Over 40, i big match della decima giornata


L’Ansaldo Energia, dopo aver vinto i primi due campionati Veterani dell’UISP nel 2012-2013 e 2013-2014 e aver lottato nelle altre edizioni per i primi posti, sembra decisa in questa stagione a tornare sul trono, anche se la concorrenza non manca di certo

Nel 10° turno del Campionato Uisp Over 40 a 7 giocatori, gli ansaldini hanno dimostrato a tutti che le loro ambizioni sono più che giustificate, superando nel match clou l’Olimpica Sava Idraulica per 6-3, grazie ad una prestazione superlativa, esaltata dalla splendida doppietta di Alessio Musante e dagli acuti di Mattia Bruschi, Matteo Farina, Mirko Pieralisi e Alessandro Pelle.
I praesi, alla prima sconfitta del campionato, hanno replicato in parte con l’uno-due del solito Giuseppe Alongi e uno spunto di Michele Moggi.

In virtù di questa affermazione, l’Ansaldo Energia ha scavalcato i rivali e si è portata in vetta alla classifica con 16 punti, insieme al KF Service Srl, che ha schiantato per 10-5 un pur combattivo Levante C.

Il team di Multedo
nulla ha potuto contro la straordinaria vena realizzativa di Federico Fognani (quaterna da urlo), a cui si sono aggiunte la doppietta di Andrea Romani e le bordate di Andrea Garofani, Fabio Gardella, Davide Brunelli e Luca Martinelli.
Sul fronte opposto, hanno trovato lo spiraglio giusto un commovente Danilo Donato, che ha calato un magnifico tris, Marco Bracco e Mauro Palagruto.

La Vecchia Rivarolese 2016 viaggia in quarta posizione dopo aver annichilito la Dinamo con un fragoroso 10-0, firmato da un poker dell’incontenibile Davide Ghironi, dalle doppiette di Luca Passalacqua e Mauro Chino e dalle invenzioni di Massimiliano De Palo e Massimiliano Gullone. 

In chiave play off (riservati alle prime otto della regular season), fondamentale successo del Pedemover, che ha rafforzato l’ottavo posto, superando con un netto 5-1 i diretti rivali del Rovers FC.
Luigi Galluzzo ha trascinato i suoi con un tris da favola, completato da un paio di “zampate” del bravissimo Maurizio Porcile.
Gol della bandiera per gli avversari di Sergio Manfredi. Ora il margine di vantaggio dei nerazzurri sullo stesso Rovers FC e sulla Dinamo è di quattro lunghezze.

I campioni in carica del Levante C Amici di Tury, attualmente quinti, hanno disposto a loro piacimento (8-2) dello Zener, con una prova d’orchestra di assoluto valore.
A concretizzare la loro evidente superiorità tecnica ci hanno pensato Stefano Pasquino, Mauro Cappai (che hanno concesso il bis), Fabrizio Bertucci, Roberto Bianchi, Massimiliano Oliviero e Michele D’Amore.
Le stoccate di Santino Mingacci e Giovanni Fassio sono servite solo a limitare un po’ il passivo degli “ingegneri”.  

Anche il Bar Europeo ha proseguito la sua marcia verso la qualificazione alla fase decisiva, battendo con autorevolezza per 9-4 la Longobarda.
Roberto Leyter Cortez Vergara ha fatto la parte del leone con un’irresistibile cinquina; Luca Giavarra e Paolo Di Maggio sono stati i suoi compari sotto porta, “timbrando” una doppietta ciascuno.
I longobardi, che hanno comunque lottato con ardore, hanno dovuto arrendersi, nonostante gli affondi di un formidabile Daniele Ramos (che ha siglato un’inutile ma pregevole tripletta) e un tocco di David Illuminati. 

Il San Martino, che occupa la settima piazza pur con troppi alti e bassi, ha liquidato per 3-1 l’Agua Etilic Korps Cabrones, al termine di un confronto tirato ed interessante.
Gli “etilici” hanno sfondato in una solo circostanza con Cesare Iacobucci e sono stati  inesorabilmente infilzati dai tiri precisi di Nicola Bilanzone, Massimo Menegatti e Stefano Bonini.

Nella graduatoria dedicata agli attaccanti, Giuseppe Alongi, bomber principe dell’Olimpic Sava Idraulica, domina dall’alto dei suoi 29 centri (con una media impressionante di 3,22 gol a partita).
Andrea Romani, secondo, è notevolmente distanziato: l’ariete del KF Service Srl è a quota 17.
Seguono Alessio Musante (Ansaldo Energia) e Federico Fognani (compagno di squadra di Romani), rispettivamente con 17 e 14 reti.
A 13 troviamo poi Davide Ghironi (Vecchia Rivarolese 2016), che precede Reno Cataldi (Dinamo), attestato a 12 (Francesco Ferrando