Lavoratore A1, l'undicesimo turno favorevole alla "Big"


Nell’11° turno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1, gara pazza tra Fia Italbrokers e FC Quinto, come testimonia l’inusuale 5-4 conclusivo, ma, soprattutto, l’andamento “schizofrenico” del match.
I quintini, sempre alle prese con problemi di organico, devono rinunciare al portiere Meneghel, probabilmente il migliore del torneo, bloccato da un attacco influenzale, e schierano tra i pali un giocatore di movimento, il difensore Ivo Bottazzi, classe 1970.
La situazione d’emergenza favorisce i già favoriti “assicuratori”, capaci di portarsi su un rotondo 3-0 già nella prima frazione: un punteggio che sembra chiudere anzitempo ogni discorso.
Nella ripresa, però, la compagine di Mario Torti stacca la spina, si rilassa, paga dell’ampio vantaggio.
Ma non fa i conti con l’orgoglio della squadra di Franco Bertolla, che malgrado le tante difficoltà esprime spesso un gioco lineare e a tratti spumeggiante.
Parte così un disperato tentativo di rimonta, che non si concretizza d’un soffio grazie alla doppietta di Vladyslav Dzyunko e agli spunti di Riccardo Ciocca e Filippo Cuomo Ulloa.
Alla fine risulta decisivo un rigore ingenuamente concesso dalla retroguardia del FC Quinto.
La Fia, insomma, vince con la forza devastante del suo attacco, a segno due volte con l’intramontabile Giacinto Zito e Davide Narizzano, più una precisa conclusione di Giuseppe Biancat, pur denotando una certa fragilità difensiva e qualche distrazione di troppo.
I biancazzurri, in attesa del recupero con l’ASLA Genova, restano a due punti dalla vetta, occupata da una sempre più convinta e convincente Cattolica Bogliasco.

I bogliaschini superano senza alcun patema d’animo l’Ospedale San Martino, precipitato in zona retrocessione dopo un avvio di campionato più che confortante (ora è penultimo con 8 punti, insieme a Sori e FC Quinto).
La giovane compagine ospedaliera (composta per lo più da ventenni di belle speranze) nulla può contro lo strapotere tecnico degli uomini di Pietro Consigliere, che dettano legge e trionfano con un eloquente 4-0, firmato dall’uno-due dello scatenato Andrea Cherubini (al quarto centro stagionale) e dalle “zampate” di Marco Gusso e Lorenzo Gherarducci.  

Risalgono intanto in terza posizione i campioni in carica del Genova Calcio Anni 50, che tornano ad esprimersi su livelli altissimi, travolgendo con un “tennistico” 6-2 la temibile ASLA Genova.
E’ Fabio Finelli a trascinare i suoi con una quaterna favolosa, a cui si aggiungono gli acuti di Luca Traggiai e Massimo Bracco, pure loro in gran spolvero.
L’équipe di Alessandro Scarcella che sbanda ripetutamente dietro in avanti riesce a trovare il varco giusto solo in un paio di circostanze con Massimo Bracco, il suo elemento di maggior spicco.  

In coda, fondamentali passi in avanti di Saint Trappa e Campomorone Sant’Olcese.

I “trappisti” si aggiudicano lo scontro diretto con il Real Quezzi EAM Edilizia Artigiana Moderna per 1-0 e si tirano fuori, almeno momentaneamente, dalla “zona rossa”, in cui restano invece i quezzini, ultimi con 4 punti. Risolve l’accesa sfida salvezza un’invenzione di Alessio D’Agostino (tre reti complessive), che coglie l’attimo fuggente, regalando due punti preziosi ai gialloneri.
I ragazzi di mister Fassone, dopo una partenza affannosa, si sono abituati alla nuova categoria dopo la promozione del 2016-2017, diventando un osso duro per tutti (ne sa qualcosa il Genova Calcio Anni 50, sconfitta prima di Natale). 

I santolcesini si sono invece imposti con un sofferto ma meritato 2-1 sull’AF Calcio.
Il team di Marco Bricola sfoggia determinazione, coraggio e lucidità nei momenti topici della gara, concretizzando le sue manovre con Gianluca Poggi e la new entry Victor Ossai Olodu. Sul fronte opposto, non basta una stilettata del solito Simone Notarnicola, ex bomber del VCM Football Club, che viaggia ad una media di tutto rispetto: 7 centri in undici partite. 

Non riesce proprio a risollevarsi il Sori, nonostante il cambio di allenatore.
Dopo la scossa iniziale, i rivieraschi sono ricaduti nei loro errori, perdendo per 1-3 sul campo, peraltro decisamente ostico, del Valleggia.
I savonesi hanno capitalizzato al meglio la vena realizzativa di Christian Pulina, Giuseppe Caruso e Loris Cubaiu, mostrando idee chiare e un’ottima organizzazione.
La buona volontà della squadra di Enrico Ciferri ha prodotto un affondo di Alessio Bonsignore, che si è però rivelato insufficiente per uscire indenni dal “Picasso” di Quiliano.  

Infine, Mignanego Bunker e Ansaldo Energia si sono divise equamente la posta (1-1), al termine di una contesa equilibrata, in cui ha prevalso la prudenza.
I polceveraschi, che nella tana di Serra Riccò esibiscono tutta la loro furia agonistica, hanno sfondato con Filippo Graziani, mentre per gli ansaldini ha colpito il bersaglio grosso con il bravo Felice Mallia, centrocampista classe 1983, proveniente dal Voltri ’87 (Prima Categoria).  

Nella classifica cannonieri, Fabio Finelli (Genova Calcio Anni 50), in virtù del suo straordinario exploit, è balzato al comando con 14 segnature, due in più di Edoado Grosso, il “portiere goleador” della Fia Italbrokers.
Danilo Ieraci (Ospedale San Martino) è rimasto fermo a 10 ed è stato avvicinato da Giacinto Zito, compagno di club di Grosso, salito a 9 dopo l’ultima doppietta.
Segue poi Luca Laudisi (Sori) a 8, che vinse la “scarpa d’oro” nella passata stagione. 

Nel prossimo turno, compiti sulla carta agevoli per le prime della classe (ma nel Lavoratore A1 di quest’anno non mancano mai le sorprese).
La Cattolica Bogliasco affronterà il Mignanego Bunker (venerdì sera, Bogliasco 3Campanili, ore 21,30) e la Fia Italbrokers ospiterà l’Ospedale San Martino (sabato, Bogliasco 3Campanili, ore 13,30).
Il Genova Calcio Anni 50 cercherà di proseguire la rincorsa verso la vetta contro il “fanalino di coda” Real Quezzi (sabato, Cornigliano, ore 11,30). 
Nella lotta per salvarsi, spicca il delicato duello tra Sori e FC Quinto Stefano Carservice (venerdì sera, Recco S. Rocco, ore 21,30).
Si preannuncia interessante Valleggia-AF Calcio, due formazioni capaci di giocate spettacolari (sabato, Picasso Quiliano, ore 11,30). 
Ma occhio anche ad ASLA Genova-Campomorone Sant’Olcese (venerdì sera, Borzoli, ore 21,30), con entrambe le contendenti alla ricerca di risposte sul loro futuro e sui rispettivi obiettivi: l’alta classifica per i “blues” e la permanenza in A1 per i santolcesini.
Completa il programma della dodicesima giornata Ansaldo Energia-Saint Trappa (sabato, via Maritano “A”, ore 13): sfida tra la tradizione ansaldina e il nuovo che avanza (Francesco Ferrando