Lavoratore A2, tre promozioni dirette più lo spareggio finale


Chi l’avrebbe detto dopo le prime due sconfitte iniziali nei play off.
Chi l’avrebbe mai immaginato al momento dell’iscrizione al campionato.
Con questi stati d’animo, di piacevole sorpresa e autentico stupore, Foce SAAR Depositi Portuali (prima classificata) e Saint Trappa (terzo) hanno rispettivamente vinto il Titolo del Lavoratore A2 e conquistato la promozione
Oltre a queste due squadre, sale in A1 (privilegio acquisito in anticipo) anche l’Arci Isoverde 1991 Uniservice Unisafe, giunta seconda.

L’Ospedale San Martino, buon quarto, disputerà invece un adrenalinico spareggio con il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna, terz’ultimo in A1 (stasera, 29 maggio, Borzoli, ore 21). 

Questi i verdetti del 26° turno dei PLAY-OFF del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A2, che ha vissuto un finale degno del miglior film giallo, in cui suspense e colpi di scena hanno tenuto tutti col fiato sospeso sino all’ultima, risolutiva “inquadratura”.  

Non ce ne vogliano i focesi, ma è il Saint Trappa, splendida  rivelazione stagionale, a guadagnarsi la copertina, con un’impresa tanto inattesa quanto meritata.
La compagine di mister Fassone, che ha per stemma un’ancora con la data di nascita del club (8-7-15), ha completato la scalata al paradiso del calcio amatoriale genovese, incenerendo con un secco 3-0 il Wings Aerospace
Gara dominata in lungo e in largo, con i “timbri” di Mattia Filippone, Claudio D’Agostino (bomber principe dei “trappisti” con 20 gol complessivi) e Jacopo Galliano a certificare un’evidente superiorità (anche di motivazioni). 
Da un po’ di tempo, sul sito Facebook della società era comparso l’hashtag #nonsuccedemasesuccede, seguito poi da #ormaipuòsuccedere.
Ebbene, l’impensabile è accaduto davvero: merito di un gruppo straordinario, cementato da uno spirito goliardico e autoironico (ne è un esempio il fotomontaggio con una bandiera coi colori sociali che sventola sulla Lanterna). Della serie, “Genova è solo giallonera”.  
L’intero organico ha contribuito alla cavalcata trionfale, con note particolari di encomio per Simone Rotella, Jacopo Galliano, Alessandro Orzo, Lorenzo Pateri (“acquistato” al mercato invernale), Federico Gardella, Mattia Filippone, Claudio D’Agostino, il portiere-presidente Di Biase.
E chi più ne ha, più ne metta. Nessuno si è tirato indietro e ognuno ha portato un contributo importante alla causa comune; anche quelli che sono stati impiegati di meno e hanno fatto “spogliatoio”.

Il Saint Trappa ha strabiliato, ma il torneo l’ha vinto il Foce SAAR Depositi Portuali, partito coi favori del pronostico insieme agli isoverdini dopo la retrocessione dell’anno scorso.
I ragazzi di Riccardo Grossi hanno saputo rispettare le previsioni, compito non sempre facile per chi sa di non poter sbagliare. 
Se la promozione era nell’ordine delle cose, visto la qualità dei bianchi”, non lo è stato però il primo posto, strappato sul filo di lana, in virtù del pirotecnico 4-2 inflitto al Deportivo 2007, che ha visto così sfumare in extremis i propri sogni di gloria. 
La sfida dell’ “Italo Ferrando” di Cornigliano è stata equilibrata per l’intero primo tempo, anche se il letale uno-due piazzato al 28’ e al 30’ da Edwin Guillermo Betancourt e Abel Martin Bettucchi ha indirizzato il confronto.
Gli avversari, che non hanno approcciato il match nel migliore dei modi, sono definitivamente caduti nella ripresa, chiusa comunque con un parziale di 2-2. 
Per i padroni di casa, sono andati a segno Juliano Oliveira Santos (al 45’) e Alessio Profumo (63’).
Il Depor ha replicato in parte con Mattia Salvi (al 55’) e Michele Gargiulo (’68).
Due guizzi che non sono bastati per evitare il K.O.; Stefano Morelli e soci sono perciò finiti quinti, ad una lunghezza dall’Ospedale San Martino.

