Siri, Polisportiva e scuola calcio nel segno dello sport come integrazione


Un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1993 con il nome di Centro sociale Cardinale Giuseppe Siri, dedicata appunto al cardinale Siri, che guidò ininterrottamente la Diocesi di Genova dal 1946 al 1987, che ha poi voluto dedicare risorse ed energie alla costituzione di una vera Polisportiva, senza mai perdere di vista gli obiettivi per i quali è stata fondata: favorire la socializzazione attraverso lo sport, lavorare per la crescita educativa dei giovani e la promozione del gioco e del divertimento per tutti, nessuno escluso.

Proprio dalla bellissima esperienza della Polisportiva, costituitasi nel 2002, è nata nel 2010 la Scuola calcio G. Siri, oggi una delle realtà sportive più importanti del levante ligure, che attraverso le numerose leve giovanili offre la possibilità di giocare a calcio e divertirsi a centinaia di bambini e ragazzi.

Ed è in questo contesto che stagione dopo stagione è cresciuta anche la squadra senior, prima nei campionati amatoriali a sette giocatori, successivamente in quelli a undici, che quest’anno sarà una delle protagoniste di un campionato storico, il più longevo d’Italia della categoria: il famoso Lavoratore Uisp.

Una scelta fortemente voluta dal presidente Matteo Garofalo e da tutto lo staff, a cominciare dal team manager Tersilio Pallanca, dal direttore sportivo Franco Guariniello e dai mister Giuseppe Misurale (primo allenatore) e Luigi Rigamonti (allenatore dei portieri).

Una scommessa o più semplicemente la voglia di mettersi in gioco in un campionato tanto impegnativo quanto stimolante, con l’obiettivo di portare i colori bianco-viola sui campi dell’intera provincia, ma soprattutto di offrire ai giocatori una lunga stagione di partite, sport e divertimento.

L’ambiente è pronto ad affrontare questa nuova avventura, grazie ad una rosa che può contare sull’esperienza del capitano Tommaso Chiarella e su quella del suo vice Francesco Gradella, anime della squadra, a cui è affidato il compito, insieme a mister Misurale, di integrare il più velocemente possibile i nuovi acquisti.

Tanti gli studenti di fuori regione e ragazzi stranieri che hanno deciso di schierarsi nelle fila del Siri, per vivere il calcio come integrazione, gioco e divertimento, e, perché no, con tanta voglia di vincere.

(storia a cura di Sara Baldizzone)