Lavoratore A1, l' Ospedale San Martino riapre il campionato


Ennesimo ribaltone di un campionato che non trova certezze, per la gioia degli appassionati, che pregustano un finale di stagione thrilling, con il titolo ancora in gioco e nulla di deciso.

Alla fine del 18° turno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1, la classifica vede tre squadre in vetta (Genova Calcio Anni 50, Fia Italbrokers e Cattolica Bogliasco) con gli stessi punti, 26, e l’ASLA Genova in agguato a 24.
Non era mai accaduto che a questo punto del torneo quattro formazioni fossero in corsa per lo “scudetto” amatoriale.

A sconvolgere pronostici e vaticini è stato l’Ospedale San Martino (ma pure il Sori ha fatto la sua parte), sconfiggendo la neo capolista Genova Calcio Anni 50: un secco 3-1, che sta pure stretto agli ospedalieri.
I ragazzi del professor Sergio Barocci si sono impadroniti della ribalta e hanno dominato la scena.
La loro freschezza atletica e la feroce determinazione con cui inseguivano punti salvezza ha messo in crisi i campioni in carica, che sono riusciti ad andare a segno solo una volta con Fabio Finelli.
Per il resto, è stato uno show dei sammartinesi, che hanno concretizzato le loro manovre spettacolari con Fabio Pescetelli, Luca Tortorella e Marco Rovere.

La Fia Italbrokers non ha approfittato appieno della caduta dei rivali storici, impattando per 2-2 sul campo di un volitivo Sori, che dopo il cambio di allenatore è tornato a correre. Gli “assicuratori” hanno trovato il varco giusto con Giacinto Zito e Mauro Narizzano, due “senatori a vita” del calcio dilettantistico genovese.
Ma i padroni di casa hanno saputo rispondere a tono, meritando la divisione della posta, grazie alle stoccate di Andrea Clary e del solito Luca Laudisi, bomber classe 1991, con un passato calcistico di tutto rispetto.

Così si è rifatta sotto la Cattolica Bogliasco, che sembrava un po’ in difficoltà nell’ultimo periodo.
I bogliaschini hanno invece battuto con una prova di forza l’insidioso AF Calcio RT srl.
Il 3-0 conclusivo testimonia la supremazia degli uomini di Giovanni Consigliere, che hanno controllato con autorevolezza il match, colpendo inesorabilmente con Alessio Albanese, Andrea Cherubini e Fabrizio Crovetto.

E se tra i tre litiganti, che “battibeccano” dall’inizio del campionato, fosse il… quarto a godere?
Zitta zitta, infatti, l’ASLA Genova è lì, “vista Paradiso”, dopo aver superato un ostacolo tutt’altro che agevole come l’Ansaldo Energia (2-0). Il team di Alessandro Scarcella ha dimostrato, oltre alla solita compattezza, una manovra brillante.
A renderla anche concreta ci hanno pensato Samuel Muyiwa Erebowale e il portiere goleador Fabrizio Casazza (ex Sampdoria Torino e Verona tra le altre), capace di fare sfracelli negli Amatori a sette con il Serramenti Struppa, dopo aver trascinato al titolo il Francesco Marmi nel 2016-2017.
Un innesto, il suo, che, se confermato nelle prossime gare, potrebbe segnare la differenza nella lotta per il primato.

Nel duello sul fondo, il Real Quezzi EAM Edilizia Artigiana Moderna, ultimo e con un piede e mezzo in A2, si è tolto la soddisfazione di cogliere finalmente il secondo successo della stagione, espugnando il terreno del Campomorone Sant’Olcese per 1-0.
Risolutiva, in un incontro equilibrato, un’invenzione di Massimo Larosa, anima del club. Un giusto premio per i quezzini esempio di passione, sportività e correttezza.
D’altro canto, dispiace per i santolcesini allenati da mister Bricola, che esprimono analoghi valori. La loro annata continua ad essere travagliata: penultimo posto, a meno quattro da quella quart’ultima piazza che garantirebbe almeno lo spareggio con la terza classificata del Lavoratore A2.

Boccata d’ossigeno, invece, per un’altra “pericolante”, l’FC Quinto Stefano Carservice, che si è aggiudicato il cruciale confronto con il Mignanego Bunker con un perentorio 3-1.
A rianimare la truppa di Franco Bertolla, il decano dei tecnici uispini, è stato, in particolare, un Davide Fantone strepitoso, che ha “timbrato” una meravigliosa tripletta. I polceveraschi hanno dovuto accontentarsi di uno spunto di Hermenegildo Ines Vieira.
I quintini restano in zona retrocessione, ma per loro si riaccende la speranza.

Infine, altro colpaccio del neopromosso Saint Trappa, che nella tana del Valleggia ha prevalso di misura per 1-0.
I “trappisti”, guidati in panchina da De Moro, hanno avuto la meglio capitalizzando una bordata di Erik Cirelli.

Nella classifica cannonieri, continua l’appassionante testa a testa tra Fabio Finelli (Genova Calcio Anni 50) e Luca Laudisi (Sori), appaiati a quota 19.
Sul terzo gradino del podio, Edoardo Grosso (Fia Italbrokers) viaggia a 13.
Lo segue con 12 marcature il compagno di squadra Mauro Narizzano.
A 11 troviamo poi Simone Notarnicola (AF Calcio RT srl) e Giacinto Zito, altro implacabile stoccatore di lungo corso della formazione di Mario Torti.

Nella prossima giornata, spicca la sfida tra Cattolica Bogliasco e ASLA Genova, fondamentale crocevia delle ambizioni di entrambe  (venerdì, Bogliasco 3Campanili, ore 21,30).
Il Genova Calcio Anni 50 farà visita al Sori (venerdì, Recco San Rocco, ore 21,30), in una partita “trappola”, che potrebbe riservare altre sorprese. 
Anche la Fia Italbrokers non può stare tranquilla, visto che affronterà il temibile AF Calcio RT srl (sabato, Bogliasco 3Campanili, ore 13,30).
In chiave salvezza, si segnalano due gare al cardiopalmo: Saint Trappa-FC Quinto Stefano Carservice, importante soprattutto per i quintini (venerdì, Quarto Alta, ore 21,30), e Mignanego Bunker-Ospedale San Martino, appaiate con 15 punti (venerdì, Serra Riccò, ore 21,30).
Completano il programma Ansaldo Energia-Campomorone Sant’Olcese (sabato, via Maritano “A”, ore 13) e Real Quezzi-Valleggia (sabato, Baiardo G. Strinati, ore 13) (Francesco Ferrando)