#HazeCup, dai banchi di scuola ai campi da calcio


E’ proseguita, con il consueto entusiasmo, la Haze Cup, la manifestazione studentesca che dal 2014 appassiona i ragazzi delle scuole genovesi.

Occhi puntati, in particolare, sul derby “classico” (in ogni senso) tra il D’Oria e il Colombo, due istituti (ma potremmo dire due “istituzioni”) divise da una rivalità storica. Anzi, “atavica”.
Ci si conosce, magari si è pure amici, ma, al dunque, bisogna schierarsi: o si è biancoblù (D’Oria) o si è granata (Colombo). E che vinca qualcuno (non necessariamente il migliore).
Il pareggio non è contemplato. 
La sfida del “Carlini non ha tradito le aspettative, offrendo una gara palpitante, dall’inizio alla fine.
Hanno cominciato meglio i d’oriani, che sono passati in vantaggio con Nicolò Giovanetti.
Ma i granata hanno reagito con veemenza, pareggiando con un rigore di  Alessandro Novaresi, il loro amatissimo e venerato bomber.
E’ stato ancora lui a regalare ai “colombiani” il sofferto e prezioso successo per 2-1.
Poi tutti sotto la tribuna a festeggiare coi propri tifosi, tra inni e fumogeni: i suoni e i colori della gioia.
Ma dall’altra parte, i fans del D’Oria non si sono zittiti: i giocatori, sconfitti e delusi erano là, in mezzo al campo, ma loro hanno intonato ugualmente i cori e fatto brillare i fumogeni (stranamente dello stesso colore, rossastro, degli avversari). Perché, a quell’età, c’è voglia di divertirsi, sempre e comunque. Anche quando il derby è andato ai “cugini”. 

Del resto, non è proprio un periodo fortunato per i biancoblù, che erano finiti KO, sempre d’un soffio (1-2), anche contro il Montale: il passaggio ai quarti è al momento un miraggio.
Insomma, per evocare un’immagine famigliare agli alunni di un liceo classico, Nike, dea alata della vittoria, vola lontano dall’ Andrea D’Oria. Però, come dicono dalle parti di via Armando Diaz, sede dell’istituto: “ Se è vero che la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. E ultimamente guarda sempre dalla nostra parte”.
Non hanno tutti i torti.

Nell’altro incontro del Girone B, affermazione netta, un secco 4-1, del King contro il Montale.
Gli “scientifici” hanno concretizzato la loro supremazia con un letale uno-due di Federico Pastorino e le bordate di Gabriele Baratti e Andrea Traverso.
I “tecnico-commerciali” hanno replicato solo in un circostanza con Alessio Scarfò.

La classifica, parziale, recita: Colombo (giocate 2) punti 6; Marco Polo (1), King (2), Montale (2) 3; Klee (1), D’Oria (2) 0.

Girone A – Il Cassini, trionfatore della prima edizione della Haze Cup, è stato sin’ora il protagonista assoluto e guida a punteggio pieno, come i “colombiani” nell’altro gruppo.
Contro l’Emiliani, è arrivata una bella affermazione per 3-1.
Ma non è stata una passeggiata, perché i verdi sono andati sotto per una punizione beffarda di Andrea De Ferrari.
Però, alla lunga, hanno imposto i loro ritmi, ribaltando la situazione con Alberto Ippolito, Riccardo Maione e Federico Mereto.    

Il Nautico, reduce dallo spettacolare 2-2 con l’Emiliani all’esordio, ha conquistato il bottino pieno contro il Pertini.
Un roboante 4-1, in cui ha brillato la stella di Alessandro Velastegui, che ha illuminato la scena con una fantastica tripletta; di Daniel Rossi l’altra marcatura.
I rivali dell’istituto magistrale hanno aperto un’unica falla nello scafo nautico con Ivan Cassata.  

Classifica: Cassini (giocate 2) punti 6; Nautico (2) 4; Leonardo Da Vinci (1) 3; Emiliani (2) 1; Majorana-Giorgi (1), Pertini (2) 0 (Francesco Ferrando).