Lavoratore A2, il punto prima della sosta di campionato


Il rinvio della gara più attesa ed importante, quella tra Deportivo 2007 e Atletico Quarto, rende la classifica del Girone A del Lavoratore A2 monca e più che mai provvisoria.

I quartesi sono quarti con 9 punti, ma hanno una partita in meno, per cui, teoricamente, potrebbero conquistare la leadership.
Ma se il Depor, secondo a meno due dai primi, si aggiudicasse il recupero, balzerebbe lui al comando in solitaria. Insomma tutto è in divenire in un torneo quanto mai appassionante.  
Al momento, in vetta, troviamo a quota 12 la coppia formata da G. Siri e Zener, che nel 5° turno hanno ottenuto due vittorie scintillanti ed autorevoli, dimostrando di attraversare un eccellente momento di forma (insieme all’Atletico Quarto sono anche loro a punteggio pieno).

I “cardinalizi” (il nome G. Siri fa riferimento al Cardinale Giuseppe Siri) hanno schiantato per 4-1 il temibile Ca’ de Rissi San Gottardo, esibendosi in una performance straordinaria: straordinaria in senso generale, ma che sembra normale per i viola in questo avvio di stagione.
La superiorità dei viola è stata esaltata dalle formidabili conclusioni di Paolo Vigogna, di Adama Kourouma, Moussa Balla N’Diaye e di Xavier Fallico. Gli uomini di Luca Bazzurro hanno dovuto accontentarsi di un guizzo dell’orgoglioso Francesco Danovaro, roccioso difensore classe 1991, che ha vestito le maglie di Castelletto, Struppa e Pegliese.   

Lo Zener ha riservato un trattamento analogo ai neofiti dell’ASD 2S, come testimonia il roboante 4-0 finale.
La squadra d Marco Pizzorno non ha modificato la rosa rispetto al 2017-2018, ma i risultati sono nettamente migliorati.
Facendo leva sullo spirito di gruppo, gli “ingegneri”, che puntano alla qualificazione ai play off e curano anche la Coppa Disciplina, stanno marciando a ritmi mai visti prima.
Nell’impianto in sintetico “25 Aprile” di via Gualco, i gialloneri hanno messo in mostra schemi collaudati ed efficaci, una devastante potenza di fuoco e una sicurezza invidiabile. Contro una simile furia della natura, l’ASD 2S ha solo potuto cercare di limitare il passivo; ma nonostante l’impegno è stata infilzata ripetutamente.
Protagonista assoluto dello spettacolo mandato in scena dallo Zener è stato l’incontenibile Luca Bordiglione. Ha completato l’ampio score una stilettata di Luca Maestrini.   

Il Real Quezzi, neoretrocesso dalla A1 e voglioso di riscattarsi immediatamente, ha piegato per 2-1 un Phoenix 1995 tutt’altro che arrendevole, risalendo così un po’ la graduatoria (ora è quinto).
L’allenatore Davide Pagano, rispetto alle precedenti uscite (non esattamente esaltanti) ha cambiato qualcosa, scegliendo un 4-4-2 più offensivo, con lo scopo di “riavviare il motore” e riguadagnare fiducia.
L’avvio non è stato esaltante, per la verità, ma i rosanero hanno avuto il merito di passare presto in vantaggio con Davide Favilli che ha approfittato di un rinvio errato del portiere e lo ha freddato con un rasoterra da fuori area.
Ringalluzziti dal gol, i padroni di casa hanno pigiato il piede sull’acceleratore e poco dopo hanno raddoppiato con Simone Coscarelli, soprannominato il “Pendolino di S. Eusebio” per il suo incessante movimento.  
Ma il Phoenix 1995 non era ancora domato. Un minuto dopo aver incassato lo 0-2, gli ospiti hanno infatti riaperto la contesa, grazie ad un rigore trasformato da Gabriele Carpaneto (la massimo punizione era stata decretata per un fallo, un po’ ingenuo, di Ottonello).
Nella ripresa, non è accaduto molto. I “realisti” hanno comunque sprecato due o tre opportunità per chiudere i conti, ma hanno pure rischiato nel finale, quando una bordata dalla media distanza ha sfiorato i pali della porta di “Scoppet”. Riassumendo. Tre punti strappati soprattutto con il carattere per la compagine di Massimo Larosa. Per puntare in alto servirà qualcosa di più (e di meglio).

Un Gsd Olimpic 1971 ancora imballato ha impattato per 2-2 con lo Sweet Devils, che ha ribadito di essere un avversario ostico per chiunque. I praesi sono stati intraprendenti in aventi, spinti dal ritorno al gol di Gjergji Kusha, il bomber della scorsa stagione, che è andato per la prima volta a segno in questa “temporada” (l’altra marcatura porta la firma del veterano Massimo Angileri, 48 anni).
Ma il team di Massimiliano Cambi non è stato altrettanto bravo in fase di non possesso, prestando il fianco alle azioni dei diavoli, che hanno colpito con Fabio Chinigò e Maurizio Letizia, portando così a casa un prezioso punticino.

Il Boca James ha mostrato la “manita” al malcapitato Onires, travolto da un inequivocabile 5-1. I bochensi hanno imperversato per tutti i 70’, sfondando le linee con i micidiali uno-due di Simone Ferrentino e di Vladyslav Dzyunko (classe 1992, ex FC Quinto), più un acuto di Abdelouhaed Baha.
I biancorossi hanno evitato il “cappotto” con un fendente di Ivan Sorbera, abile centrocampista che compirà 28 anni il 17 novembre prossimo.

Ha riposato il Foce SAAR Depositi Portuali.

