Lavoratore A1, è salvezza per l'AF Calcio


L’A.F. Calcio si è salvata all’ultimo tuffo, sconfiggendo per 2-0 nello scontro diretto del 26° turno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori - serie A1 il Real Quezzi Eam Edilizia Artigiana Moderna, con cui condivideva il penultimo posto, a quota 19.  
L'AF Calcio, avendo già vinto all’andata, poteva permettersi anche di pareggiare, avendo così a disposizione due risultati su tre.
I quezzini, obbligati a vincere ad ogni costo, sono parsi più ansiosi, nervosi e sono stati costretti a sbilanciarsi pericolosamente.
Così i padroni di casa hanno potuto trovare il varco giusto e colpire con spietatezza al momento opportuno, centrando il bersaglio con Sainey Trawally e Michele Pandolfi.
La disperata rincorsa degli uomini di Massimo La Rosa è stata piena di ardore, ma un po’ confusa e, purtroppo, nello spareggio decisivo con l’Ospedale San Martino, è arrivata la “condanna” alla retrocessione.

La salvezza dell’A.F. Calcio, sofferta e per questo ancor più emozionante, rappresenta un traguardo di prestigio per la società neopromossa, che onora nella stessa denominazione la memoria di Alessandro Ferrando (A.F. appunto), detto Lollo; suo fratello Alberto, un “guru” della preparazione atletica, ha offerto un contributo fondamentale, assicurando ai ragazzi una condizione fisica eccellente nel finale di stagione.
Inutile dire a chi va la dedica per questo salvezza, forse insperata alla vigilia, ma colta con pieno merito.

Le due retrocesse, ma questo lo si sapeva già, sono Nuova Pedemontana e Longobarda 2.0.

Il team di Omar Lafi ha pagato a caro prezzo un girone di ritorno nerissimo, in cui ha vinto una sola partita, inanellando una delusione dopo l’altra.
E dire che l’avvio del torneo era stato più che incoraggiante. Poi qualcosa si è rotto.
Nel match d’addio, è arrivata l’ennesima sconfitta (2-4) contro l’Ansaldo Energia.
Inutili i guizzi d’orgoglio di Pier Luca Noli (che ha siglato una bella doppietta), visto che gli ansaldini hanno sfondato con i micidiali uno-due di Francesco Sacchi e Rosario Licata, autentiche spine nel fianco della difesa avversaria.

I longobardi hanno ceduto senza discussioni di fronte al Sori (0-3), che si è così assicurato la terza piazza: un risultato prestigioso per i rivieraschi.
La formazione di Enrico Ciferri ha chiuso quindi in bellezza, sciorinando il meglio del suo repertorio: a tratti, durante il campionato, è stata la squadra a giocare il calcio migliore, più spettacolare e affascinante. Forse ai ragazzi di mister Boscaglia è mancata un po’ di continuità.

La Cattolica Bogliasco ha celebrato il posto d’onore, coronando un girone di ritorno quasi perfetto: 11 successi e 1 pari.
 Nessuno ha fatto meglio: neppure il Genoa Calcio Anni 50. Viene da chiedersi come sarebbe andata se il team di mister Ferrari non avesse balbettato nella prima fase del campionato.
Nell’ultima fatica, i bogliaschini hanno avuto la meglio di misura (1-0) sul Campomorone Sant’Olcese, grazie ad una stoccata di Marco Sidero.
Ora li attende la finalissima della Coppa Lavoratore UISP, dove affronteranno l’ASLA Genova (31 maggio, stadio “Luigi Ferraris”, ore 21). Sarà un epilogo da non perdere. In ogni senso.

I rivali di coppa hanno salutato la stagione rifilando un sonoro 5-2 ad una Fia Italbrokers con la mente già in vacanza.
A poco sono serviti i guizzi di Stefano Pigliacelli e del rientrante Giacinto Zito; i “pupilli” di Alessandro Scarcella hanno dominato la scena, con le conclusioni di Fabrizio Casazza (doppietta da incorniciare), Flavio Bruna, Vasilica Nicolau e Gabriele Ulivi.

Il Genova Calcio Anni 50 ha prolungato i festeggiamenti per il terzo “scudetto” consecutivo, mandando al tappeto anche il Mignanego Bunker (3-0).
E’ stata la sedicesima vittoria stagionale per Umberto Aloi Traggiai e soci, a fronte di 7 pareggi e 1 solo K.O.(contro la Cattolica Bogliasco). 

Ha riposato il Quinto FC

La Coppa Disciplina è andata proprio ai quintini, guidati da un esempio di correttezza e lealtà sportiva come Franco Bertolla, che sin dai tempi in cui allenava le giovanili della Sampdoria ha sempre insegnato educazione e rispetto ai suoi giocatori.
I quintini hanno totalizzato 37 punti di penalità, precedendo il Sori (55) e il Campomorone Sant’Olcese (61). 

Luca Laudisi (Sori) è stato incoronato re dei cannonieri con 29 marcature.
Giacinto Zito, della Fia Italbrokers, ha dovuto accontentarsi del posto d’onore, con 14 centri.
Sul terzo gradino del podio, è salito, a quota 12, Alessandro Mongeri, “arciere” del Campomorone Sant’Olcese. Con 10 gol troviamo poi Valerio Vigo (Ansaldo Energia) e Luca Traggiai (Genova Calcio Anni 50) (Francesco Ferrando).