Femminile A2, il Titolo alle "brave" del CFFSD Cogoleto


Belle, brave e buone.
Proprio grazie alla loro “bontà” (intesa come correttezza sportiva), le ragazze del CFFSD Cogoleto hanno infatti trionfato nella serie A2 del Campionato Femminile Uisp 2016/2017.
Per la prima volta in assoluto, il Titolo è stato assegnato dalla speciale graduatoria della Coppa Disciplina, in cui le cogoletesi erano messe meglio rispetto al Bavari Hills 16133: 2 penalità contro 9. 

Le due squadre avevano infatti chiuso la stagione in perfetto equilibrio: stessi punti (38) e parità negli scontri diretti (un successo a testa con un gol di scarto).
Insomma, per la bavaresi è stata una piccola beffa, visto che il posto d’onore è valso ugualmente la promozione in A1.

Il CFFSD Cogoleto non avrebbe mai immaginato di aggiudicarsi il campionato dopo la prima giornata.
Pronti, via… ed era arrivata subito una sconfitta sul campo del Bavari Hills 16133 (1-2).
Poi le blu-amaranto si erano attestate tra la terza e la quarta piazza, appena fuori dalla zona promozione.

La svolta si è avuta a febbraio, con una doppia, consecutiva affermazione: in trasferta per 2-1 con il Valgraveglia Gruppo Alloro (in quel momento capolista) e in casa con le rappresentanti di Bavari per 4-3. 

Da lì in avanti, la loro marcia è stata inarrestabile, eccezion fatta per uno scivolone con l’ABM Real Levante (3-4). Decisive, in particolare, le vittorie nel retour match con le valgravegliesi (3-1) e, nel turno conclusivo, con il Deportivo Nervi (2-0).

Bilancio finale: 38 punti in ventidue gare, frutto di 18 affermazioni e 3 K.O., 93 gol fatti (miglior attacco) e 28 subiti (seconda difesa, dopo le bavaresi, 27).
Differenza reti di +65 (nettamente la più larga). E poi quelle fondamentali, anche se a lungo sottovalutate, 2 penalità in Coppa Disciplina, che hanno fatto incredibilmente la differenza. 

Questo è il secondo titolo di A2 per il CFFSD Cogoleto, che aveva primeggiato anche nel 2013-2014.
Allora aveva rinunciato alla promozione per problemi organizzativi. Stavolta, invece, dovrebbe tentare l’avventura nella categoria superiore, superando dubbi, incertezze e perplessità. 

L’allenatore che ha garantito il successo (o, come dice lui, ha “compiuto la missione”) è stato Andrea Ramaglia, che nella vita di ogni giorno è un giardiniere-paesaggista. 

Sul piano delle individualità, molte le note di merito per le “leonesse” (come sono soprannominate le cogoletesi) . A cominciare da Alessia Puppo, classe 1989, ex campionessa italiana UISP di pattinaggio artistico a rotelle e neo mamma del piccolo Sebastiano.
La ragazza di Rossiglione è stata la punta più prolifica con 17 centri, malgrado abbia saltato le ultime partite (si è piazzata quinta nella classifica cannonieri del torneo).
Sua degna compagna, nonché amica, Giulia Robello, con cui condivide anche l’attività di panettiera: 10 le reti messe a segno.
Fondamentale l’apporto della “cecchina” Martina Drago (13 “timbri”) e della micidiale Rossana Damonte (11).
E poi, via via, Valentina Pedemonte (8 gol), Letizia Cananzi (7), Laura Trichilo (6), Francesca Melle (5), Mirela Rodica Chelu, Maria Lorenza Pareo (4 a testa), Martina Parodi ed Elena Porcile (entrambe a quota 3).
Senza dimenticare Valentina Furci.  

Adesso, dopo un’estate di festa e celebrazioni, bisognerà prepararsi adeguatamente alla A1, dove l’obiettivo iniziale dovrebbe essere la salvezza (Francesco Ferrando).