Lavoratore A1, l'ultimo turno prima delle festività


Sorprese sotto l’albero.
Il 10° turno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1, l’ultimo prima delle consuete festività natalizie, ha sconvolto pronostici e certezze, cambiando la classifica e mettendo in discussione dogmi che parevano scolpiti nella pietra.
Insomma, il massimo campionato amatoriale ha vissuto una sorta di “rivoluzione copernicana”.

Sembrava chiaro e incontrovertibile che il “mondo” girasse intorno a Fia Italbrokers e Genova Calcio Anni 50, che nel Terzo Millennio (a partire dalla stagione 1999-2000) si sono sempre spartiti i titoli: 11 la Fia e 6 gli Anni 50. Una diarchia imbattibile.
E invece, nell’ultima uscita, le superpotenze del torneo hanno perso: a memoria d’uomo, non era mai accaduto che entrambe non conquistassero neanche un punto in un turno di campionato. 

Ad interrompere la loro “dittatura” sono state due squadre al loro esordio assoluto nel Lavoratore A1, Valleggia e Saint Trappa: un altro segno, quasi simbolico, dei tempi che cambiano. 

La compagine savonese ha superato in trasferta (3-1) il team di Mario Torti, appaiata in vetta con la Cattolica Bogliasco, ma con una gara da recuperare contro l’ASLA Genova.
I viola hanno imbrigliato il miglior attacco della competizione (26 reti in nove partite), ripartendo con azioni ficcanti e pericolose, concretizzate da una magnifica doppietta di Walter Briata, ispiratissimo attaccante classe 1983, forte fisicamente (1 metro e 85 per 83 chili) e con un sinistro mortifero; l’altra marcatura porta la firma del maliano Keita Moussa. 

La Fia Italbrokers non ha avuto per una volta il solito, devastante contributo realizzativo da parte delle sue punte di diamante, Edoardo Grosso e Giacinto Zito.
Ha dovuto perciò accontentarsi di uno spunto di Mauro Narizzano, centrocampista classe 1973, che in carriera ha vestito le maglie di Sampierdarenese, Busalla e Praese (in Prima Categoria e Promozione); troppo poco per arginare gli scatenati avversari ed evitare il primo K.O. stagionale. 

Anche il Genova Calcio Anni 50 è caduto in casa contro il neopromosso Saint Trappa, al termine di una partita assolutamente folle e divertente (per gli spettatori neutrali), come testimonia l’inusuale punteggio di 4-5.
A trascinare gli uomini di mister Filippone alla straordinaria vittoria, seconda consecutiva dopo un’attesa durata otto gare, è stato Claudio D’Agostino, soprannominato “Sterzao”. Il puntero ha siglato una tripletta da urlo, dimostrando che sa “vedere la porta” come pochi; hanno completato l’impresa, fondamentale in chiave salvezza e per il morale del gruppo, le fiondate di Lorenzo Pateri ed Alessandro Mongini.

L’équipe di Sergio Lagomarsino ha confermato che questa è una stagione “difficile” (tre titoli consecutivi).
Al termine di una continua altalena di gol ed emozioni, è arrivata la seconda sconfitta del campionato, nonostante gli apprezzabili uno-due di Fabio Finelli (prelevato dalla Longobarda 2.0, dove aveva fatto sfracelli) e Umberto Aloi (ex gloria del Busalla, al pari del già citato Narizzano). 

Il “terremoto” che ha investito la manifestazione regala così il primato solitario (sia pure con una gara in più) alla Cattolica Bogliasco, che ha superato l’FC Quinto Stefano Carservice per 3-0.
Protagonista del confronto è stato il “giovane leone” (20 anni) Lorenzo Ghilarducci, che ha “timbrato” una favolosa doppietta.
A chiudere lo score contro i volonterosi quintini c’ha pensato Giovanni Celle.
I ragazzi di Pietro Consigliere trascorreranno quindi un “Natale coi fiocchi”: chi l’avrebbe mai detto dopo lo 0-4 incassato nello scontro diretto con la Fia!

E’ invece inciampata l’AF Calcio, che si è arresa per 2-3, in un altro match spettacolare, all’incostante ma sempre temibile ASLA Genova.
Il team di Alessandro Scarcella ha sfruttato un’autorete e i guizzi di Samuel Muyiwa Erebowale e dell’intramontabile Marco Bracco, che a 47 anni continua ad essere determinante e sembra migliorare col tempo (come il buon vino).
La compagine del presidente Maurizio Bacigalupo, che non ha comunque demeritato, ha risposto parzialmente con Flavio Cimmino e Claudio Trapani. 

Passiamo ora riguardanti la zona retrocessione, dove è incappato in una giornata “no”, nonstante le qualità tecniche della rosa, il Campomorone Sant’Olcese, affondato da un rinato Sori (3-4).
In una giornata ricca di segnature (ben 34 in sette partite) non ha fatto eccezione la sfida giocata al San Rocco di Recco.
Ai santolcesini non sono servite le prodezze del bravo Roberto Venuto (doppietta d’autore) e una bordata di Victor Ossai Olodu, visto che i rivieraschi, in netta ascesa dopo un avvio difficoltoso, hanno colpito ripetutamente con il puntuale Luca Laudisi (il loro bomber storico), Andrea Clary, Simone Serra e Gianluca Cadoni.
Ora i ragazzi di mister Bricola sono penultimi, con 7 punti, e dovranno rimboccarsi le maniche per tirarsi fuori dai guai.

Situazione ancora più difficile per il Real Quezzi, che è finito al tappeto pure nello scontro salvezza con il Mignanego Bunker (1-3), subendo la settima sconfitta di un torneo vissuto in costante sofferenza.
Impegno e coraggio non sembrano bastare ai quezzini, che nel duello coi polceveraschi sono stati infilzati inesorabilmente da un acuto di Filippo Graziano e da un doppio, letale Simone Scotto, apparso in gran forma. L’équipe di Massimo La Rosa è riuscita solo a limitare i danni con una conclusione di Antonio Portolesi. 

Infine, l’Ansaldo Energia ha regolato per 2-0 l’Ospedale San Martino con una prova giudiziosa e volitiva, esaltata dalle invenzioni sotto porta di Felice Mallia e Simone Pittaluga.
Per gli ospedalieri del professor Sergio Barocci uno stop che non inficia quanto di buono hanno mostrato sin’ora, anche se sanno benissimo che dovranno sudarsi la salvezza sino alla fine. 

Nella classifica cannonieri, Edoardo Grosso (Fia Italbrokers) comanda con 12 segnature, due in più della coppia formata da Fabio Finelli (Genova Calcio Anni 50) e Danilo Ieraci (Ospedale San Martino). Luca Laudisi (Sori) segue a quota 8 e precede Giacinto Zito (Fia Italbrokers), che si trova a 7. 
Il Lavoratore A1 si fermerà per le feste di fine anno e riprenderà l’avvincente cammino il 12-13 gennaio. 

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti
(Francesco Ferrando)