Lavoratore A1: gli ospedalieri ripartono


“Segnali dal sottosuolo”, nel 16° turno del Lavoratore A1. A lanciarli sono stati l’Ospedale San Martino e il Wings Aerospace, la penultima e l’ultima della graduatoria.
Sino ad un mesetto fa gli ospedalieri parevano già condannati ad una retrocessione ampiamente anticipata. Ma a febbraio tutto è cambiato, perché il “fanalino di coda” (che in precedenza, oltre ad un paio di miseri pareggi, aveva battuto solo l’A.F. Calcio) si è improvvisamente risvegliato, conquistando tre successi di fila.
La scorsa settimana ha superato nettamente, nella forma e nella sostanza (3-0) il ben più quotato FC Quinto, potenzialmente la seconda forza del torneo. Un risultato clamoroso, ma che ha una precisa motivazione. I quintni si sono presentatui infatti all’appuntamento in formazione più che rabberciata. Quando il “maestro” Franco Bertolla, che dirige il gruppo in collaborazione con Sgambelluri, ha fatto l’appello in aula (pardon, negli spogliatoi) c’erano undici uomini contati. Insomma erano davvero tante, troppe le assenze.
In pratica, dei titolari, avevano risposto presente solo Villa e l’immarcescibile Gamberini (classe 1969), che, come al solito, si era sobbarcato un lungo viaggio da Carrara per rispattare l’impegno preso. Tra gli altri, mancavano (per infortuni o obblighi di lavoro),  Franco Bertolla (il figlio di Franco), Aladje Ndje (passato al Molassana dopo le eccellenti prestazioni In A1) e il bomber ecuadoriano Quiroga, che da un mese e mezzo è tornato in patria per far visita al padre. In campo è andato addirittura il dirigente accompagnatore Giosuè Palacio, fisicamente impreparato ad affrontare gli sforzi di una partita.
Ciò non toglie meriti ai ragazzi del professor Sergio Barocci, che hanno confermato la loro crescita esponenziale, sciorinando una prestazione sopra le righe, Non hanno concesso neppure un tiro in porta agli avversari e in avanti hanno affondato come una lama nel burro, approfittando dei buchi difensivi che si aprivano soprattutto a centro area, dove Cabrera era in palese difficoltà. Il 3-0 conclusivo è stato la logica conseguenza di quanto si è visto a S. Eusebio, con gli ospedaleri che hanno concretizzato il loro assoluto predomonio graze alle bordate di Gioacchino Tusa, Fabio Pescetelli e Marco Rovere.
Anche il Wings Aerospace ha avuto un sussulto di vita (o, se preferite, d’orgoglio). Ormai non vince dal 14 ottobre (2-1 alla Cattolica Bogliasco) e da allora ha raccolto appena 4 punti (anche se deve recuperare il match con l’FC Quinto). Ma vuol chiudere con dignità questa sua prima, sofferta esperienza nella massima categoria. Sul terreno, tradizionalemnte ostico per chiunque, del Mignanego Bunker, ha strappato un pareggio per 0-0, frutto di un impegno spasmodico e di una volontà ferrea, che ha finito per frustrare ogni tentativo offensivo dei polceveraschi (decisamente meno brillanti e concentrati del solito).
E’ proseguita invece la caduta libera di ASLA Genova, Ansaldo Energia  e A.F. Calcio, sempre più coivolti nella serrata lotta per non precipitare in A2. La compagine di Alessandro Scarcella sembra aver smarrito la sua identità e stenta a ritrovarsi, malgrado ce la metta tutta per tirarsi fuori dai guai. Contro il solido Golfo Paradiso PRCA è arrivato un altro K.O (l’ottavo stagionale), sia pure di misura (0-1). I rivieraschi si sono affidati al consueto (ed efficace) copione. Primo non prenderle, chiudendo bene ogni varco. Tanto, prima o poi ci penserà Luca Laudisi a centrare il bersaglio con una delle sue frecce avvelenate. E’ andata così pure stavolta: l’infallibile arciere, che il 2 febbraio ha compiuto 27 anni, ha regalato ancora una volta l’intera posta ai gialloneri, che puntano legittimamente al posto d’onore.
L’Ansaldo Energia, che ha perso quella impermeabilità difensiva che l’aveva caratterizzata nel primo scorcio del torneo, si è arreso d’un soffio (2-3) di fronte al Genova Calcio. Gli ansaldini, falcidiati dalle squalifiche di Sacchi, Cipollaro, Musante (esclusi per una giornata), Severi e Vaca Suarez (“esiliati” rispettivamente sino al 22 aprile e all’8 giugno), si sono battuti con leonina ferocia, riuscendo anche a pungere con Felice Mallia e Marco Sartirana. Ma sono stati tagliati a fette dagli affondi di Francesco Di Franco e Umberto Aloi (che ha concesso il bis), abili ad usare, a seconda delle circostanze, sia la spada che il fioretto.
