12° turno Lavoratore Serie A2


Il Campomorone S.Olcese, imbattuta capolista del Girone B, che ha dominato questa prima parte del torneo, non è andata oltre lo 0-0 contro l’Ottica Gualducci, terz’ultima in graduatoria.
E’ stata una partita con scarse occasioni da gol. I santolcesini forse non hammo smaltito le ruggini della sosta natalizia oppure hanno sottovalutato l’impegno. Fatto sta che hanno costruito poco, limitandosi ad uno sterile possesso palla.
Nel primo tempo, da segnalare una deviazione di Coco deviata dal portiere di casa e un paio di opportunità per i determinatissimi ragazzi di Calogero Balbi: sulla prima è bravo Turchi ad intervenire tempestivamente, mentre sull’altra spreca malamento il numero dieci dei bianco-granata. Prima dello scadere, gli ospiti si rifanno vivi con una testata di Trignano che sfiora la traversa.
Nella ripresa, mister Bricola cerca di dare la scossa, effettuando subito quattro cambi. Ma la mossa, spesso decisiva nelle precedenti gare, non sortisce effetto. Gli “ottici” controllano la situazione senza troppi affanni (salvo qualche mischia in area non corrono pericoli) e intorno alla mezz’ora vanno vicini al colpaccio, quando Olodu centra la traversa con un tiro cross che per poco non beffa Turchi. Alla fine, un punto per uno sancisce in maniera equa l’equilibrato confronto.

Ne approfitta l’Amatori Genova, secondo, che si porta a meno sei dalla vetta. I biancorossi hanno un ruolino di marcia anomalo: non hanno mezze misure (o vincono o perdono) e, soprattutto, segnano tanto (24 gol) ma subiscono anche molto (259, tanto da avere una differenza reti in negativo (meno uno). Cifre davvero insolite per una squadra che lotta per il primato. Contro un CSKA Pizza volitivo ma poco lucido, il team di Luca D’Arrigo s’impone di misura per 2-1, capitalizzando con spietatezza le saette scagliate da Marco Gullaci e dal sudamericano Ricardo Gary Arauz Mendoza (classe 1992, che ha vestito anche la maglia dell’Atletico Lumen nei campionati AICS.) La compagine di Alessio Battini esce con l’onore delle armi, ma il guizzo di Robero Annaloro non basta per evitare un altro doloroso K.O. (il sesto della stagione: troppi per sperare di inserirsi nella corsa ai play off).

La giornata, con l’AZ Home For Life che riposava, è stata favorevole anche al Genova Calcio Linea Messina, che ha raggiunto proprio gli “immobiliaristi” in quarta posizione, a quota 18, e al Boca Devils Genova, terzo con 20 punti.
I sestresi hanno espugnato il “Torbella”, diventato terreno di caccia per molte formazioni (un tempo non lontano era invece un fortino quasi inespugnabile). La Vecchia Rivarolese 2016 è così finita di nuovo al tappeto (1-2), evidenziando tutti i suoi problemi. La manovra non fluisce come dovrebbe, la retroguardia si distrae e qualche buona trama, come quella che porta alla marcatura di Davide Brunelli, non è sufficiente per ottenere qualche risultato positivo. Armando Iazzetta e soci riescono perciò ad incamerare l’intera posta con una prestazione attenta ed ordinata, esaltata nella circostanza dalle conclusioni al bacio di Lorenzo Savaia (attaccante di lungo corso, che il 17 gennaio compirà 48 anni) e Michelino Pellicani (altro uomo navigato, che ha varcato la soglia degli “anta: è infatti un classe 1974).

I “bochensi” hanno regolato per 3-1 un’incostante La Resistente, trascinati da un superlativo Pasquale Cirillo, che ha realizzato una meravigliosa doppietta; ha completato l’opera il bravo Davide Dondero. Ma tutto il gruppo ha contribuito all’importante affemazione con una prova scintillante. Agli ospiti non è servito neppure passare in vantaggio con Luca Crovetto, perché i gialloblù sno stati abili nel rimontare, imponendo un ritmo insostenibile per i rivali. I migliori in campo? Come spesso accade, gli impagabili tifosi della “squadra del popolo”, come amano definirsi, che hanno riscaldato il gelo di Serra Riccò con i loro fuochi artificiali (esplosivo e pirotecnico residuo di Capodanno).
   
Ha perso invece una ghiotta oportunità il New Old Boys, che ha pareggiato per 3-3 con una combattiva Olimpic Zena, al termine di un match spettacolare ed emozionante dal primo all’ultimo minuto. I praesi di Claudio Ruatti hanno “fatto piangere” il portiere avversario con le stoccate di Marco Avanzini, Gian Paolo Gambino e Omar Chentoufi. I “vecchi ragazzi” hanno dovuto dar fondo a tutte le loro energie per condurre in porto almeno un puntcino, insaccando a loro volta con Alessandro Carlino, Nicola Manzo e il solito Daniele Dussoni (trentanovenne, super tifoso genoano e da sempre uno dei migliori bomber del calcio dilettantistico).

