Lavoratore A1, decimo turno di campionato


Dopo nove partite senza vittorie, l’Ospedale San Martino, ultimo con appena due punti, ha finalmente conquistato il suo primo successo stagionale nel 10° turno del Lavoratore A1, lanciando un piccolo ma significativo segnale: siamo qui, non ci arrendiamo. Malgrado i tanti problemi, lotteremo per salvarci.
Gli ospedalieri, con una prova orgogliosa, hanno piegato per 2-1 in trasferta l’A.F. Calcio, che, dal canto suo, ha confermato di vivere un’annata difficile. Contro il fanalino di coda del torneo, gli uomini del presidente Maurizio Bacigalupo hanno deluso le aspettative, riuscendo ad esprimersi sui loro livelli solo a sprazzi e trovando la via della rete in un’unica circostanza con Haithem Bouhaled. Per il resto, hanno patito l’aggressività e la determinazione della compagine del professor Sergio Barocci, che ha concretizzato le sue offensive con i guizzi di Fabio Pescetelli e Giuseppe Ribizzi (centrocompista, catanese di nascita, classe 1963).

Sempre in coda, è invece proseguito il momento fortemente negativo del Wings Aerospace, penultimo, che ha incassato il sesto K.O. consecutivo. Ed è stato un K.O. tremendo, senza discussioni e senza attenuanti, un severo 0-4 contro un indiavolato Saint Trappa. A Quarto Alta, si è vista una sola squadra in campo, che ha dominato la scena in lungo e in largo. Le precise geometrie e la perfetta diposizione delle pedine sulla scacchiera hanno avuto come logica conseguenza le segnature di Andrea Rusconi, Lorenzo Pateri (che ha realizzato una rimarchevole doppietta) e Fabrizio Casazza (la sua presenza in area si è fatta sentire, eccome, dando vitalità e smalto a tutta la manovra).

Balzo significativo in graduaoria per l’altra neopromossa, l’ARCI Isoverde 1991, che si è un po’ allontanata dalla “zona rossa” con una squillante affermazione per 6-2 ai danni di un’incerottata ASLA Genova. I problemi della truppa di Alessandro Scarcella non sminuisce i meriti degli isoverdini, bravi ad approfitare dell’occasione propizia e a stravincere, senze se e senza ma, con un punteggio “tennistico”. Hanno “chiuso il set” una formidabile tripletta dell’imprendibile Beniamino Lanza (“man of the match”), il mortifero uno-due del solito Alessio Mastrangelo (un’iraddiddio sotto porta) e un acuto di Davide Sorrrenti (altro bomber che ha scritto la storia del club di Marco Pericoli). Sul fronte opposto, hanno limitato per quanto possibile i danni gli spunti dell’ “Highlander” Marco Bracco e di Jacques Rodrigue Boisfer.

La notizia di giornata è però l’uscita di scena dei campioni in carica dalla corsa al titolo. La Cattolica Bogliasco sperava di dare una svolta dopo una prima parte di campionato costellata d’incertezze ed impreviste cadute, ma contro una Fia Italbrokers in gran spolvero non c’è stato nulla da fare. La capolista, che sembra destinata a dominare la competiizone, un po’ come la Juve in serie A, ha travolto i bogliaschini con un sonoro 4-0, firmato da Mauro Narizzano, Lorenzo Nardini (che ha concesso il bis) e Giacinto Zito. La capolista mantiene così la sua imbattbilità e cinque lunghezze di vantaggio sul più immediato inseguitore, non prestando il fianco alla minima critica. Soltanto un suo calo improvviso potrebbe riaprire i giochi.

Se abbiamo paragonato la Fia alla Juventus, allora l’FC Quinto, secondo con 19 punti, potrebbe essere il Napoli. I quintini, sempre più fiduciosi e affiatati, hanno battuto per 2-1 il Genova Calcio Anni 50, superando a pieni voti un altro esame importante. Il team di Massimo Francioso sarà pure una “nobile decaduta” (ha già perso tre partite, più di quante ne perdeva solitamente in un’intera stagione), ma resta comunque una formazione temibile, con tanti giocatori di qualità ed esperienza.
Ma l’équipe di Walter Bertolla non ha subito il “fascino degli Anni 50”. Ha affrontato il difficile impegno con la giusta personalità e la necessaria decisione, facendo valere le doti di un gruppo che pare aver trovato il famoso “amalgama”. In attacco, a raccogliere i frutti del lavoro generale, ci hanno pensato, con forza e destrezza, Alhagie Njie e Marcelo Neptal Machuca Quiroga. I biancoblù, che non sono stati certo a guardare, hanno risposto alle prodezze “straniere” soltanto in parte, sfondando con una botta dell’intramontabile Luca Nicola Traggiai, eroe di tante battaglie calcistiche, che continua a mantenersi sulla breccia; come se avesse trovato il modo di arrestare il tempo che passa, inesorabile per tutti, ma non per lui.

Nel match clou della scorsa settimana, nulla di fatto tra Gente Della Notte (quarto con 16 punti) e Golfo Paradiso PRCA (terzo a quota 17). Si dice che il calcio senza gol sia come l’amore senza un bacio (diciamo bacio perché siamo in fascia protetta, ma avete capito a cosa alludiamo…). Ma la sfida del “Taviani” ha offerto ugualmente emozioni, palpiti, brividi. Le due contendenti hanno dimostrato di essere competitive, di saper giocare a pallone e non hanno lesinato gli sforzi per superarsi. Ma, stavolta, la solidità delle rispettive difese e l’ordine tattico hano prevalso sulla fantasia e la voglia di segnare delle punte; così il risultato “ad occhiali (come i vecchi giornalisti definivano gli 0-0) ha fotografato con esattezza l’andamento dell’incontro.

Si sono divise la posta (1-1) anche Ansaldo Energia e Mignanego Bunker, in un'altra contesa equilibrata ed incerta. Gli ansaldini, specializzati in pareggi (ne hanno ottenuti già quattro, come la Gente Della Notte) hanno colto l’attimo con una stoccata di Felice Mallia, il loro elemento più ispirato, mentre per i polceveraschi ha “timbrato” Silvano Cottone. Per i rossoazzurri di Massimo Delucchi la conferma che sono bravissmi a fare trenta, ma fanno fatica a fare trentuno. Dall’altra parte, la banda di Stefano Grasso ha centrato l’obiettivo che si era prefisso alla vigilia, ovvero smuovere la classifica e aggiungere un altro mattoncino per rendere ancor più stabile il suo edificio. Fuor di metafora, ha compiuto un altro piccolo passo avanti verso una “temporada” tranquilla, in modo da evitare i patemi di chi deve battagliare sino alla fine per non retrocedere.
 
Nella classifica cannonieri, il leader Luca Laudisi (Golfo Paradiso PRCA), che comanda con 9 marcature, è stato avvicinato a 8 da Mauro Narizzano, della Fia Italbrokers. Sul terzo gradino del podio, siedono gli “arieti” dell’ARCI Isoverde 1991, Davide Sorrenti e Beniamino Lanza. Seguono a 6 Stefano Pigliacelli, Giacinto Zito (compagni di squadra di Narizzano), Ivo Ledio Domi (Ospedale San Martino) e Stefano Ferrante (Mignanego Bunker).
(Francesco Ferrando)