Foce SAAR Depositi Portuali, una storia che parte da lontano


La storia del Foce, ultimamente targato SAAR Depositi Portuali, parte da lontano.
E’ nato ufficialmente nel 2003 e da allora ha sempre partecipato ai campionati UISP, tranne uno stop quattro stagioni fa, quando fu costretto a rimanere ai box.

Ma la sua avventura non è che la prosecuzione della società Riva, di cui è l’erede diretto. Sommando le due esperienze, vissute in prima persona da Riccardo Grossi, che è il “guru”, il “Mahatma” del club, sono venticinque anni di calcio. 

Un po’ come per Totti alla Roma: i piedi sono diversi, ma la passione e l’amore sono gli identici. Anzi, maggiori.
Certi amori non finiscono mai. Fanno dei giri immensi e poi ritornano, come canta una celebre canzone di Antonello Venditti.
E, ogni tanto, arriva anche una gioia immensa, che ripaga da ogni sacrificio, riscatta ogni delusione, facendoci ritornare lieti come bambini, con gli occhi sognanti e la felicità nel cuore.

E’ quanto accaduto in questa stagione ai focesi, che dopo l’amara retrocessione del 2015-2016, non solo sono tornati prontamente in serie A1, ma hanno pure vinto il Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A2, al termine di un lungo, infinito, esasperante viaggio, evitando mille ostacoli e schivando tanti trabocchetti.
I bianchi li hanno superati tutti alla grande, trasformando il loro campo di casa , l’“Italo Ferrando” di Cornigliano in un fortino.

L’estate scorsa si era quasi ripartiti da zero, con una rosa rinnovata e (innervata) da ben otto nuovi giocatori.
Di grande qualità in fase offensiva: uno su tutti, Andrea Nicoletta, vice capocannoniere del torneo con 30 reti, appena due in meno di Danilo Ieraci (Ospedale San Martino), con cui ha duellato per l’interi campionato.
Ma vanno citati pure Guillermo Edwin Betancourt (6 centri), Juliano Oliveira Santos (8), il solito Alessio Profumo (10), l’esperto Marco Nicosia (4).

In totale, i focesi hanno siglato addirittura 101 reti in 27 gare (con una media di 3,74, una ogni 18,71 minuti). Se non è un record per l’UISP, perché mancano rilievi statistici al riguardo, poco ci manca.
I gol incassati sono stati 44 (differenza +57) .

Il bilancio stagionale completo parla di 18 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte
, con un totale di 41 punti: 28 nella stagione regolare (12 successi, 4 pari e 2 K.O., 62 gol fatti e 30 subiti  in diciotto incontri) e 16 nei play off (6-1-2, 29 fatti e 14 subiti). 

Il tallone d’Achille è stata però la difesa, forse costretta anche a pagare la vocazione spiccatamente offensiva dei singoli, poco portati alla copertura e al contenimento.
Altro problema, annoso, è che il Foce SAAR Depositi Portuali non si allena (anche per via dei costi delle strutture). E, ormai, anche a certi livelli, con avversari che svolgono un paio di sedute alla settimana,  non ci si può più permette di non correre.

Questi “handicap” spiegano i (pochi) rovesci subiti: due, indolori, nella regular season (tra cui lo 0-5 patito dal Marsiglia), e due consecutivi, potenzialmente devastanti proprio al via dei play off (1-3 con l’ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe e 2-3 col Saint Trappa).
Ma dal lì in avanti, Nicoletta e soci non hanno più sbagliato, infilando sei successi (tra cui un “vendicativo” 6-0 al Marsiglia) e un pari per 2-2 con l’Ospedale San Martino (che nel Girone B della stagione regolare era giunto secondo, alle spalle dei dominanti focesi).

«Malgrado ciò – afferma un ancora emozionatissimo Riccardo Grossi, un motivatore come pochi, oltre che uno stratega della panchina - il match conclusivo con il Deportivo 2007 restava delicatissimo. Al fischio d’inizio, eravamo secondi (e promossi), ma perdendo avremmo potuto finire addirittura quinti. Il Depor, terminato poi proprio in quinta posizione, sarebbe stato primo (in un’ipotetica classifica avulsa) se avesse fatto bottino pieno. Per fortuna, il “thrilling” si è risolto a nostro favore (4-2), grazie ad una prestazione maiuscola; in maniera insperata, abbiamo persino ottenuto il Titolo di categoria, approfittando del sorprendente K.O. degli isoverdini contro gli ospedalieri per 2-3”». 

Qual è stata la svolta della stagione? «Direi l’affermazione in trasferta per 2-1 contro una temibile Ottica Gualducci – risponde il leader maximo” -. In seguito abbiamo avuto un crescendo rossiniano, sia in termine di risultati che di prestazioni, con una piena consapevolezza nei nostri mezzi che era mancata sino a quel momento».

Al termine della sfida con il Deportivo 2007, è partita la festa, tanto attesa. Balli, canti, urla e gli immancabili gavettoni. Ma il “factotum” del sodalizio guarda già avanti: «Non attueremo una rivoluzione, come dodici mesi fa – dichiara con sicurezza -. Ma sarà comunque necessario rinforzarci con quattro-cinque elementi di spessore nel reparto arretrato, dove siamo anche numericamente contati. Soprattutto, dovrò convincere i ragazzi ad effettuare almeno una allenamento alla settimana. La serie A1 è sempre più competitiva  e l’aspetto atletico conta sempre di più». 

«Ci sono tanti giovani nelle altre squadre – prosegue Riccardo Grossi - che corrono più di noi. La nostra età media, intorno ai trent’anni, non è troppo elevata. Ma è certo che sul piano fisico paghiamo dazio a molti rivali: per salvarci, dovremo fare dei sacrifici. Nella passata, disgraziatissima stagione, quando abbiamo provato a fare qualche allenamento infrasettimanale, è stato un disastro: dopo tre volte (in cui eravamo in diciotto), mi sono ritrovato con soli sette superstiti e l’esperimento è abortito. Mi auguro che i ragazzi abbiano imparato la lezione, visto come siamo poi scivolati in A2 conquistando soltanto 13 punti (complice una buona dose di sfortuna)».

L’entusiasmo per la promozione dovrebbe aiutare il Foce.
Sull’onda lunga del trionfo di quest’anno, è possibile che i giocatori trovino il tempo e la voglia di faticare nelle serata feriali, per brillare poi maggiormente il venerdì sera o il sabato. 

Per chiudere, ecco la rosa completa dei trionfatori del Lavoratore A2: Alessandro Bruzzese, Danilo Carducci, Abel Bettucchi, Andrea Falasca, Alessandro Forti, Juliano Oliveira Santos, Christopher Barzola Marriot, Marco Nicoletta, Marco Ottonello, Mattia Nicotera, Girolamo Patruno, Stefano Ciani, Giacomo Storace, Vincenzo Valenti, Matthew Nduka, Dennis Simondo, Andrea Limoncelli; Francesco Colombo, Alessio Profumo, Riccardo Grossi, Vincenzo Nicosia, Alessandro Spadoni, Luis Rocca, Alessandro Belziti, Edwin Betancourt, Massimo Damiani, Mirco Macrì, Stefano Mutolo, Angelo Profumo, Ivano Sanguineti, Massimo Spadoni (Francesco Ferrando).