Femminile, le emozioni della terza giornata di A1 e A2


Il Bar Roma è da anni una meccanismo perfettamente oliato, con un motore che gira a pieno regime, capace di travolgere ogni ostacolo.
Ha cambiato nome nel corso del tempo (Real Cecilia, Real Cecilia Sporting Smeraldo), ma non ha mai perso efficacia. Anche quest’anno le arenzanesi minacciano di monopolizzare la serie A1 del Campionato Femminile Uisp a 7 giocatrici

Dopo tre giornate sono già in testa da sole a punteggio pieno.
Nell’ultimo turno hanno superato un coriaceo Meci srl per 3-1, capitalizzando con la consueta spietatezza l’uno-due della letale Silvia Malavasi e uno spunto di Daniela Zucconelli. 
Le rivali, che si sono ben battute, hanno risposto parzialmente con Paola Sessarego. 

In seconda posizione troviamo, con 5 punti, Moto GP e Boglia United.

Le “motocicliste” hanno steso con un secco 3-0 il Vado FC, “fanalino di coda” insieme all’Impero.
Chiara Zampacorta, con una bella doppietta, ha datò il là al successo e la solita Valentina Villivà ha “timbrato” per l’ennesima volta sotto porta. Le vadesi hanno solo potuto opporre una dignitosa resistenza.  

Le bogliaschine hanno piegato con un sofferto 4-3 un indomito Impero, che ha trovato lo spiraglio giusto con Agostina Occhiuto, Luana Porcu, più un autogol.
Ma non è bastato, visto che le avversarie hanno centrato il bersaglio con un fantastico tris della bravissima Alessia Calcagno e un acuto di Manuele Spinelli. 

Secondo pareggio per il sempre combattivo Bavari Hills 16133, che ha diviso la posta (3-3) con il Campomorone Sant’Olcese.
Le bavarine hanno colpito con Francesca Massa e Valentina De Caroppo (che ha concesso il bis). Le santolcesine hanno a loro volta bucato la difesa con la doppietta di un’eccelsa Micol Profumo e un tocco di Sonia Carmarino. 

Uno scatenato Real Ovomaltina ha “asfaltato” (5-0) il Rayo Vallecano, dominando la scena dall’inizio alla fine.
La netta supremazia delle “realiste” è stata concretizzata dalla sontuosa tripletta di Serena Coppolino, sempre letale in zona conclusiva, e dagli spunti di Katia Germani ed Arianna Raglione.

Ha riposato il CFFSD Cogoleto.

Nella classifica cannonieri, primeggia Micol Profumo (Campomorone Sant’Olcese) con 6 reti.
Seguono cinque atlete a quota 4: Silvia Malavasi (Bar Roma Arenzano), Serena Coppolino (Real Ovomaltina), Alessia Calcagno (Boglia United), Valentina Villivà (Moto GP) e Sonia Carmarino (Campomorone Sant' Olcese).

Serie A2 – Sono davanti a tutti a punteggio pieno ABM Real Levante e Genova Calcio.

Le “levantine” hanno travolto con un scintillante 7-0 il Panta ZD, trascinate da Debora Dapelo, reginetta assoluta (magnifica la sua quaterna); hanno completato la goleada Arianna Nervo, Beatrice Verdina e Sabina Beretta. 

Il Genova Calcio ha mandato al tappeto (3-1) il Team Pontedecimo, sfruttando la vena realizzativa di Erika Meinero, Agata Cenname e Marta Longo.
Le rivali hanno dovuto accontentarsi di una trovata di Rosa De Santis, ma sono comunque uscite dal confronto a testa lata, consapevoli di aver fatto il massimo. 

L’Arenzano ha gioito per la prima volta in questa stagione piegando per 1-0 il quotato Valgraveglia Gruppo Alloro.
Gara intensa, palpitante ed estremamente incerta, risolta da un affondo di Elisabetta Parodi. Una bella soddisfazione per le arenzanesi, che alla vigilia avrebbero firmato per un pari. 

L’Atletico Levante ha avuto la meglio per 2-0 sullo Zena FC.
Anche qui le due formazioni hanno dato vita ad un incontro interessante, deciso dalle invenzioni di Chiara Levaggi e della sempre puntuale Alice Nappi.

Infine, la Polisportiva CAP&S ha prevalso di misura (2-1) sull’US Valponte 1986, a conferma del complessivo equilibrio del campionato.
Le “portuali” hanno sorpreso la retroguardia valpontina con i tiri di Micol Favoni e Silvia Castagnino. Le gialloblù hanno insaccato solo una volta con Martina Cacciabue.

Ha riposato il Deportivo Nervi.

Debora Dapelo, bomber dell’ABM Real Levante, è leader della graduatoria riservata alle punte con 8 centri. Dietro di lei, con 6 gol, troviamo l’appena citata Martina Cacciabue (Francesco Ferrando).