Lavoratore A1, pareggi "importanti" nel sesto turno


Ha più gol che capelli in testa.
E’ la battuta con cui gli amici hanno salutato e celebrato il duecentesimo gol nell’UISP di Davide Nasso, eterno bomber dei tornei amatoriali, campione di umiltà e simpatia.
Un traguardo importante, nel suo piccolo, che pochi possono dire di aver raggiunto e che in pochi possono  sperare di raggiungere. 
Purtroppo la sua prodezza contro il Campomorone Sant’Olcese non è bastata per evitare al Real Quezzi la quinta sconfitta in sei gare e l’ultimo posto in classifica nel Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1.
I santolcesini di Marco Bricola, infatti, più lucidi e abili nelle conclusioni, si sono imposti per 2-1, grazie alle marcature di Roberto Venuto e Gabriele Tulli. 
Ma Nasso ha festeggiato ugualmente (e giustamente) con i compagni di squadra.
Da Marco Marchese ad Andrea Romani, dal presidentissimo Massimo Larosa a Davide Bianchi (solo per citarne alcuni).
E sono piovuti i complimenti per l’impresa sulla sua pagina Facebook, da cui apprendiamo che di mestiere fa l’elettricista presso l’Ilva e ha frequentato l’Itis Di Negro.
Un bomber “elettrico”, dunque. 

Il 6° turno, a parte l’exploit di Nasso, ha offerto molti altri spunti interessanti e partite di elevato spessore, tecnico ed agonistico.

In primis, la sfida nei “quartieri alti” tra Cattolica Bogliasco e AF Calcio, terminata con un salomonico pareggio per 1-1.
I bogliaschini sono andati a segno con Marco Gusso, la compagine di mister Simone Foglino e Davide Mele ha centrato il bersaglio con Guido Mucaria, mantenendo così l’imbattibilità stagionale. 

Questo risultato ha consentito alla Fia Italbrokers di tornare da sola in vetta, in virtù del perentorio 3-0 rifilato ad un Sori che non riesce a decollare.
Certo, il confronto con gli “assicuratori” era difficile.
Ma i rivieraschi di Enrico Ciferri, hanno dimostrato che in questo avvio di campionato non riescono ad essere competitivi come in passato.
I ragazzi di Mario Torti hanno dominato la gara, concretizzando la loro superiorità con una doppietta di Edoardo Grosso (capocannoniere del torneo) e un acuto di Giuseppe Biancato.

Continuano, invece, gli alti e bassi dei campioni in carica del Genova Calcio Anni 50.
Anche nel corso della singola partita. Nel primo quarto d’ora, contro il neopromosso ma tutt’altro che sprovveduto Ospedale San Martino, sembrava dovessero fare un solo boccone degli avversari.
Invece, l’acceso ed appassionante confronto è finito 2-2, per il rammarico di Massimo Francioso e la gioia incontenibile degli ospedalieri.
A regalare un punto d’oro alla squadra del professor Sergio Barocci è stato il solito Danilo Ieraci, che ha messo a referto un micidiale uno-due, confermandosi attaccante di vaglia a questi livelli.
Sul fronte opposto, le reti portano la firma di Fabio Finelli e Francesco Molinaro. 

L’Ansaldo Energia ha dato un dispiacere all’incostante ASLA Genova, frenata da qualche problema.
Di concentrazione, soprattutto. Gli ansaldini, spietati e ben organizzati tatticamente, hanno sfruttato al meglio uno spunto di Felice Mallia, che ha fissato il punteggio sul definitivo 1-0. 

Momento delicato anche per il Quinto FC che è finito al tappeto (1-2) sul campo del volitivo Mignanego Bunker, che quando gioca a Serra Riccò è un cliente difficile per chiunque.
I quintini schierano in questa stagione una formazione molto giovane (solitamente utilizzano tra i titolari ben nove giocatori classe 1993, più un ’96).
I polceveraschi hanno approfittato della situazione, prevalendo con una serie di attacchi ben congegnati, che hanno trovato i terminali offensivi ideali in Massimiliano Tedeschi e Vincenzo Pittaluga.
Il team di Franco Bertolla, decano degli allenatori uispini, ha replicato in parte con Vladyslav Dzyunko.

Il Sant Trappa, penultimo con soli 2 punti, ha ceduto di misura (2-3) al Valleggia, che ha colpito inesorabilmente con Marcello Guastamacchia, Walter Briata e Francesco Zucca.
I gialloneri di Simone Di Biase, come al solito combattivi e coraggiosi ma un po’ inesperti, hanno trovato il varco giusto con Simone Rotellea e Federico Gardella. 

Nella graduatoria riservata alle punte, comanda, come già annunciato, Edoardo Grosso (Fia Italbrokers), con ben 9 centri.
Lo tallona da vicino l’intramontabile Danilo Ieraci, “fromboliere” d’eccezione dell’Ospedale San Martino.
A quota 5 troviamo poi Simone Notarnicola (AF Calcio), Fabio Finelli (Genova Calcio Anni 50) e Luca Laudisi (Sori, che vinse il titolo nel 2016-2017).

Nel prossimo turno, in programma nel fine settimana, ci sarà il “redde rationem”, con la sfida al cardiopalmo tra AF Calcio e Fia Italbrokers, seconda contro prima (venerdì sera, Baiardo G. Strinati, ore 21,30).
La Cattolica Bogliasco, terza, a due lunghezze dalla vetta, dovrà vedersela in un match sulla carta equilibrato con l’ASLA Genova (venerdì sera, Borzoli, ore 21,30).
Il Genova Calcio Anni 50 affronterà il Sori (sabato, Cornigliano, ore 11,30).
Completano il calendario della giornata numero sette, Campomorone Sant’Olcese-Ansaldo Energia (sabato, Via Maritano “A”, ore 13), Valleggia-Real Quezzi (sabato, Picasso Quiliano, ore 11,30), Quinto FC-Saint Trappa (già uno scontro salvezza, sabato, San Desiderio, ore 11) e l’interessante Ospedale San Martino-Mignanego Bunker (sabato, S. Eusebio, ore 13,30) (Francesco Ferrando).