L’A.F. Calcio, agganciato in penultima posizione dall’Ospedale San Martino (14 punti), è stato sconfitto per 1-2 dalla Gente Della Notte, squadra altalenante ed imprevedibile, ma con una cifra tecnica migliore della settima posizione che occupa attualmente. Il team di Luis Rocca è parso più concreto e lucido, capitalizzando le sue interessanti manovre con i guizzi di Davide Parodi e Gianni Cabella. La truppa del duo Bacigalupo-Palmaverde, partita con ambizioni di alta classifica, fatica a calarsi nella parte di chi si trova inspettatamente a dover battagliare per la salvezza, complice un’annata decisamnte sfortunata. E così la prodezza del bravo Haithem Bouhaled neanche questa volta è bastata per evitare l’ennesima delusione.  
Intanto, la Fia Italbrokers ha ormai inserito il pilota automatico e in un cielo sgombro di nubi si avvia a conquistare serenamente il dodicesimo scudetto (tutti ottenuti nel nuovo millennio, a partire dall’edizione 1999-2000). In stile Juve, la formazone di Mario Torti esibisce un supremazia schiacciante, incontrovertibile, inattaccabile. Nessuno possiede un organico senza difetti come quello degli “assicuratori”, che la scorsa settimana hanno liquidato per 3-1 il Saint Trappa, altra squadra che rischia grosso dopo un 2017-2018 in cui si era invece salvata in tutta tranquillità (era stata la rivelazione del Lavoratore A1). I “trappisti”, privi del loro elemento pià prolifico (Claudio D’Agostino, squalificato), hanno trovato lo spiraglio giusto soltanto con Tommaso D’Amato, ma non hanno retto l’urto imperioso della capolista, che ha sfondato le linee con i suoi “vecchi bucanieri”: Giacinto Zito, Mauro Narizzano e Stefano Pigliacelli (autentici “Highlander” del calcio dilettantistico ligure).
Infine, in un incontro che opponeva due compagini tutto sommato tranquille, la Cattolica Bogliasco ha piegato per 2-1, al termine di un confronto equilibrato e a tratti avvincente, l’ARCI Isoverde 1991. I campioni in carica hanno “sforacchiato” la porta con le fucilate di Marco Russo e Luca Roccalberti. Gli isoverdini di Marco Pericoli sono usciti dal confronto con l’onore delle armi, giocando un’altra partita gagliarda; ma la botta di Michele Rebora si è rivelata insufficiente.
Nalla classifica cannonieri, Luca Luadisi (Golfo Paradiso PRCA) veleggia più in alto di tutti con i suoi 16 gol, quattro in più di Mauro Narizzano (Fia Italbrokes). Terzo, a quota 11, Stefano Ferrante, del Mignanego Bunker, seguito a 10 da Stefano Pigliacelli (Fia Italbrokers) e Davide Sorrenti (ARCI Isoverde 1991). Francesco Di Franco (altro rappresentante delllo scatenata Fia) è a 9, tallonato a 8 dal trio composto da Fabio Pescetelli (uno dei protagonisti della riscossa dell’Ospedale San Martino), Marco Mastrocicco (ancora Fia Italbrokers, che vanta non a caso il miglior attacco con ben 35 reti) e Beniamino Lanza (compagno di club di Sorrenti).
Nella prossima tornata, l’incontro più stuzzicante sembra essere, sul piano squisitamente tecnico, FC Quinto-Mignanego Bunker (sabato, San Desiderio, ore 11). L’Ospedale San Martino cercherà di proseguire nella sua disperata rimonta sfidando la Gente Della Notte (sabato, S. Eusebio, ore 13,30), mentre il Wings Aerospace ospiterà la Cattolica Bogliasco (sabato, Borzoli, ore 13,30). Il lanciatissimo Golfo Paradiso PRCA se la vedrà col temibile ARCI Isoverde 1991 (sabato, Pontedecimo, ore 11).
I restanti incontri sono programmati per venerdì sera, alle ore 21,30: una paio di “testacoda”, ASLA Genova-Fia Italbrokers (Borzoli) e Genova Calcio Anni 50-A.F. Calcio (Cige), più il delicato scontro tra Saint Trappa e Ansaldo Energia (Quarto Alta).
(Francesco Ferrando)