Genova Calcio Anni 50, una stagione indimenticabile


Gli Anni 50 (da qualche tempo targati Genova Calcio) non sono solo una società di calcio, sono quasi una “Dinastia” millenaria che da sempre primeggia nel mondo dell’UISP genovese. 

Fondata negli anni ‘90 dal triumvirato Burlando-Macelloni-Blondet (che scelse quella denominazione perché indicava il decennio in cui erano nati), ha ottenuto una valanga di trofei, dominando la scena per ventitré anni, un periodo infinito nella scala temporale calcistica.
Il primo trionfo, come Vita Nuova, è il “Lavoratore” 1993-94. Da allora non ha mai smesso di vincere.

Diamo un’occhiata alla sua ricchissima bacheca, sperando di contare giusto: 1 Torneo d’Eccellenza, 10 Trofei del Lavoratore (corrispondenti al Campionato Provinciale), 3 Campionati Regionali, 1 Coppa Liguria, 10 Supercoppe UISP.
Più 2 titoli Amatori a sette e 3 Amatori a otto.
Più la ciliegina sulla torta di 13 Campionati Nazionali UISP a sette. In totale fanno 43: una cifra impressionante. Sono quasi due titoli a stagione dal 1994 al 2017.

L’ultima perla alla loro preziosa collana nel calcio a undici l’hanno infilata al termine di questa stagione, in cui per la terza volta consecutiva hanno conquistato lo “scudetto” del Campionato Uisp del Lavoratore – serie A1, dimostrando una supremazia assoluta.
Hanno accumulato 39 punti in ventiquattro partite, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 1 sola sconfitta. 52 gol fatti (miglior attacco), 24 subiti (seconda miglior difesa dopo quella della Cattolica Bogliasco, 23), per una differenza reti di +28. 

Il dirigente Massimo Francioso indica un punto di svolta del campionato: “Ho capito che anche stavolta ce l’avremmo fatta quando abbiamo battuto nel 5° turno d’andata l’ASLA Genova, che ci precedeva in classifica di un punto, per 4-1. Quel successo, soprattutto le sue dimensioni, hanno data a me e a tutta la squadra la consapevolezza di essere ancora davvero forti”.

In effetti, il Genova Calcio Anni 50, una volta salito in vetta, non l’ha più mollata, aumentando via via il vantaggio sulle inseguitrici: alla fine la Cattolica Bogliasco (l’unica ad infliggere un K.O. ai campioni con un secco 3-1) è giunta seconda, a meno sei.
I rivali storici della Fia Italbrokers hanno faticato nell’inseguimento, anche se gli scontri diretti sono terminati in parità (2-2 e 0-0). 

Il collettivo degli esperti amatoti, innervato da qualche innesto meno “agèe”, ha girato a meraviglia, esprimendo un gioco di estrema tecnica (l’atletismo non è servito) e tremenda efficacia.
In fase offensiva non c’è stato neppure bisogno di un super bomber, visto che ha funzionato la “cooperativa del gol”. L’attaccante più prolifico è stato Luca Traggiai, con 9 centri, seguito da Umberto Aloi e Francesco Molinaro, a quota 5.

Una nota di merito particolare va all’ultimo arrivato, Gennaro Volpe, che nella passata stagione era ancora un professionista con la maglia dell’Entella.
Si è calato perfettamente nello spirito del gruppo, mostrando, oltre alle ben note doti calcistiche, anche notevoli qualità umane.

Vorrei dedicare questo titolo – dichiara Massimo Francioso – a tutti i dirigenti: Marcenaro, Lagomarsino, Luccherino e Minniti. Fondamentale il loro apporto per portare avanti nel migliore dei modi una lunga e faticosa stagione, sopperendo alle assenze dovute ad impegni famigliari o di lavoro. Un plauso supplementare va al massaggiatore-factotum Piero Romeo, che con la sue capacità comunicative è un po’ il “collante” dello spogliatoio. E’ un lavoratore indefesso”.

Oltre al Titolo del Lavoratore A1, il Genova Calcio Anni 50 ha chiuso in bellezza vincendo successivamente anche il Campionato Uisp Amatori a 8 (terza gioia di fila) e la Supercoppa UISP.
Nelle finali, disputate, come di consueto, nella magnifica cornice del Luigi Ferraris, la compagine allenata da Massimiliano Bruzzone ha prima piegato (2-1) con qualche affanno il Foce SAAR Depositi Portuali, che nella ripresa ha risposto con una pennellata su punizione di Betancourt all’uno-due iniziale di Dalmonte e Traggiai.
Poi ha superato l’ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe (che aveva eliminato la Cattolica Bogliasco) con un perentorio 3-1, firmato da Damonte, Piropi e Abbate. 

Questo il “roster” dei campioni
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Portieri: Alessandro Giovinazzo (classe 1977), Giampaolo Renon (1970), Luca De Prà (1962), Michele Di Prisco (1956, il più “stagionato” della compagnia).
Difensori centrali: Samuele Abbate (1978), Giorgio Santeusanio (1975), Davide Mantero (1979), Andrea Damonte (1977), Gianluca Piazza 1976.
Esterni sinistri bassi: Luca De Vescovi (1982), Yuri Canu (1977), Luca Piropi (1971). Esterni Destri Alti: Alessio Casagrande (1975), Alessandro Dalmonte (1975), Massimiliano Mieli (1969), Francesco Molinaro (1973). 
Centrocampisti: Francesco Rinzivillo (1975), Giacomo Pedretti (1975), Massimiliano Calvillo (1971), Antonello Susino (1973), Roberto Balboni (1964), Davide Procopio Conte (1975), Gennaro Volpe (1981), Andrea Manucci (1981), Alessio Digno (1984), Luca Cavanna (1975), Daniele Parrella (il secondo più giovane per pochi mesi, nato il 14 giugno 1988) ).
Attaccanti: Umberto Aloi (1978), Luca Traggiai (1979), Francesco Perna (1978), Andrea Macchiavello (1967), Alessandro Di Gennaro (1977), Luca Robba (il “virgulto” della rosa, poiché ha visto la luce il 28 agosto 1988), Francesco Di Franco (1971).
Dirigenti: Massimo Francioso, Sergio Lagomarsino, Carlo Marcenaro, Giuseppe Minniti, Fabio Luccherino, Paolo Papi.
Massaggiatore: Piero Romeo. 
Allenatore: Massimiliano Bruzzone, subentrato nel febbraio scorso ad Erman Carrea (classe 1969, impiegato anche come difensore in situazioni d’emergenza).  

Stufi di vincere? Massimo Francioso ribatte con un sorriso: “Ci si stufa di perdere, mai di vincere. Noi andremo avanti sino a quando avremo le forze e le risorse necessarie” (Francesco Ferrando).