Coppa Lavoratore UISP, la finalissima allo stadio L.Ferraris


Cattolica Bogliasco e ASLA Genova arrivano alla finalissima della Coppa Lavoratore UISP 2017 imbattute: dal secondo turno (quando sono entrate in scena) in poi hanno ottenuto sei vittorie e due pareggi, dimostrando senza ombra di dubbio di essere le più forti del lotto.

Una finale è impronosticabile per definizione, vista la quantità di variabili in gioco: forma, episodi, errori, casualità.
Ma, se uno volesse azzardare una previsione, allora dovrebbe concedere un piccolo vantaggio alla squadra di mister Ferrari, che sta vivendo un 2017 da favola. 
I bogliaschini hanno viaggiato a ritmi da primato nel girone di ritorno del Lavoratore A1, centrando undici successi e un pareggio (0-0 con il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna), tanto da conquistare uno storico secondo posto, alle spalle dell’inarrivabile Genova Calcio Anni 50.
Non perdono dal 3 febbraio scorso (un inopinato 0-1 con la Longobarda 2.0, “fanalino di coda” del campionato) e recentemente (il 12 maggio) hanno superato l’ASLA Genova per 2-0 (anche all’andata si erano imposti, per 2-1). Insomma, sono lanciatissimi, carichi come sveglie e vogliosi di mettere in bacheca il primo trofeo della loro lunga storia. L’aquila gialloblù non è mai volata così in alto e non intende abbassarsi.

All’atto decisivo, che si terrà il 31 maggio nel mitico “Luigi Ferraris”, alle ore 21 (nell’ambito della manifestazione “Teste di calcio… in gioco”), mancherà però Ayoub Mohamadi, uno degli attaccanti più letali e affidabili. La sua assenza potrebbe pesare, anche se i bogliaschini avranno a disposizione bocche da fuoco altrettanto micidiali come Simone Starnini (4 gol in un colpo solo nel ritorno della semifinale con il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna, 8 nel Lavoratore A1) e Luca Crovetto (5 reti complessive in coppa, come Starnini). E altri giocatori di spicco quali Roccalberti, Cherubini, Celle, Danero, Bergomi, Pisotti, Benvenuto, Massa.

L’ASLA Genova, che ha chiuso il Lavoratore A1 in quarta posizione con 25 punti (33 quelli della Cattolica), è parsa un po’ in calo nella parte finale della stagione.
Ma più per motivi psicologici (nessun obiettivo in vista) che fisici.
La finalissima a Marassi costituisce un richiamo unico, ammaliante e cambia tutto. 
Anche i ragazzi di Alessandro Scarcella vorranno infatti iscrivere per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro uispino.
I “vecchietti irresistibili” del presidentissimo Sergio Gattulli potranno contare sulla loro enorme esperienza e su una passione che non si esaurisce col tempo.
Anzi, sembra crescere, come dimostrano i commenti entusiastici sulla pagina Facebook della società.
Senza dimenticare poi la qualità tecnica della rosa, che può contare su elementi del calibro di Luciano Ranno (bomber di coppa con 5 marcature e di campionato con 8), Fabrizio Menniti, più i vari Di Molfetta, Dotti, Stalfieri, Sciutto, Tonetti, Cacciarelli, Dassereto, Ferraro e Del Bono (tanto per citarne alcuni). 

Insomma, sarà una sfida epica, perché nessuno vorrebbe mancare ad un simile evento, che rappresenta per il calcio amatoriale un momento esaltante, indimenticabile.
Da raccontare ai nipotini. “Ricordo quella volta che giocai una finale di coppa a Marassi, dove si esibivano i professionisti di Samp e Genoa. E la vinsi, cari ragazzi, con la maglia del…”  
La sera del 31 maggio saranno riempiti i puntini (Francesco Ferrando).