Campomorone S.Olcese e G.Siri ancora imbattute


“Nel mezzo del cammin” del Lavoratore A2 (ovvero alla fine dell’andata), G. Siri e Campomorone S. Olcese sono già quasi in… Paradiso (vale a dire vicine alla promozione in A1). Brillano lassù, in alto, nell’empireo: “eterne stelle” (per dirla con Heinrich Heine, poeta tedesco dell’800), irraggiungibili per i comuni mortali, che possono solo ammirarle da lontano, molto lontano.

GIRONE A – Il G. Siri, dopo il 13° turno, mantiene l’imbattibilità e sette punti di vantaggio sulla seconda (il Deportivo 2007). Ma, soprattutto, dà l’impressione di essere invulnerabile: undici successi e un pareggio, attacco più prolifico (39 reti) e una difesa quasi imperforabile (appena 5 i gol subiti).
I “cardinalizi” hanno le migliori carte in mano e sanno come usarle. Per dominare la scena non basta avere i mgliori giocatori; serve anche il gioco migliore, in grado di esaltare le qualità dei singoli. Anche lo Zener, che non è certo l’ultimo arrivato (occupa infatti la quarta piazza), ha dovuto inchinarsi di fronte alla superiorità della capolista, che si è imposta chiaramente per 2-0, grazie alle stoccate di Andrea Puglia e di Adama Kourouma, il suo braccio armato”, il finalizzatore più spietato ed efficace della squadra.

Sul “pianeta Terra”, ad anni luce dall’astro che la sovrasta luminoso, si sgomita per conquistare i play off e coltivare la speranza di salire nella massima categoria uispina. Il Deportivo 2007 ha confermato di essere il più forte degli “umani”, travolgendo con un fragoroso 5-0 l’ASD 2S. Non c’è stata storia, come prevedibile. I gialloblù hanno imperversato dall’inizio alla fine, aprendo ripetute breccie nella retroguardia avversaria, infilzata da Giorgio Franchini, Daniele Rapallino, Mattia Salvi (che ha concesso il bis) e Massimiliano Patti.

Anche il Real Quezzi, neoretrocesso e desideroso di tornare al più presto in A1, vanta ottime credenziali. Il Ca’ de Rissi San Gottardo poteva rappresentare un ostacolo insidioso, ma la compagine di Massimo Larosa l’ha spazzato via (2-0) con autorevolezza, non risentendo neppure di qualche assenza. Mister Pagano ha costruito una formazione compatta, ben equilibrata e ardimentosa, che ha colpito al momento giusto con una meravigliosa doppietta di Giacinto Giarratana, detto “Arkadius”. Da segnalare inoltre il gradito rientro di “Delo”, il “Romario della Val Bisagno”, che potrà fornire un importante aiuto alla causa con la sua fantasia. Il team di Luca Bazzurro ha cercato di reagire, ma i suoi tentativi si sono infranti sulla solida barriera difensiva dei quezzini, imperniata su un “Nico” in formato Chiellini.

Il confronto più palpitante della giornata, quello tra Atletico Quarto e Olimpic Pra’ Palmaro 1971, si è chiuso con un salomonico pareggio per 2-2, che permette ai quartesi di conservare il quinto posto e ai praesi di non essere troppo distanti dalla zona play off (meno cinque). I rossoverdi hanno soprattutto dimostrato di essere tornati grintosi e volitivi come nei momenti felici; sono nuovamante convinti delle loro possibilità e questo li porta ad esprimersi su buoni livelli. Anche senza il contributo in fase realizzativa del loro “talismano”, l’albanese Gjergji Kusha, hanno saputo far male, con le conclusioni al bacio di Massimo Angileri ed Alessio Sercia. I padroni di casa, che sono rimasti un po’ al di sotto delle aspettative in questa prima parte della stagione, hanno comunque esibito le doti tecncihe dei loro interpreti, sfondando a loro volta con Elvio Biggi e Stefano Morelli.

