Femminile Serie A1: il turno del sorpasso


Sorpasso! Il 13° turno della A1 Femminile era cruciale, visto che si sfidavano, nell’atteso scontro diretto, la prima e la seconda della classifica, divise da un solo punto. La Rivarolese 1919, con una prova maiuscola, ha battuto per 7-3 il Campomorone S. Olcese (che comandava sin dalla prima giornata) e l’ha scavalcato, portandosi  per al comando (ora ha 22 punti contro i 21 delle rivali e, per di più, ha disputato una gara in meno).

Insomma, si ha l’impressione che il torneo abbia avuto una svolta decisiva (anche se mancano pur sempre cinque turni alla fine e nessun verdetto è ancora definitivo). L’incontro è stato all’altezza delle aspettative e ha offerto scampoli di gioco sopraffini, a conferma che la manifestazione uispina “in rosa” è davvero di alta qualità. Del resto, bastava dare uno sguardo alle formazioni per capire quanto “ben di Dio” calcistico fosse in campo al “Torbella”: Rogina, Malavasi, Civitella da un parte, Coppola, Germani e Coppolino dall’altra (solo per citare le atlete più note).
  
L’avvio del match è di marca santolcesina, con una botta di Civitella respinta dal portiere (grande, grosso e pure agile malgrado la staza) e un’altra di Silvia Malavasi che sibila di poco sopra la traversa. Ma le padrone di casa, una volta prese le misure, contrattaccano con veemenza e al primo affondo colpiscono inesorablimente con un devastante destro dalla distanza di Alice Coppola. Le biancoblù non ci stanno. Prima centrano un clamoroso (e sfortunato) palo interno con Giulia Rogina (detta “Roghiguaina” per la sua spietatezza sotto porta) e poco dopo acciuffano il meritato pari con Silvia “Thunder” Malavasi, smarcata da un bel lancio della Rogina e favorita da un liscio del difensore centrale.
Al 19’ però, si scatena tutta la potenza offensiva delle “avvoltoie”, che schierano un trio da favola composto da Germani-Coppola-Coppolino formano “La Maquina”, titolo preso a prestito dal calcio sudamericano: negli anni’30 e ’40 era chiamata così la prima linea del River Plate. Serena Coppolino (ribattezzata “Ibra”) coglie  l’attimo, sfruttando un’azione da manuale di Katia Germani. La prima frazione termina sul punteggio di 2-1, “inchiodato” da una parata degna del miglior Buffon (o Donnarumma, se preferite) di “Warner” Rogina, che nega la gioia del gol all’incontenibile Coppolino.
Nella ripresa, le ragazze di Don Fabio Ferrari cercano subito di riportare la partita in equilibrio, spingendo sull’acceleratore. Le rivarolesi sbandano vistosamente, ma resistono, anche perché Giulia Rogina e Silvia Malavasi sprecano un paio di ghiotte opportunità. Ma dai e dai gli sforzi vengono premiati: Sonia Carmarino insacca in mischia con un geniale colpo di tacco. Le ospiti sono lanciatissime e sull’onda dell’entusiaamo passano addirittura in vantaggio per 3-2 con un tiro al “curaro” di Giulia Rogina, che beffa Giacinto.  
Il match sembra aver preso un certo indirizzo. Ma è un’impressione sbagliata, perché da lì in avanti saranno le padroen di casa a dettar legge, con la neo entrata Lucia Belloni (una peperina scattante e veloce) che cambia il volto della gara. Al 16’ arriva il pari su rigore, trasformato con freddezza da Serena Coppolino (che sfonda la porta con una puntata da calcio a cinque). Due minuti dopo, pressing vincente della Belloni, che intercetta la palla e s’invola, superando poi il portiere con destrezza.
Il ribaltone getta nello sconforto le santolcesine. Per loro cala improvvisamente il buio più totale: ogni volta che si sbilanciano per offendere, vengono infatti infilzate come tordi in contropiede, l’arma più affilata delle giallorossonere. Esemplare, in questo senso, la rete del 5-3: l’inafferabile furetto col numero 4 (che risponde al nome di Lucia Belloni) spacca la difesa con una “sgasata” delle sue e serve un cioccolatino a Serena Coppolino, che lo “scarta” e a porta vuota mette dentro la palla con irrisoria facilità. Nel finale, centrano ancora il bersaglio la strepitosa Coppolino e una Belloni formato Garrincha o Bruno Conti versione Mundial ’82 (la retroguardia del Campomorone S. Olcese se la ricorderà a lungo come un incubo). Il definitivo 7-3 punisce troppo severamente Giulia Rogina e compagne, ma la ripresa sprint della Rivarolese 1919 giustica il successo.

Dop aver dedicato, ampio, ampissimo spazio al big match, vediamo cos’altro è accaduto la scorsa settimana. In coda, da segnalare l’affermazione (appena la seconda stagionale) del CFFSD Cogoleto, che ha piegato per 2-1 il Vallescrivia, rinfocolando la fiammella della speranza: è sempre penultimo, ma ha ridotto le distanze dalla concorrenti (ABM Real Levante e Ma Che Gott sono a più tre). Le giocatrici di Cogoleto hanno tirato fuori grinta e orgoglio, riuscendo a concretizzare le loro azioni con le fiondate di Valentina Pedemonte e Laura Pensi. Ma è stata soprattutto la fase difensiva a brillare, mettendo la museruola alla pericolose “tigrotte”, che sono riuscite ad “azzannare” solo in un circostanza con Francesca Pappalardo.

Lo Jalapeno ha compiuto un piccolo ma importante passo verso la salvezza, impattando per 4-4 con il più quotato Boglia United, terza forza del campionato. E’ stato un duello intenso, spettacolare e ricco di emozioni. Le bogliaschine, che hanno così fallito l’aggancio al secondo posto, hanno sfondato con un portentoso tris della formidabile Alessia Calcagno e una stoccata di Maria Beltrandi. Ma le “peperoncine” sono state altrettanto efficaci, trovando lo spiraglio giusto con Francesca Boggero, Alessandra Santanna, Caterina Bergi e Chiara Merler.

Il Moto G.P. ha prevalso per un soffio (2-1) su un tenace e combattivo ABM Real Levante, capace di battersi da pari a pari con le più tecnciche “gippine” e di bucare la difesa con la brava Sabina Beretta. Ma le padrone di casa, alla fine, l’hanno spuntata, sia pure tra molte difficltà, capitalizzando la vena realizzativa di una straordinaria Marta Pirino, che ha marchiato a fuoco la sfida col suo micidiale uno-due.

Goleada del Ma Che Gotti, che ha annientato l’Olimpic 1971 con un fragoroso 14-2. Tutte facile per le arenzanesi, che hanno dominato in lungo e in largo; nelle loro file, note di merito particolari per Roberta Venturi (cha ha servito un poker da urlo), Francesca Laila Hero, Silvia Cagnoni ed Ilenia Gasperini (una tripletta a testa). Le praesi, in costante soggezione, hanno dovuto accontentarsi dei guizzi estemporanei di Asia Arrighi.

Nella classifica cannonieri, Alessia Calcagno (Boglia United) guida con 26 marcature, tre in più di Elisa Cereseto, bomber del Vallescrivia. Serena Coppolino (Rivarolese 1919) è balzata a quota 19, seguita a 18 da Silvia Malavasi (Campomorone S. Olcese) e a 17 da Ilenia Gasperini (Ma Che Gotti) e Sonia Carmarino (compagna di club della Malavasi). A 16 troviamo poi Francesca Bontà, principale finalizzatrice dello Jalapeno.
(Francesco Ferrando)