Lavoratore A1, il turno numero ventitré


L’Aquila Gialloblù vola sempre più in alto, sfiorando vette che non aveva mai raggiunto prima.
Nel 23° turno del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1, la Cattolica Bogliasco, che, per l’appunto, ha per simbolo un’aquila, ha guadagnato un punto sulla più immediata inseguitrice, la Fia Italbrokers, e continua a coltivare la “speranza impossibile”.
Gli uomini di Giovanni Consigliere non si sono distratti (anzi) nel testacoda con l’FC Quinto Stefano Carsevice.
Con una prestazione maiuscola, hanno infatti ottenuto un ampio successo per 4-0. Le previsioni sono state rispettate: e non è poco, in un campionato che ha riservato sin’ora tante sorprese.

La Fia Italbrokers, invece, è stata costretta alla divisione della posta (0-0) dal sempre più competitivo Valleggia, che nella settimana precedente aveva fermato sul pari anche i bogliaschini.
Il team savonese, nella roccaforte di Quiliano, ha messo la museruola al potente attacco degli “assicuratori”, che ha ringhiato senza però mordere. E, ogni tanto, i padroni di casa hanno anche portato qualche insidia alla porta avversaria.

Il Genova Calcio Anni 50, che non vinceva dal 10 marzo (due pareggi e due sconfitte), è tornato a rivedere la luce, battendo per 3-1 un Saint Trappa più rilassato del solito, dopo aver quasi raggiunto la salvezza (ma il vantaggio sulla quart’ultima è di soli tre punti).
La compagine di Massimo Francioso ha fatto valere la maggior tecnica, concretizzando le sue manovre con una magnifica doppietta di Luca Traggiai e una botta di Umberto Aloi, “vecchi fusti” che conservano il “vino buono”.
Traggiai (fisioterapista alla Sampdoria ed ex bomber di Borzoli, Amicizia Lagaccio, Albissola, Bolzanetese e San Cipriano) è un classe ’79.
Aloi (project manager presso la Fincantieri e attaccante di razza) è del ’78.
Alle prodezze di questi “mostri sacri” del calcio dilettantistico ligure, i “trappisti” di mister De Moro hanno contrapposto una stoccata di Claudio D’Agostino, la loro punta più prolifica (viaggia ad una media di 0,59 gol a partita).

L’ASLA Genova ha “ammainato la bandiera”, perdendo per 2-3 la difficile sfida con l’AF Calcio RT Srl, che ora la incalza ad una sola lunghezza e con un incontro in meno.
Il team di Alessandro Scarcella, che a questo punto mira soprattutto alla Coppa Lavoratore UISP (in semifinale se la vedrà con la Cattolica Bogliasco), ha sfondato con Samuel Muyiwa Erebowale (al decimo centro stagionale) e Paolo Commissione, ma è stata freddata dalle conclusioni letali di Jacopo Gabutto, Haithem Bouhaled e Claudio Trapani.

In zona retrocessione, fondamentale affermazione del redivivo Campomorone Sant’Olcese, che ha prevalso per 3-2 nel delicato scontro diretto con il Sori.
I giocatori dell’allenatore Carlo Bricola hanno messo in campo tutta la loro foga agonistica, ma hanno esibito pure un gioco di pregevole fattura, concretizzato sotto porta dai guizzi di Alberto Bottarel, Luca Capogreco e Alessio Lungheu.
I rivieraschi, combattivi ma fragili in difesa, hanno replicato in parte con una bella doppietta di Fabio Descalzo, membro attivo della comunità di Sori: è stato per quindici anni un prezioso educatore nella Parrocchia rivierasca, oltre che donatore di sangue e benefattore delle Suore Brignoline.

I santolcesini restano terz’ultimi, ma ora sono staccati di appena due punti dalla squadra di Enrico Ciferri e la salvezza non appare più un miraggio lontano, come qualche settimana fa.
Vista la travagliata stagione, sarebbe ben accetto uno spareggio con la quarta classificata del Lavoratore A2: è questo l’obiettivo più realistico per Roberto Venuto e soci.

