Lavoratore A1 - Il punto


L’11° turno del Lavoratore A1 ha designato l’ “anti Fia italbrokers”, la sola avversaria credibile della squadra che sta dominando il massimo campionato amatoriale genovese. La legge del campo, l’unica che conta, ha detto che è l’FC Quinto l’avversaria che la capolista deve temere.
I quintini, attualmente staccati di cinque lunghezze, si sono guadagnati il diritto (e il dovere) di lottare ancora per il titolo, sbarazzandosi con autorevolezza del Saint Trappa (3-0). Dopo un primo tempo equilibrato e povero di occasioni, la compagine di Walter Bertolla, che si avvale della preziosa consulenza di suo padre, Franco (sempre presente sulle tribune durante le partite), ha alzato i ritmi nella ripresa, concretizzando la sua pressione con il magnifico uno-due dell’ecuadriano Marcelo Neptali Machuca Quiroga, uno degli innesti estivi che hanno migliorato l’organico dei rossoblù. A chiudere i conti ci ha pensato poi Marco David Navarrete Quiroz, conterraneo di Quiroga.
L’acquisto di questi due giovani sudamericani, insieme a quello di altri giocatori nati intorno alla metà degli anni ’80, ha dato nuovo vigore alla squadra. Il matrimonio tra la vecchia guardia e la “nouvelle vague” è perfettamente riuscito. A far da “collante” c’è la figura carismatica di Franco Bertolla, la guida spirituale del club, decano degli allenatori liguri.
E’ grazie a lui che Gambaro (uno degli allievi prediletti del tecnico quando era responsabile del settore giovanie della Samp), ogni settimana parte da Carrara, dove vive, per raggiungere Genova e giocare nel Lavoratore A1. Insomma, il profondo legame umano che si era instaurato tra loro tanto tempo fa non si è mai allentato e continua a produrre benefici influssi.  
Franco Bertolla, nella passata stagione, aveva conosciuto un momento di grave difficoltà: aveva vissuto la retrocessione, poi sanata dal ripescaggio estivo, come una “malattia”. Aveva detto basta: mi ritiro. Ma l’amore per il calcio è stato più forte di ogni delusione. E così, sia pure senza andare più in panchina, è rimasto nell’ambiente, offrendo i suoi lungimiranti consigli. E’ nato così un gruppo unito, cementato anche dall’allenamento settimanale che l’FC Quinto sostiene insieme all’FC Zena. “La seduta atletica – afferma Franco Bertolla -  si è rivelata utile non solo per il fiato e le gambe; ma anche per la “testa”. I ragazzi si sono prima “annusati”, poi si sono conosciuti, hanno fraternizzao, creando infine l’atmosfera giusta per ottenere buoni risultati. E’ questo uno dei segreti della nostra rinascita”. 

Le altre due pretendenti al ruolo di anti Fia, Golfo Paradiso PRCA e Gente Della Notte, hanno fallito l’ “esame di ammisssione”. I rivieraschi hanno perso senza appello (0-4) la sfida diretta con la compagine di Mario Torti, che ha dominato la scena dall’inizio alla fine, fornendo l’ennesima dimostrazione della sua superiorità. Il miglior attacco del torneo (ber 32 reti all’attivo) ha tagliato a fette la retroguardia avversaria, colpendo inesorabilmente con vecchi e nuovi “campioni”, come Marco Mastrocicco, Mauro Narizzano, Giuseppe Biancato e Stefano Pigliacelli.
La Gente Della Notte è caduta invece nel duello con un’ARCI Isoverde 1991 particolarmente ispirata, che ha compiuto un fondamentale passo avanti nella corsa salvezza, imponendosi di misura (ma con pieno merito) per 2-1. Il team di Luis Rocca è stato sorpreso non solo dall’intensità agonistica dei rivali, ma anche dalla loro attenta disposizione tattica e dalla qulaità delle loro manovre. Il guizzo di Luca Fossati non è stato quindi sufficiente per evitare il K.O. (il quarto stagionale), visto che l’équipe di Marco Pericoli ha insaccato con i suoi principali (e sovente letali) goleador, Davide Sorrenti e Alessio Mastrangelo.

In coda è proseguito il calvario del Wings Aerospace, penultimo con 8 punti, che è finito al tappeto (2-4) di fronte all’ASLA Genova, che con questa affermazione si è invece allontanata dalla “zona pericolo”, salendo a quota 14. Gli uomini di Alessandro Scarcella hanno fatto valere la loro esperienza e le indubbie doti tecniche, bucando il portiere con Gabriele Ulivi, Luca Giavarra, Vasilica Nicolau e Claudio Dassereto. Gli “astronuati” ci hanno messo tanta buona volontà, ma l’impegno e le conclusioni precise di Daniele Pantuso e Marco Botto hanno potuto solo mitigare l’amarezza per l’ennesima sconfitta (la settima di fila). E dire cha la stagione era cominciata nel migliore dei modi, con due pareggi e due vittorie nelle prime quattro partite. Ma si è trattato, evidentemente, di un fuoco di paglia. Ora la realtà dice che sarà un’impresa salvarsi.

Resta in ambasce anche l’A.F. Calcio, terz’ultimo insieme al Saint Trappa, con 12 punti. Eppure la rosa dei bianco-gialloblù è, sulla carta, competitiva. Ma non sempre i migliori elementi sono stati a disposizione (per problematiche varie) e neppure la fortuna è stata sin’ora amica della banda di Maurizio Bacigalupo e Moreno Palmaverde. Sul terreno minato di Serra Riccò, Guido Mucaria e soci hanno alzato bandiera bianca, nonostante il guizzo di William Scavo. Il Mignanego Bunker, che è balzato in terza posizione a fianco del Golfo Paradiso PRCA, è parso più lucido nei momenti topici del confronto, capitalizzando le fiondate dello scatenato Stefano Ferrante, capace di realizzare una formidabile (e decisiva) doppietta. 

La Cattolica Bogliasco, reduce da un periodo travagliato, ha dato segno di risveglio, superando con uno squillante 3-1 la temibile Ansaldo Energia. I campioni in carica hanno ritrovato lo spirito che li aveva condotti ad un clamoroso trionfo nella passata stagione e hanno sfogato tutte le loro recenti frustrazioni sugli ansaldini, messi in ginocchio dalle bordate di Andrea Alacqua, Ayoub Mohamadi e Luca Roccalberti. I ragazzi di Orazio Bisaccia, meno impenetrabili del solito in fase di contenimento, hanno replicato soltanto parzialmente con un acuto di Mattia Bruschi.

E’ stata rinviata a data da destinarsi Ospedale San Martino-Genova Calcio Anni 50. Se la truppa di Massimo Francioso, vincerà, come da pronostico, il recupero, si ritroverà improvvisamente terza. Nettamente staccata, a meno 9, dalla vetta, ma di nuovo in una posizione più consona alle glorie passate.

Nella classifica cannonieri, Mauro Narizzano, finalizzatore implacabile della Fia Italbrokers, ha raggiunto a 9 reti Luca Laudisi (Golfo Paradiso PRCA). Stefano Ferrante (Mignanego Bunker) e Davide Sorrenti (ARCI Isoverde 1991) sono a quota 8, tallonati a 7 da Stefano Pigliacelli (compagno d’avventure di Narizzano) e da un altro isoverdino, Beniamino Lanza. A 6 troviamo poi Ivo Ledio Domi (Ospedale San Martino) e Ayoub Mohamadi (Cattolica Bogliasco).
La ripresa è fissata, con le gare della dodicesima giornata, per l’11 e 12 gennaio 2019.
(Francesco Ferrando)