Lavoratore A1, il punto dopo la sedicesima giornata


Il colpo di coda dell’inverno ha costretto l’UISP a rinviare tute le gare del 2 e 3 marzo per il gelo polare e l’impraticabilità di alcuni campi.
Approfittiamo della sosta imprevista per fare il punto della situazione dopo il 16° turno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori - serie A1, che ha impresso una svolta importante alla stagione e ha reso evidente come il massimo campionato uispino sia caratterizzato da una sorta di “legge dell’eterno ritorno”.  

Anche in questa stagione si profila infatti il solito, interminabile, appassionante duello per il titolo tra Fia Italbrokers e Genova Calcio Anni 50, che si sono spartite lo “scudetto” a partire dal 1999-2000 (undici per la Fia e sette per gli Anni 50).
L’ultima squadra diversa a trionfare fu, ben diciannove anni fa, l’Edilrestauri.

Nello scontro contro una diretta concorrente per il Titolo, il Genova Calcio Anni 50 ha spazzato via con un perentorio 4-1 la Cattolica Bogliasco.
Gli Anni 50 hanno imposto ancora una volta la legge del più forte, trascinati nella circostanza da un superlativo Fabio Finelli, ex Longobarda, che ha realizzato una fantastica tripletta; ha completato l’opera di demolizione Roberto Balboni.
I bogliaschini hanno solo potuto limitare un po’ i danni con uno spunto di Guido Adrian Granda Bustamante.

Ora i biancoblù sono secondi, ad una sola lunghezza dai rivali di sempre della Fia Italbrokers.
Gli “assicuratori”, infatti, non sono andati oltre il pari (1-1) nel match contro un’Ansaldo Energia in gran spolvero, che la settimana prima aveva steso la Cattolica Bogliasco.
Gli ansaldini di Orazio Bisaccia hanno tenuto testa ai più quotati avversari giocando una partita solida e concreta, senza sbavature, con un’attenta copertura e insidiose ripartenze.
Hanno colpito con Lorenzo Canepa, mentre il gol degli uomini di Mario Torti porta la firma dell’intramontabile Giacinto Zito, classe di ferro 1968, una vita sui campi dilettantistici genovesi (Corniglianese, Ligorna, Molassana, Pontedecimo, Don Bosco, Lagaccio).
Dovunque è andato, ha sempre segnato caterve di reti e continua imperterrito a farlo, anche se il prossimo 31 maggio spegnerà cinquanta candeline.

L’AF Calcio RT srl, dopo un periodo di appannamento, è tornato a correre, superando in trasferta l’ostico Saint Trappa per 1-0 e portandosi a due lunghezze dalla Cattolica Bogliasco, in quarta posizione.
Il team marchiato RT ha capitalizzato uno spunto di Simone Notarnicola, centrocampista con spiccate doti offensive, nato nel 1982 e da tempo protagonista assoluto dei tornei uispini.
I “trappisti” hanno confermato di essere un osso duro per chiunque, anche se hanno concluso poco in porta e sanno di dover tenere alta la concentrazione per raggiungere la salvezza.

Nella lotta per non retrocedere, troviamo tre formazioni al penultimo posto con 11 punti.
Fondamentale l’affermazione del redivivo Ospedale San Martino, che nello scontro diretto ha battuto per 3-1 il Campomorone Sant’Olcese, agganciandolo in classifica.
Gli ospedalieri hanno impresso un ritmo insostenibile per i santolcesini, facendo leva sulla giovinezza dei propri elementi.
Stavolta sono stati anche cinici sotto porta, trovando lo spiraglio giusto con Fabio Pescetelli, Marco Rovere e Luca Mocini.
Sul fronte opposto, i ragazzi di mister Bricola hanno opposto solo una guizzo del bravo Nicolò Trignano.

A quota 11 è salito anche l’FC Quinto Stefano Carservice, che ha impattato in casa con il Valleggia per 2-2.
I quintini continuano a faticare parecchio ma sul piano della manovra propongono spesso qualcosa di buono.
A finalizzare i loro attacchi ci hanno pensato Vladyslav Dzyunko, che sta facendo sfracelli negli Amatori a 7, e Davide Fantone.
Ma i savonesi, che mettono in mostra notevoli qualità tecniche e un invidiabile affiatamento, hanno risposto a tono con le stoccate di uno scatenato Loris Cubaiu, che ha “timbrato” una splendida doppietta.
Il centrocampista di origini sarde è stato uno dei protagonisti del Valleggia in Seconda Categoria e ora, alla sua prima esperienza nell’UISP genovese, continua a fare la differenza.

Una formazione che continua ad essere in grossa difficoltà il Real Quezzi EAM Edilizia Artigiana Moderna, sempre più ultimo, con appena 4 punti e un solo successo all’attivo.
I quezzini hanno alzato bandiera bianca di fronte al Sori, che ha prevalso per 3-1, allontanandosi dalla “zona pericolo”.
I rivieraschi hanno approfittato dei tanti problemi degli avversari, cogliendo l’attimo con l’uno-due del bomber Luca Laudisi e un tocco di Alessio Bonsignore.
Per i padroni di casa, l’unica soddisfazione è venuta da una bordata di Massimo Larosa, il loro “guru” da sempre e sempre l’ultimo ad arrendersi.

Infine, l’ASLA Genova, che come principale obiettivo ha la riconquista della Coppa Lavoratore, ha espugnato per 1-0 il campo del Mignanego Bunker, tradizionale roccaforte dei polceveraschi, dove è complicato fare punti per chiunque.
La squadra di Alessandro Scarcella c’è riuscita con una prestazione attenta e determinata, resa concreta da un’invenzione di Paolo Commissione.

Nella classifica cannonieri, duello spalla a spalla tra il “doppiettista” Luca Laudisi (Sori) e il “triplettista” Fabio Finelli (Genova Calcio Anni 50), che hanno raggiunto quota 18.
Sul terzo gradino del podio, Edoardo Grosso, della Fia Itabrokers, con 13 gol.
A 11 c’è il suo compagno di club Giacinto Zito.
Seguono a 10 Simone Notarnicola (AF Calcio RT srl), Mauro Narizzano (Fia Italbokers) e Danilo Ieraci (Ospedale San Martino) (Francesco Ferrando)