Gli ospedalieri hanno effettuato il sorpasso sulla linea del traguardo, sfruttando l’affermazione per 3-2 ai danni dell’Arci Isoverde 1991 Uniservice Unisafe.
La formazione del professor Sergio Barocci ha evidenziato la consueta furia offensiva, tradizionale punto di forza dei sammartinesi.
Protagonista assoluto, come spesso capita, il “pichichi” del campionato Danilo Ieraci, che ha firmato una favolosa doppietta; di Gianluca Narizano l’altra marcatura.
Il team di Marco Pericoli, forse meno concentrato del solito in difesa, ha dovuto arrendersi, nonostante le bordate di Federico Sciutto e Mattia Traverso.
Promozione ottenuta, quindi, come stabilito alla vigilia, ma obiettivo primato svanito.
Poco male. L’immediato ritorno in A1 era la cosa più importante.

Il Marsiglia, che era crollato la settimana precedente incassando un severo 0-6 contro uno scatenato Foce SAAR Depositi Portuali, ha terminato le sue fatiche con un pareggio per 2-2 contro l’Olimpic Pra’ Pegliese 1971, “fanalino di coda” del girone decisivo. Ma anche una vittoria non sarebbe servita. 
I multedini hanno trovato il varco giusto con Alexander Sicari (Il loro uomo migliore) e Thomas Carniglia.
I praesi si sono tolti la soddisfazione di bloccare i più quotati avversari e di conquistare il secondo punticino dei play off, capitalizzando le conclusioni precise di Rocco Costarelli e Massimo Fassio.

Infine, l’Ottica Gualducci ha salutato un’annata densa di riscontri positivi, travolgendo con un fragoroso 5-0 un Atletico Quarto Liggia Pub che aveva ormai staccato la spina.
Fatos Hasa è stato il protagonista assoluto della goleada con un tris da urlo, a cui si sono aggiunti i lampi di Muhammed Bojang e Soulemaine Wattra. 

Il Due Settembre 1971 e l’Amatori Quarto, che hanno disputato i play out, sono finiti appaiati nella speciale graduatoria della Coppa Disciplina con appena 17 punti di penalità.
Alle loro spalle, il Phoenix 1995 con 31 e il Marsiglia con 32.

PLAY OUT – Il Genova Calcio Linea Messina, che aveva già in tasca il titolo di consolazione, ha chiuso in bellezza e imbattuto (7 successi e 2 pari).
I sestresi hanno steso con un perentorio 4-1 l’AB Ventieventi, trafiggendo l’estremo difensore degli “atletici” con Sandro Scotto, Michele Fragomeno (che ha concesso il bis) e Nicolò Biggi. Ha salvato l’onore degli “all blacks” il bravo Stefano Castronovo. 

Il CSKA Pizza, secondo, a tre lunghezze dai primi della classe, ha piegato per 2-1 un ostico Phoenix 1995. L’équipe del patron Alessio Battini ha messo la freccia con gli spunti di Marcello Falanga e Federico Alvigini; la squadra della Fenice ha colto l’attimo giusto in una sola circostanza con Vittorio Bertorello.

Divertente 3-3 nell’incontro che vedeva la Vecchia Rivarolese 2016 opposta al Pallavicino.
Mirko Cavicchioli, Luca Passalacqua e Massimo Zavaglia hanno fatto volare gli “avvoltoi”.
Sul fronte opposto, hanno brillato, con un tris da incorniciare, Enrico Pozzolini, Alberto Bernasconi e Fabio Massone. 

Nulla di fatto e reti inviolate in Amatori Quarto-Due Settembre 1971, in un incontro da fine stagione, che metteva di fronte le compagini più corrette della manifestazione. 

Lo Zener ha annichilito con uno squillante 5-1 l’AF Alcor Asd.
Giulio Corsi e Paolo Coppini, rispettivamente con una tripletta e una doppietta di gran pregio, hanno fatto la parte del leone, lasciando ai rivali le briciole. La stoccata di Fabio Cenciarini ha, se non altro, evitato il “cappotto”. 
Gli uomini di Domenico Catalano hanno dedicato l’ampia affermazione  ad Andrea Bacigalupo, un ragazzo che si era congedato da questo mondo il giorno prima, dopo aver inviato una commovente lettera di saluto e di ringraziamento agli amici dello Zener, con cui, sono parole sue, “mi sono divertito un casino”.
Ora, ha aggiunto con stupefacente ironia, “potrò sentire Jim Morrison cantare dal vivo e vedere forse il Genoa vincere il decimo scudetto”. 

Danilo Ieraci (Ospedale San Martino) è il re dei cannonieri, con 32 segnature, due in più di Marco Nicoletta (Foce SAAR Depositi Portuali), con cui ha duellato per otto mesi.
Sul terzo gradino del podio, a quota 27, Giulio Corsi, dello Zener.
A 22 la coppia formata da Walter Genna (AB Ventieventi) e Federico Sciutto (Arci Isoverde 1991 Uniservice Unisafe ) (Francesco Ferrando).