inizierà il 9 marzo con la sfida tra Klee e Colombo (Carlini, ore 21,30).
Si proseguirà con King-Marco Polo (13 marzo, Carlini, ore 20,30) e D’Oria-Montale (19 marzo, Baiardo G. Strinati, ore 20,30). 

Dopo incontri d’andata e ritorno, le prime quattro classificate dei gironi si qualificheranno per l tabellone dei quarti e delle semifinali.
Quindi, finalissima al Carlini, “campo centrale” della manifestazione. 

Vista l’età dei giocatori, il torneo troverà ampio spazio e risalto sui social network, luogo privilegiato dalla gioventù del “terzo millennio” per esprimere pensieri, opinioni ed emozioni.
Particolare attenzione andrà rivolta alla pagina Facebook dell’evento, dove, quasi quotidianamente, si potranno trovare, foto, video e commenti. 
Il termine haze in inglese sta proprio per “far scherzi alle matricole”, almeno nella traduzione più “benevola”.
Ma la pratica sportiva in comune aiuta proprio l’educazione dei ragazzi, stimola la reciproca conoscenza, l’amicizia, in pieno spirito Uisp di sportpertutti (Francesco Ferrando).