Infine, la Polisportiva S. Eusebio ha steso con un rotondo 4-0 il malcapitato Nazario Et Celso. L’équipe delle Rocche di Bavari ha dettato legge, dimostrando una schiacciante superiorità. I bavaresi sono poi passati all’incasso, trovando lo spiraglio giusto con Gabriele Wiann (giunto al quarto centro), Stefano Longo e Daniele Verderame (che ha concesso il bis).

Nella prossima giornata, che chiuderà l’andata, spicca lo scontro al vertice tra Campomorone S. Olcese e Amatori Genova (sabato, Via Maritano “A”, ore 13). Il duello potrebbe decidere le sorti del campionato, specialmente se i santolcesini dovessero prevalere.

GIRONE A – Due goleade hanno contraddistinto le partite della scorsa settimana. Imprevedibile e clamorosa quella con cui lo Sweet Devils (sesto, ad una lunghezza dalla zona play off) ha travolto lo Zener. Un 6-1 fragoroso ed inequivocabile, che è costata la seconda piazza agli “ingegneri” (ora terzi insieme al Real Quezzi, che ha riposato).

Più logico, invece, vista la differenza di valori tra le contendenti, il 7-2 rifilato dall’Atletico Quarto (che occupa la quinta posizione, l’ultima che qualifica alla fase decisiva) ad un fragile Foce SAAR Depositi Portuali. Come ha sottolineato Riccardo Grossi, i focesi non avevano mai incassato una sconfitta di simili proporzioni dal 2003, anno della rifondazione del club. E’ stata un’autentica disfatta, lenita solo dai rigori trasformati al 41’ e al 49’ da Paolo Giberti. Per il resto, monologo dei quartesi, che avevano già indirizzato la sfida nei primi dodici minuti, colpendo con Fabio Cienciano e Stefano Morelli (dal dischetto). Dopo la temporanea riscossa dei padroni di casa, che avevano accorciato le distanze, è arrivato in avvio di ripresa il 3-1, firmato, ancora dagli undici metri, da Morelli (che ha “timbrato” pure al 54’, portandosi a casa il pallone, degno tributo alla sua portentosa tripletta). Lo score è stato definito nella parte conclusiva da Massimo Montaldo e Matteo Dosi.

Il Deportivo 2007 è salito al posto d’onore, anche se nettamente distanziato dalla vetta, piegando per 3-1 un Ca’ de Rissi San Gottardo che non riesce proprio ad ingranare. Il tiro preciso di Massimiliano Simone ha addolcito la bocca, ma è giunto quando il Depor avea già preso il largo con le stilettate di Marco Brancato (al 15’, in sospetto fuorigioco) e Fabrizio Oliveri prima dello scadere dei 35’. Lo 0-3 in avvio di ripresa di Giorgio Franchini aveva poi decretato il “game over”. La truppa di Molassana è parsa confusa e deve probabilmente dare addio ai sogni di gloria, visto che l’annata è decisamente compromessa. Discorso opposto per i ragazzi di Massimiliao Patti, che possono legittimamente ambire alla promozione.
Potranno farlo attraverso i play off, dato che il primo posto (e il conseguente accesso diretto alla A1) è saldamente nelle mani del G. Siri. I “cardinalizi” hanno impresso a fuoco il “decimo sigillo” (a fronte di un solo pareggio e neanche una sconfitta); non hanno avuto alcuna difficoltà, superando in scioltezza (3-0) l’Onires, malinconico “fanalino di coda” della manifestazione. L’evidente superiorità della capolista è stata certificata dai siluri di Adama Kourouma, Andrea Puglia e dell’albanese Albin Berisha.
 
E’ tornata a “riveder le stelle” (per usare un’immagine dantesca) l’Olimpic Pra’ Palmaro 1971, che ha avuto la meglio d’un soffio (2-1) su un coraggioso Phoenix 1995. Come sovente capita, è stato il bomber d’Albania Gjergij Kusha, autore di un prodigioso uno-due, a regalare l’agognato successo ai praesi.

Tutto facile per il Boca James, che ha tramortito con un secco 4-1 l’ASD 2S. L’inafferrabile Giorgio Cucubita ha recitato la parte del leone con un’apprezzabile doppietta, a cui si sono aggiunte le fiondate di Alaaeddine Asserane e Simone Ferrentino. Per i “settembrini”, ha evitato il “cappotto” Andrea Di Stefano.
(Francesco Ferrando)