L’Ospedale San Martino, in forma smagliante negli ultimi tempi, si è messo quasi al sicuro, travolgendo con un perentorio 4-1 l’Ansaldo Energia (reduce dal 3-2 al Sori nel recupero della diciassettesima giornata).
I giovani e ardimentosi ospedalieri hanno imperversato grazie ad una superiore freschezza atletica, colpendo a ripetizione con Fabio Pescetelli (che ha concesso il bis), Carlo D’Urso e Marco Gaspare Bentivegna.
Gli ansaldini hanno dovuto accontentarsi di una bordata di Alessio Costa.

Il Real Quezzi, che aveva ottenuto appena due successi segnando 11 reti in ventuno partite, ne ha fatti cinque in 70’, espugnando con un roboante 5-3 l’ostico terreno del Mignanego Bunker.
I quezzini hanno lottato come sempre, malgrado siano già retrocessi, e stavolta sono stati efficacissimi in fase conclusiva, cogliendo l’attimo con Andrea Romani, Saverio Zetera e Roberto Nasso, abilissimi nel farsi trovare pronti al momento giusto.
I polceveraschi non si aspettavano un avversario così determinato e hanno dovuto arrendersi, nonostante l’uno-due del solito Stefano Ferrante e un tocco di Massimiliano Tedeschi.
La compagine di Stefano Grasso non si è schiodata da quota 18 (come il Sori) e i suoi patemi d’animo non sono finiti.

Nella classifica cannonieri, non ci sono state novità significative.
Claudio D’Agostino (Saint Trappa) ha raggiunto in terza posizione, a quota 13, Simone Notarnicola (AF Calcio RT Srl) e Edoardo Grosso (Fia Italbrokers).
Luca Laudisi (Sori) continua a comandare con 25 segnature, quattro in più di Fabio Finelli, “ariete” del Genova Calcio Anni 50, dopo aver brillato con la maglia della Longobarda.
La coppia della Fia Itabrokers composta da Giacinto Zito e Mauro Narizzano è rimasta a 12.
Umberto Aloi (Genova Calcio Anni 50) è salito a 11.   

In questo fine settimana, si disputeranno ben cinque recuperi.
Tra questi spicca Fia Italbrokers-Cattolica Bogliasco (sabato, Bogliasco 3Campanili, ore 13).
E’ “la madre di tutte le partite”. Gli atleti di Mario Torti devono incamerare l’intera posta per agganciare in vetta i rivali e conquistare il primato grazie agli scontri diretti.
I bogliaschini possono accontentarsi di un pari, ma su di loro aleggia lo spauracchio dello 0-2 patito all’andata, quando i biancazzurri si dimostrarono nettamente più forti.
Comunque la si guardi, l’esito dell’epico duello assegnerà una buona fetta del titolo 2017-2018.

Il Genova Calcio Anni 50, terzo a meno tre dalla vetta, si augura di rientrare in corsa, ma deve necessariamente fare bottino pieno contro l’FC Quinto Stefano Carservice (sabato, San Desiderio, ore 11); sulla carta, il compito è agevole, però non si sa mai cosa può accadere quando ci si trova di fronte una squadra che non ha nulla da perdere e deve centrare un risultato positivo per inseguire ancora la salvezza.

Altra gara da brividi quella tra Campomorone Sant’Olcese e Mignanego Bunker (sabato, Via Maritano “A”, ore 13): nessuna delle due può permettersi passi falsi.

Più tranquille le restanti gare: AF Calcio RT Srl-Real Quezzi (venerdì, Baiardo G. Strinati, ore 21,30) e Valleggia-Ospedale San Martino (sabato, Picasso Quiliano, ore 12,30) (Francesco Ferrando)