HazeCup 2017, il trionfo dell'Istituto Nautico


La forza e il peso della tradizione.
Il Nautico, protagonista da sempre del torneo, ha piegato per 1-0 nella finalissima un irriducibile Montale, conquistando così la quarta edizione della Haze Cup, il campionato studentesco di calcio a undici che ha coinvolto dodici istituti scolastici della provincia di Genova.

La manifestazione, creata nel 2014 dall’ingegno di Carlo Barile e Lorenzo Prini, ha qualcosa di unico, di magico. Animata da una passione contagiosa, sorretta e sospinta da un entusiasmo travolgente, che cresce ogni anno.

Lo si è visto, ancora una volta, nella cornice del Carlini, il “tempio” della Haze Cup e teatro, come sempre, dell’atto conclusivo.
Sugli spalti, si è visto un tifo da “Champions”. La coreografia è stata straordinaria. Non è mancato davvero nulla per creare l’atmosfera giusta: cori, striscioni, bandiere.
E tante, infinite emozioni.
Si è urlato, incitato, imprecato.
Amici, parenti, professori, genitori e fidanzate delle opposte fazioni, hanno fornito tutto il loro apporto. E, soprattutto, si sono divertiti, dall’inizio alla fine: con quello spirito goliardico che vuol essere il marchio di fabbrica dell’iniziativa. 

Il match è stato, come previsto, combattuto, incerto, teso e appassionante.
L’ha deciso a favore dei “Draghi di San Giorgio” una magnifica stoccata di Mattia Giacopetti, al quarto centro complessivo. Senza dubbio, il più importante.
I biancorossi “montaliani” non hanno trovato il modo di recuperare, pur lottando sino all’ultimo secondo col coltello tra i denti.
Il verdetto, tutto sommato, è parso giusto.
Onore agli sconfitti, ma i nautici hanno mostrato qualcosa in più. 

Alla fine, è esplosa la festa degli alunni di Calata Darsena
.
Prima in campo e sulle tribune, gremite e deliranti, abbracciati ai tifosi entusiasti.
Si sono sprecati i video e i selfie, ormai imprescindibili compagni di viaggio nella vita di ogni ragazzo. 

Prima dell’incontro clou, si è era giocata anche la partita per il terzo posto, tra i perdenti delle semifinali.
L’ha spuntata, anche qui di misura (1-0), il Leonardo Da Vinci, che ha infranto la resistenza di un King tutt’altro che arrendevole. 

Federico Pastorino, bomber del King, è stato incoronato re dei cannonieri, con 14 reti.
Alle sue spalle, con 10 gol, si sono piazzati Alessandro Velastegui (Nautico) e Lorenzo Camera (Montale). 

Chiusa l’edizione 2017, si pensa già a quella 2018.
Perché la Haze Cup non si ferma e punta ad ingrandirsi.
I giovani hanno il dovere (oltre che il diritto) di sognare in grande (Francesco Ferrando).