Amatori a 7, i campioni sono i giocatori del Francesco Marmi


Il Francesco Marmi ha “scolpito il suo capolavoro”, aggiudicandosi per la prima volta il Titolo del Campionato Uisp Amatori a 7 giocatori.
E lo ha fatto proprio nella stagione che sembrava nata sotto una cattiva stella.

Al termine del Gruppo B della regular season, era infatti relegato addirittura ai play out: un mediocre settimo posto, con 13 punti in undici gare, frutto di sei vittorie, un pari e ben quattro sconfitte.
Insomma, pareva un anno buttato via, il peggiore di sempre per una delle tradizionali protagoniste della manifestazione.  
Poi, un colpo di fortuna: gli Amici S.A.P.A. venivano esclusi dalla competizione e il Francesco Marmi era ripescato e ammesso ai PLAY-OFF.
Da lì in avanti è scattato improvvisamente qualcosa.
Tutto è cambiato, come per magia: i “marmisti” hanno trovato la forza, l’ispirazione e il genio per realizzare un’opera d’arte.

Hanno chiuso al secondo posto, contro ogni pronostico, il Girone 2 dei play off, qualificandosi per le semifinali, dove hanno superato nettamente (6-2) la Polisportiva Sant’Eusebio.
Poi hanno spezzato anche la maledizione della finale: nel 2015-2016 avevano perso ai rigori (6-7) contro l’Ediltecno Design AB Edilizia, dopo il 3-3 dei tempi regolamentari e supplementari. 

Stavolta, paradossalmente, l’atto conclusivo (e decisivo) si è rivelato più semplice, più agevole.
Contro il Gs Gaiazza, rivelazione della competizione, che li aveva battuti nei play off per 6-3 il 4 aprile scorso, è arrivato un successo ampio, convincente ed indiscutibile per 7-3. 
Tutti hanno contribuito, con un colpo di scalpello, un’idea, una rifinitura.
Ma il “Michelangelo” della finale è stato Fabrizio Casazza. L’anno scorso, pur segnando un gol nel 3-3 contro gli edili, era uscito dal campo a capo chino, come i suoi compagni.
Stavolta, tanto per mettersi al sicuro, ne ha realizzati ben quattro, con una prestazione da vero artista del calcio amatoriale: ha terminato con un bottino personale di 43 gol in 23 incontri.
La doppietta di Matia Tonetti, suo degno collaboratore in fase conclusiva e un tocco di Gabriele Ulivi hanno completato il capolavoro.
Così si è potuta scatenata la festa, prima sul prato del “San Michele” e poi negli spogliatoi. 

Festa che proseguirà a Marassi, nel mitico “Luigi Ferraris”, nella kermesse di fine stagione del 1° giugno, quando il Francesco Marmi  riceverà ufficialmente il Trofeo per lo “scudetto” a 7 e parteciperà alle finali Amatori

Dall’altra parte, la squadra di Ceranesi non ha molto da rimproverarsi.
Certo, è caduta sul più bello, nonostante i tiri a bersaglio di Stefano Piana, Paolo Parodi e del suo bomber principe, Alessio Mastrangelo.
Certo, qualcosa è andato storto ma quella del Gs Gaiazza resta un’annata da ricordare.
Tornata sul palcoscenico, con la sua denominazione originale, dopo un periodo d’inattività, ha condotto una campagna eccezionale, uscendo alla distanza nei play off, un po’ come il Francesco Marmi.
Nella stagione regolare, si era infatti piazzata quinta nel Girone B, pur subendo appena un K.O., a fronte di cinque vittorie e altrettanti pareggi. 
Ma nel momento cruciale aveva fatto davvero faville, trionfando, come detto, proprio davanti al Francesco Marmi, grazie a ben sette successi e una sola sconfitta.
La caduta nella finalissima non può e non deve cancellare quanto di buono è stato ottenuto in precedenza.
La “brigata gialloblù” potrà riprovarci, con rinnovata consapevolezza, nella prossima “temporada”.

Nella finale per il terzo posto, divertente e combattuta, la Polisportiva Sant’Eusebio, dominatrice della prima parte del campionato, ha piegato per 9-7 dopo i rigori la Gelateria Cavassa.
Nei tempi regolamentari, terminati 5-5, Giuliano Guastamacchia, aveva trascinato i recchesi con un fantastico poker, arricchito da un’invenzione di Cristian
Piu. I “santi” avevano risposto a tono con un una tripletta da incorniciare di Giacomo Cardinale e i guizzi di Luca Cotella e Gabriele Wiann.

PLAY OUT – Il Gs Amici Struppa ha avuto la meglio per 3-2 sulla Pedemontana Cantera Carrozzeria Mannino e ha così prevalso nel torneo di consolazione, assicurandosi una riduzione del 50% sull’iscrizione al prossimo torneo. 
Il confronto è stato incerto e tirato, con gran dispendio di energie e alcuni lampi di classe.
Per i pedemontani, malgrado una buona prestazione, illuminata dalle stoccate di Simone Festuco e Omar Lafi (il “factotum” del club), è arrivata una delusione, visto che i determinatissimi avversari hanno saputo fare leggermente meglio, andando a segno con Adriano Scopetta, Igor Cambiaso e Antonio Di Leonardo (Francesco Ferrando).