Lavoratore A1, Cattolica Bogliasco il titolo è tuo!


Impensabile, impossibile, incredibile. Ma è tutto vero.
La Cattolica Bogliasco si è laureata per la prima volta Campione Provinciale del Campionato Uisp del Lavoratore a 11 giocatori – serie A1, interrompendo il duopolio Genova Calcio Anni50-Fia Italbokers che caratterizzava il Lavoratore A1 da ben diciotto anni.
Possiamo definirla un’impresa sportiva.

Nel 26° ed ultimo turno della massima competizione uispina genovese, è accaduto qualcosa di totalmente imprevedibile.
La compagine del capitano di mille battaglie Luca Roccalberti ha bruciato sul filo di lana la Fia Italbrokers, che sembrava avviata verso l’ennesimo trionfo. Ma procediamo con ordine.

Venerdì sera, al “3Campanili”, la Cattolica Bogliasco doveva vincere contro il Saint Trappa, già aritmeticamente salvo, per coltivare ancora qualche speranziella.
Obiettivo centrato, sia pure con qualche affanno, come testimonia il punteggio di 2-1. Ad alimentare il sogni ci hanno pensato con due conclusioni di giustezza Lorenzo Ghilarducci e Andrea Cherubini (al tredicesimo centro stagionale, rivelatosi alla fine il più importante).
I “trappisti”, che non hanno regalato nulla (come sempre accade nell’UISP), hanno replicato in parte con un tocco al bacio di Lorenzo Pateri.

Il giorno dopo, alle ore 13,30, nello stesso scenario del “3Camapanili” (muto testimone della storia), scendeva in campo la Fia Italbrokers, consapevole di dover andare a caccia dei due punti per non scivolare proprio sul più bello.
Di fronte, il Mignanego Bunker, impegnato ad evitare la quart’ultima piazza, che obbliga ad uno spareggio con la quarta classificata del lavoratore A2.
Sulla carta gli uomini di Mario Torti erano nettamente favoriti.
Ma nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato. Infatti.
I polceveraschi, grazie ad una prestazione superlativa, commovente per applicazione mentale e tatticamente perfetta, hanno messo il bavaglio al più potente attacco del campionato, infilzando poi con cinica spietatezza i rivali con le stoccate di Massimiliano Tedeschi e Stefano Ferrante (un autentico guerriero delle aree di rigore).  
La Fia non ha saputo allestire le giuste contromisure, ha premuto a lungo, ha forse perso via via lucidità.
Ad evitare il patatrac non è bastato un guizzo di Francesco Caorsi, centrocampista di qualità, classe 1997.
Così, al termine di 70’ da cuore e batticuore, il titolo ha preso il volo ed è andato a posarsi nella sede, in festa, della società di Giovanni Consigliere. Realtà consolidata (e ora pure vincente) del movimento calcistico amatoriale.

Per completare il trionfo, la Cattolica Bogliasco ha vinto pure la Coppa Disciplina, accumulando soltanto 40 punti di penalità.
Buoni, oltre che bravi i bogliaschini. Alle loro spalle, in questa speciale graduatoria, FC Quinto (42) e Ospedale San Martino (48).

La Fia Italbrokers è scivolata al terzo posto, scavalcata dai rivali di sempre del Genova Calcio Anni 50, che poche ore prima, pur sapendo di non potere più competere per lo scudetto dopo l’affermazione della Cattolica Bogliasco sul Saint Trappa, avevano piegato il neoretrocesso Campomorone Sant’Olcese per 3-2.
I santolcesini di mister Bricola hanno dato del filo da torcere ai campioni uscenti, sfondando con Gaetano Petralito e Victor Ossai Olodu.
I giocatori di Massimo Francioso hanno comunque fatto valere tutta la loro abilità nel trattare la palla, mettendo definitivamente la testa avanti con le bordate di Pier Luca Pirobi e degli eterni Umberto Aloi (quarantenne d’assalto) e Roberto Balboni (“Il Principe”, 53 anni, dal marzo scorso allenatore del Genova Calcio in Eccellenza, nonché gloria senza tempo del mondo dilettantistico ligure).

In coda, il Sori ha battuto con un secco 3-1 un tranquillo Ospedale San Martino, ma non  ha abbandonato l’undicesima piazza.
Il suo destino verrà decretato da uno spareggio contro la perdente della finale per il terzo posto della A2 tra Olimpic Pra’ Pegliese 1917 e Wings Aerospace(il 30 maggio, a Sant’Eusebio, ore 21).
Contro gli ospedalieri, a segno con Fabio Pescetelli, è arrivata comunque una prestazione convincente, esaltata dalle marcature del bomber Luca Laudisi e Daniele Scandiani (più un’autorete).

L’AF Calcio RT srl, che ha ottenuto con il quarto posto il miglior risultato di sempre, ha impattato per 2-2 a “San Desiderio” con l’FC Quinto, che voleva salutare nel migliore dei modi il suo tecnico, Franco Bertolla, che lascia la panchina dei quintini dopo quattro stagioni più o meno fortunate, in cui ha comunque confermato di essere un Maestro (per doti umane) e un Professore (per sapienza calcistica).
Purtroppo il suo impegno non è stato sufficiente per evitare di cadere in A2 dopo una stagione travagliata.
Gli orgogliosi padroni di casa hanno “graffiato” con Vladyslav Dzyunko e Alhagie Ndje (protagonisti della cavalcata verso la finalissima negli Amatori a sette del sodalizio quintino), ma hanno dovuto subire le stilettate di Ahmed Fatnassi e Nicolò Picasso.

Il Valleggia ha chiuso la sua prima esperienza nell’UIPS della “Superba, prevalendo d’un soffio (2-1) sull’ASLA Genova, concentrata sulla Coppa Lavoratore (che vuole aggiudicarsi per la seconda volta consecutiva).
I savonesi, più decisi e determinati, hanno insaccato con Loris Cubaiu e Walter Briata, mentre il team del duo Bacigalupo-Monteverde ha colto l’attimo in una sola circostanza col bravo Samuel Muyiwa Erebowale (spesso a bersaglio nel girone di ritorno: 11 gol il suo bottino complessivo).

Il Real Quezzi, ultimo in graduatoria ma primo per dignità e correttezza, ha salutato la A1 con una severa punizione ad opera dell’Ansaldo Energia (0-5).
Solo in quest’ultima partita i ragazzi di Massimo Larosa, che sin’ora avevano sempre onorato la loro partecipazione (malgrado fossero in pratica condannati già a Natale), hanno staccato la spina, lasciando ampi varchi agli ansaldini.
I ragazzi di Orazio Bisaccia ne hanno approfittato,  centrando ripetutamente il bersaglio con una magnifica doppietta di Alessio Costa e gli acuti singoli di Rosario Licata, Luca Nardini e Luciano Retteghieri.

Luca Laudisi, “ariete” del Sori, si è laureato, come nel 2017-2018, capocannoniere del torneo, in virtù delle sue 29 segnature (con una media di 1,11 reti a gara).
Secondo, a quota 22, Fabio Finelli, principale finalizzatore del Genova Calcio Anni 50.
Il suo compagno d’avventure Umberto Aloi e Mauro Narizzano (Fia Italbrokers) sono arrivati a 16, seguiti a 15 da Simone Notarnicola (AF Calcio RT srl) e a 14 da Claudio D’Agostino (Saint Trappa).
L’intramontabile Giacinto Zito (Fia Italbrokers) e Andrea Cherubini (Cattolica Bogliasco) si sono attestati a 13. Giacinto Zito (altro “puntero” DOC della Fia) si è fermato a 12 (Francesco Ferrando)