Squillo di trombra del Boca James, che via via sta diventando sempre più temibile e competitivo, tanto che ora l’Atletico Quarto è ad un tiro di schioppo. I “bochensi" hanno trionfato per 5-2 nel delicato incrocio con lo Sweet Devils, altra équipe ambiziosa, sciorinando tutta una serie di manovre veloci ed avvolgenti, che hanno prodotto il formidabile tris dell’incontenibile Alaaeddine Asserane (davvero una punta coi fiocchi), più gli acuti di Federico Villa e Renato Bisagno. Inutili, per i “dolci diavoli”, i pur apprezzabili spunti di Andrea Firenze e Daniele Ravalli.

Infine, non deve ingannare il punteggio di 4-2 con cui il Foce SAAR Depositi Portuali ha battuto il “fanalino di coda” Onires, ancora a caccia del primo punto. Gli ultimi della classe, nonostante gli evidenti limiti di organico, hanno messo alla frusta i focesi e non avrebbero rubato nulla se avessero pareggiato. I ragazzi di Riccardo Grossi si sono rilassati troppo presto, visto che dopo appena venti secondi erano già avanti con un tocco di Riccardo De Camilli. Sarà una passeggiata, avranno pensato. Ma si sbagliavano. La banda di mister Giuseppe Serino ha reagito alla grande, cogliendo poco dopo l’1-1 con una rovesciata da cineteca di Luigi Marra.
I focesi si sono riversati subito in attacco, sprecando molto e trovando sulla loro strada un portiere di valore come Lombardozzi. Proprio il numero uno, però, veniva espulso per aver toccato la palla con una mano fuori area (intervento disperato ed inevitabile per fermare De Camilli). In porta è andato un giocatore di movimento, Barbieri, e, a quel punto, era logico aspettarsi una facile goleada. Invece no. Allo scadere dei primi 35’ erano addirittura i rossi a passare in vantaggio con un break di Fabio Maggiore, che dal limite beffava Incorvaia.
Ripresa al cardiopalma, con gli ospiti che premevano furenti (e continuavano a sbagliare sul più bello) e l’Onires che si difendeva a denti stretti, esibendo un’anima battagliera e un Barbieri da applausi. Il 2-2 arrivava solo a 8’ dal termine, ad opera ancora di Riccardo De Camilli, il più lucido in campo. Non poteva essere che lui a ribaltare la situazione al 72’, trasformando un rigore concesso per un fallo su Bettucchi. Chiudeva quindi i conti, nel recupero Vincenzo Nicosia. Ma che fatica!

Nella classifica cannonieri, solo il bravissimo Alaaeddine Asserane (Boca James), balzato a quota 15, sembra poter rivaleggiare  con il “divino” Adama Kourouma (G. Siri), che comanda con 18 segnature. Terzi, più staccati, troviamo Mattia Salvi (Deportivo 2007) e Mattia Lucagrossi (Atletico Quarto), con 10 gol.

GIRONE B – Il torneo ha vissuto la sua svolta, probabilmente decisiva. L’Amatori Genova si presentava allo scontro diretto con i Campomorone S. Olcese con sei punti di distacco. Vincendo avrebbe fatto sentire il suo fiato sul collo della capolista. Invece le cose sono andate in senso diametralmente opposto.
Ad imporsi di misura (1-0) sono stati gli uomini di Carlo Bricola, che hanno dilatato ulteriormente il loro vantaggio. Adesso vantano nove lunghezze sulle più immediate inseguitrici; una distanza enorme, anche perché i battistrada non perdono mai (nove successi e tre pareggi).
I santolcesini hanno controllato il match: hanno concesso poco o nulla agli avversari, mostrandosi solidi e attenti. Dopo un paio di opportunità di Petralito e Cocco sventate dal portiere con due grandi interventi, l’episodio chiave si è verificato sul finire del primo tempo: salvataggio sulla linea con un braccio di un difensore, con consegunte espulsione e rigore. A trasformare dagli undici metri è stato Alessandro Buccafurno, che aveva causato la massima punizione con un azzeccato colpo di testa. Il modo migliore per festeggiare la fascia da capitano che gli era stata assegnata negli spogliatoi.
Nella ripresa, i rossoverdi hanno mancato il raddoppio fallendo qualche promettente contropiede; Coppi, in particolare, ha ciccato un pallone d’oro al 15’ e cinque minuti dopo si è fatto ingenuamente cacciare dall’arbitro. Ma neanche la ristabilita parità numerica ha risvegliato dal torpore la formazione di Luca D’Arrigo, che non ha mai impensierito Sackey, che rientrava dopo un lungo stop. Per lui, un pomeriggio di tutto riposo.

