Lavoratore A1 17a giornata


“Tutto ciò che vuoi è dall’altra parte della paura”. E’ un aforisma di Jack Canfield, un autore americano, un motivatore, che nei suoi libri e nelle sue conferenze insegna alle persone  e alle aziende come raggiungere gli obiettivi prefissati. La frase vale un po’ come il più nostrano e casereccio “gettare il cuore oltre l’ostacolo”. E’ ciò che ha fatto l’A.F. Calcio, che aveva iniziato la stagione con grandi aspettative e si ritrova invece terz’ultima, a forte rischio retrocessione. Inevitabile che nel club serpeggino paura e sconforto.
Ma nel 17° turno del Lavoratore A1, la squadra di Moreno Palmaverde, di Simone Foglino e del presidentissimo Maurizio Bacigalupo ha giocato come se la frase di Jack Canfield l’avesse ispirata. Ha infatti scacciato paure, negatività e preoccupazioni, strappando sul campo del Genova Calcio Anni 50 un insperato pareggio per 1-1, che magari non cambia di molto la classifica, ma ridà morale all’ambiente.
I bianco-gialloblù si sono battuti con coraggio, perché la salvezza, se per loro esiste da qualche parte, è davvero al di là del muro della paura. Così hanno imbrigliato i quotati avversari, conteso ogni pallone, combattuto per ogni centimetro, riuscendo poi a pungere in avanti con una stoccata di Alberto Geroldi. Gli Anni 50, che inseguono invece il secondo posto (pleonastico forse, ma comunque significativo) hanno fatto breccia solo con l’intramontabile Umberto Aloi e alla fine si sono dovuti accontentare di un’equa divisione della posta.
Per la piazza d’onore, il passo avanti l’ha compiuto il Golfo Paradiso PRCA, che negli ultimi tempi non sbaglia un colpo. Sul campo tutt’altro che “confortevole” dell’ARCI Isoverde 1991, i rivieraschi hanno prevalso con autorevolezza per 2-0, sfruttando un’invenzione del solito, immancabile (e sovente immarcabile) Luca Laudisi e una conclusione al bacio di Francesco Astorino. La forza della squadra non risiede però soltanto nella straordinaria vena realizzativa del suo bomber. Va sottolineata pure la fase difensiva, sempe più solida, tanto che i gol subiti sono appena 14 (solo la Fia Italbrokers è altrettanto impermeabile).
L’FC Quinto, altra pretendente alla “medaglia d’argento” (se così si può dire) non è andato oltre 1-1 contro il granitico Mignanego Bunker, che ha esibito una carica agonistica persino eccessiva; i sette cartellini gialli estratti dall’arbitro (cinque per i polceveraschi e due per i quintini) la dicono lunga su quanto la partita sia stata maschia, tesa e ricca di entrate al limite del “codice penale calcistico”. La formazione del “duo Bertolla” (Franco e Walter) ha attaccato tanto e con buone trame, beneficiando del rientro di elementi importanti come Pandiscia e dell’africano Camara (il più bersagliato dai falli). Ma ha risentito della mancanza di un vero e proprio stoccatore d’area, concretizzando la sua costante pressione soltanto con una botta nel primo tempo dell’ecuadoriano Marco David Quiroz Navarrete.
Sembrava potesse bastare, visto che l’impareggiabile Andrea Garbarino (50 anni e non sentirli), schierato come difensore centrale, pareva Sergio Ramos, dirigendo con consumata esperienza e infinita classe tutto il reparto arretrato . Ma gli uomini di mister Alessandro Fucilli e dell’accompagnatore Roberto Rega, si sa, non mollano mai e sono pronti ad approfittare di ogni minima opportunità. Così, nella ripresa, quando il portiere ha perso una palla in uscita, il bravo Mattia Scotto è stato lesto a buttarla dentro in mischia, fissando il punteggio definitivo. Anche perché gli ospiti, raddoppiando gli sforzi, hanno contenuto gli ultimi, veementi ma poco fortunati assalti dei quintini.
