Femminile, la terza giornata delle calciatrici Uisp


Un colpo di classe purissima ha risolto a favore del Campomorone Sant’Olcese la sfida più attesa ed appassionante del 3° turno della serie A1 del Campionato Uisp Femminile a 7 giocatrici.
Le santolcesine hanno piegato per 1-0 il Moto GP, mantenendo ancora la loro porta inviolata.
Del resto, è’ la caratteristica delle grandi squadre: incassare pochissimi gol (anche i tiri subiti sono limitati) e risolvere poi le contese equilibrate con l’invenzione di qualche fuoriclasse, nella fattispecie, Giulia Rogina, classe 1989
L’apprezzata fisioterapista (è questa la sua professione) sembra poter dare la spinta decisiva al Campomorone Sant’Olcese nella corsa verso il primo titolo della sua storia.
La sua stoccata nel match di via Terpi è stata un’autentica perla, che ha regalato una vittoria fondamentale alla sua squadra; le biancoblù  restano così in vetta a punteggio pieno, insieme alla Rivarolese 1919.

Anche le ragazze del Torbella, nuova e ambiziosa realtà del calcio in rosa ligure, sono partite fortissimo, ma nel’ultima uscita pure loro hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per incamerare l’intera posta contro un orgoglioso Vallescrivia (3-2).
Le “avvoltoie” di mister Menini hanno capitalizzato l’illuminante uno-due di Serena Coppolino, nata il 26 aprile 1985, altro prodotto di qualità del movimento femminile nostrano ma è risultata letale (e decisiva) anche la stilettata di Arianna Raglione.
Sul fronte opposto, la compagine che ha riportata a Busalla il calcio femminile, ha dimostrano non solo coraggio e determinazione, ma anche doti che non giustificano l’ultimo posto in graduatoria con zero punti.
Ma le bordate di Roberta Pira e Silvia Rivara non sono bastate per evitare il terzo KO consecutivo.

In una giornata all’insegna dell’incertezza, ha fatto eccezione l’ABM Real Levante che ha travolto per 6-1 l’Olimpic 1971.
Le praesi, giovanissime ed inesperte, stanno pagando il noviziato nella massima categoria, ma sbagliando s’impara e si cresce.
Le levantine hanno festeggiato con un portentoso tris di Sabina Beretta e le  conclusioni al bacio di Carola Anchieri, Gaia Agosti e Sharon Picone.

Il Ma Che Gotti, reduce da un paio di dolorosi KO, ha strappato un punto prezioso al quotato e ambizioso Boglia United: un pari, tutto sommato, equo, che ridà morale. Le arenzanesi hanno colto l’attimo con Daniela Zucconelli, mentre le bogliaschine hanno centrato il bersaglio con Marta Basso, “reginetta” della Valpolcevera.

Un Jalapeno deciso, lucido e tenace ha steso per 4-2 il CFFSD Cogoleto, cogliendo la prima affermazione stagionale. Le “messicane” (dal nome del famoso, piccantissimo peperoncino) hanno dimostrato grandi progressi rispetto alle prime due gare, capitalizzando una manovra collettiva di prim’ordine con un terno secco dell’incontenibile Sara Carino (migliore in campo) e una botta dell’intramontabile Francesca Boggero.
Le cogoletesi, meno brillanti dl solito, hanno replicato in parte con Valentina Pedemonte e Laura Pensi.

Nella graduatoria riservata alle punte, lottano spalla a spalla Alessia Calcagno (Boglia United, 7 marcature), Serena Coppolino (Rivarolese 1919, 6) e Silvia Malavasi (Campomorone Sant’Olcese, 5).
Seguono a 4 Francesca Boggero e Sara Carino, entrambe del Jalapeno.  

SERIE A2 – Sfida accesa, vibrante e adrenalinica tra Rayo Vallecano e US Valponte 1986, due delle formazioni maggiormente accreditate per la promozione.
L’hanno spuntata, all’ultimo respiro (4-3), le “spagnole, che hanno ritrovato quell’entusiasmo che avevano perso dopo qualche annata sottotono in A1, culminata nell’amara retrocessione del 2017-2018.
Le due contendenti hanno dato vita ad un match spettacolare, coniugando giocate eleganti ad un sano agonismo, con le valpontine decise lottare sino alla fine pur di salire per la prima volta n A1.
Nello scontro diretto della terza giornata, sono uscite sì sconfitte, ma non certo ridimensionate, sciorinando alcune azioni d’attacco di ottima fattura, finalizzate da Martina Cacciabue e Roberta Maranini (oltre che sfociate in un autogol).
Ma le atlete che si richiamano al noto club del quartiere madrileno di Valleca, sono state ancor più letali e determinate sotto porta, sfruttando al meglio un pregevole uno-due di Federica Cardini e i guizzi di Martina Godani e Teresa Rocco.  

Il Patanegra viaggia al passo sostenuto del Rayo e ha infilato il terzo successo di fila, battendo per 3-0 il Deportivo Nervi.
Le nerviesi, costrette quasi sempre sulla difensiva, sono state inesorabilmente infilzate da una meravigliosa doppietta di Roberta De Blasi.

Viaggia a pieno regime anche la Polisportiva CAP&S (che ha una gara in meno). Le “portuali” hanno superato per 3-1 un combattivo Zena FC, andando a segno con Marta Morando, Silva Castagnino e Giulia Contatore, un trio affiatato e di sicuro affidamento.
Le “zeneisi” hanno trovato lo spiraglio giusto solo in una circostanza  con Ilaria Fornai.

Il Valgraveglia Gruppo Alloro ha superato il malcapitato Panta Meshuggah con un fragorso 10-3 conclusivo firmato dagli uno-due di Giulia Maggi, Marzia Barbieri., dalla tripletta da sballo di Shiva Amini Nogourani e da una trovata di Stefania Radici.
Sul fronte opposto, hanno limitato il divario le sassate di Francesca Casanova (che ha concesso il bis) ed Alessia Moraglia.

Anche l’Atletico Levante non ha avuto problemi contro l’Arenzano, imponendosi con un roboante 8-3.
Una commovente ed orgogliosa Sara Valle, autrice di una splendida tripletta, non è servita ad evitare la débacle alle arenzanesi, affondate dalle conclusioni delle scatenate Alice Nappi e Chiara Pesi (un tris a testa) e dalle fiondate singole di Elisa Dal Fiume e Maria Chiara Arata.

Ha riposato l’Ansaldo Energia Pontedecimo.


Nella classifica cannonieri, Francesca Bontà (Ansaldo Energia Pontedecimo) ha mantenuto il comando pur senza giocare.
Con 5 gol precede un nutrito gruppo di giocatrici a quota 4: Shiva Amini Nogourani (Valgraveglia Gruppo Alloro), il trio del Patanegra Giorgia Calcagno, Roberta Di Blasi, Marta Longo e Francesca Casanova (Panta Meshuggah) (Francesco Ferrando)