Nella classifica cannonieri, guidano Adama Kourouma (G. Siri) e Luca Bordiglione, dall’alto dei loro 6 centri (media di 1,2 a partita). Mattia Salvi, del Deportivo 2007, è a 5, seguito a 4 da Alaeedine Asserane (Boca James) e Mattia Lucagrossi (Atletico Quarto, che ha giocato però solo tre gare).

GIRONE B – Come volevasi dimostrare. Dopo appena cinque giornate, il super favorito Campomorone Sant’Olcese ha già preso il largo, con un margine di quattro lunghezze sulla seconda.
Meglio di così non poteva iniziare la compagine di Carlo Bricola, che dopo la traumatica retrocessione del 2017-2018 mira a tornare subito in A1, dove aveva militato ininterrottamente per diciassette anni.
Contro il Genova Calcio Linea Messina, un rivale non certo sprovveduto, i santolcesini si sono imposti per 4-2. Hanno dominato il primo tempo, anche se hanno concretizzato la valanga di occasioni solo una volta, intorno al quarto d’ora, con Filippo Coppi.
Nella ripresa, Pedemonte, portiere di riserva ha sostituito l’infortunato Sackey e poco dopo, per un’amnesia collettiva della difesa, ha incassato la rete dei sestresi, siglata da un’opportunista Carlo Andrea Sacello.
Il risultato era bugiardo, ma nel calcio, si sa, bisogna legittimare la propria supremazia, non solo metterla in bella vista. Mister Bricola ha effettuato un paio di cambi, per dare un scossa. Mossa azzeccata, visto che proprio uno dei neo entrati, Alessio Lungheu, ha “timbrato” il 2-1.
Finale vietato ai cardiopatici, in cui è accaduto di tutto e di più.
Il Campomorone Sant’Olcese, peccando ancora di presunzione, si è fatto nuovamente raggiungere. I padroni di casa si sono spinti rabbiosamente in attacco e Gabriele Petralito li ha riportati in vantaggio.
 Ma la formazione di Andrea Ghiazza ha avuto ancora la forza mentale per tentare la terza rimonta e c’è andata vicinissimo, fallendo un rigore, con Pedemonte che ha riscattato la precedente topica con un grande intervento. Poi, nel recupero, l’ottimo Filippo Coppi è riuscito a porre il definito sigillo sul faticoso successo.

Alle spalle della capolista, con 9 punti, troviamo il New Old Boys, che ha regolato per 3-1 un volonteroso Nazario Et Celso.
Gli arenzanesi hanno fatto il possibile per arginare i più dotati avversari, ma hanno gioito soltanto per un’invenzione di Federico Tovagliari, il loro uomo migliore.
I “vecchi ragazzi “ di Daniele Dussoni hanno controllato con autorevolezza il match, cogliendo l’attimo con una strepitosa doppietta di Leonardo Migliaccio (interprete di livello con Via Acciaio e Mignanego) e una bordata di Davide Boero.

Brutti capitomboli per La Resistente e Vecchia Rivarolese 2016, tra le squadre più accreditate alla vigilia.
I giocatori di Alessandro Fossati, distratti e pasticcioni, si sono inchinati di fronte agli esordienti dell’AZ Home For Life, trascinati da un superlativo Walter Genna, che ha realizzato una sontuosa tripletta (di Michael Marra l’altra marcatura). Sul fronte opposto, non è bastata la doppietta dello strabiliante Musa York e una sassata di Riccardo Falcone.

Gli “avvoltoi” hanno ceduto per 2-3 ad una determinatissima Olimpic Zena, ben più competitiva rispetto alla passata stagione. Fatali, per i giallorossoneri, alcuni cali di concentrazione, che sono costati le reti di Alessandro Cavanna, Andrea Sinieri e Omar Chentoufi, l’elemento di maggior classe dei praesi. I rivarolesi hanno replicato in parte con le fiondate di Luca Scotto e Mirko Cavicchioli.

Grande prestazione del Boca Devils Genova, che ha annichilito per 7-1 un Amatori Genova in piena emergenza. L’équipe del responsabile dei social media Daniel Scullino ha fatto il… diavolo a quattro (è proprio il caso di dirlo). Anzi, a sette.
Nella festa generale, hanno brillato Francesco Franco, Marco Lucà (una bella doppietta ciascuno), Pasquale Cirillo, Francesco Candido e Maicol De Palo. Per i bianco-amaranto, ha insaccato il classico gol della bandiera Stefano Castronovo.

Prima vittoria stagionale per il CSKA Pizza, che al quinto tentativo ce l’ha fatta, superando per 4-3 l’Ottica Gualducci, al termine di una sfida al cardiopalmo, tesa e avvincente dal primo all’ultimo istante.
I “pizzaioli” hanno gettato nella mischia tutta la loro rabbia per le precedenti delusioni, concretizzando le loro tambureggianti manovre con Fabrizio Zanda (che ha concesso il bis), Matteo Cevasco e Roberto Annaloro.
Gli “ottici” di Calogero Balbi hanno dovuto alzare le mani in segno di resa, nonostante una prova coraggiosa e i “graffi”, tutti “stranieri”, di Oualid Yaccoubi, Shpetim Hyka e Anderson Marques Da Rosa.  

La Polisportiva Sant’Eusebio ha riposato.

Nella graduatoria riservata alle punte, Walter Genna (AZ Home For Life), grazie al suo exploit, è salito al primo posto con  ben 7 centri (media di 1,4).
A 5 inseguono Filippo Coppi (Campomorone Sant’Olcese) Marco Mugavero (Polisportiva S. Eusebio) e Omar Chentoufi (Olimpic Zena).

Il Lavoratore A2, come la A1, si ferma in occasione delle festività del 1° e 4 novembre. Ricomincerà con la sesta giornate il 9 e 10 novembre (Francesco Ferrando)