FC QUINTO: Dervisha, Bravo, Garbarino, Foscolo, Crovetto, Navarrete, Pandiscia, Camara, Fadera, Cabrera, Zohuir (in panchina: Porseo, subentrato a Cabrera, e Walter Bertolla – Dirigenti: Roberto Pansa, Massimiliano Sgambelluri, Josuè Palacios). MIGNANEGO BUNKER (titolari, in ordine alfabetico): Autiello, Bigotta, Campora, Grasso, Ines Vieira, Noli, Penolazzi, Piras, Andrea Rega, Scotto, Tedeschi (in panchina: Bena Bedini, Gaglioti, Morisano, Molinari, Rossi, Salvarezza, Tagliavacche – Dirigente accompagnatore: Roberto Rega).  
In uno scontro che era divenuto cruciale per evitare guai (e la pericolosa quart’ultima posizione), l’Ansaldo Energia ha piegato per 1-0 il Saint Trappa. E’ stata, com’era prevedibile, una gara bloccata, tesa, con poche occasioni su entrambi i fronti. Come accade sovente in simili circostanze, è stato decisivo un episodio, che ha fatto pendere la bilancia dalla parte degli ansadini grazie ad un’invenzione di Alessio Musante, abile e opportunista sotto porta.  
Successo di misura anche per la Cattolica Bogliasco (1-0), che ha faticato parecchio per aver ragione di un combattivo Wings Aerospace, che continua a disputare partite più che dignitose malgrado sia praticamente retrocesso. I bogliaschini di Giovanni Consigliere hanno sfondato con Lorenzo Ghilarducci e gli “astronuati” si sono ritrovati ancora una volta con un pugno di mosche in mano.
Dopo tre affermazioni di fila, che avevano riacceso molte speranze, l’Ospedale San Martino è caduto pesantemente (2-4) contro la Gente Della Notte, che ha mostrato qualità tecniche nettamente superiori. La truppa di Luis Rocca (noto dj e animatore della movida genovese in famosi locali della città) ha imperversato con una serie di manovre travolgenti, capitalizzate al meglio da Manuel Pretolesi, Kleber Gil Oliveira Santos e Luca Piazza (che ha siglato una magnifica doppietta). Gli ospedalieri, che non hanno molto da rimproverarsi (se non una certa fragilità difensiva), hanno replicato in parte con Gioacchino Tusa e Dario Maccarone.
Tutto facile, sin troppo, per la Fia Italbrokers, sempre più inarrestabile ed inarrivabile. L’équipe di Mario Torti ha annichilito con un severo 6-1 l’ASLA Genova, in perenne difficoltà per le tante, troppe assenze. Alessandro Scarcella non sa più a che santo votarsi per schierare una formazione credibile e non poteva certo contrastare efficacemente la prima della classe. A parziale consolazione, era arrivata in settimana la qualificazione ai quarti (come una delle migliori perdenti) della Coppa Lavoratore UISP, manifestazione vinta un paio di stagioni fa. La coppa diventa ora l’obiettivo principale, ma l’ASLA dovrà stare attenta a non precipitare ulteriormente in basso in A1. Certe stagioni nate storte, non devono finire peggio.
Nella prossima giornata, i “blues” avranno un match particolarmente delicato con l’Ansaldo Energia (sabato, Via Maritano “A”, ore 13). Nella lotta salvezza, spicca un altro duello da brividi tra A.F. Calcio e Saint Trappa (venerdì, Baiardo G. Strinati, ore 21,30). Sul piano tecnico, la gara più affascinante si preannuncia Gente Della Notte-Genova Calcio Anni 50 (sabato, Bavari Taviani, ore 13). Ma non scherza neppure Cattolica Bogliasco-FC Quinto (venerdì, Bogliasco 3Campanili, ore 21,30). Completano il programma Mignanego Bunker-Ospedale San Martino (venerdì, Serra Riccò, ore 21,30), Golfo Paradiso PRCA-Wings Aerospace (venerdì, Recco San Rocco, ore 21,30) e Fia Italbrokers-ARCI Isoverde 1991 (sabato, Sori, ore 13).
(Francesco Ferrando)