A gioire per la caduta dell’Amatori Genova è stato soprattutto il Boca Devils Genova, anche se sul terreno dell’ultima della classe, il Nazario Et Celso, ha ottenuto un misero pari per 1-1 (che vale solo l’aggancio alla seconda posizione, senza il preventivato sorpasso). I “diavoli” hanno traccheggiato un po’ troppo, sicuri che presto o tardi avrebbero sfruttato la loro superiore cifra tecnica. Ma non avevano fatto i conti con l’orgoglio e la generositù degli arenzanesi, che hanno strappato meritatamente un punticino, in virtù di una stilettata di James Sala. Così la marcatura di Simone Zuppardo non è bastata ai favoriti per incamerare l’intera posta.

Occasione persa anche per l’AZ Home For Life, che non è andata oltre l’1-1 nel confronto casalingo contro una volitiva Olimpic Zena. Gli “immobiliaristi” sono parsi un po’ svogliati e poco incisivi e non hanno esibito la consueta determinazione. Il guizzo di Simone Vari è stato controbilanciato dalla bordata, sul fronte opposto, di Davide Terrile. Un’altra piccola, ma significativa, soddisfazione per i giocatori di Claudio Ruatti, che stanno disputando una stagione più che dignitosa.

Ne ha approfittato il New Old Boys, salito in quarta posizione, proprio davanti all’AZ Home For Life. I “vecchi ragazzi” hanno faticato e sudato per aver ragione (3-2) di un’arcigna Ottica Gualducci, che è riuscita a sfondare le linee con l’albanese Shpetim Hyka e l’africano Baka Sissoko. Ma, alla fine, la grinta e le buone trame della squadra di Daniele Dussoni hanno prevalso. A stabilire la differenza nel tabellino sono stati i tiri precisi e letali di Alvaro Pena, Fabio Sanfilippo e Michele Longo.

L’impresa di giornata è stata opera della Polisportiva S. Eusbeio che ha violato (3-1) la tana del Genova Calcio Linea Messina, riavvicinandosi all’area play off. I bavaresi hanno disputato una prova superlativa, resa concreta dalle segnature di Daniele Verderame, Andrea Dilemma e Alexis Simon Ramos Dextre. I sestresi, meno reattivi del solito e a tratti quasi spaesati, hanno replicato soltanto con una fiondata di Andrea Ricci.

E’ finita 1-1, un risultato che serve a poco ad entrambe le contendenti, il duello tra le deluse del campionato, CSKA Pizza e Vecchia Rivarolese 2016. La partita è stata lo specchio dell’annata poco produttiva delle due compagini. Per i “pizzaioli” ha centrato il bersaglio Fabrizio Zanda, mentre gli “avvoltoi” hanno “beccato” col puntuale Davide Ghironi.

Nella graduatoria dei “gunners”, Walter Genna (AZ Home For Life) guida indisturato con 18 “timbri”. Armando Iazzetta(Ospedale San Martino), che ha raccoto tutto il suo bottino nelle prime giornate, è a 11. Sul terzo gradino del podio, a quota10, siedono Pasquale Cirillo (Boca Devils Genova) e Filippo Coppi (Campomorone S. Olcese).
(Francesco Ferrando)