Lavoratore Serie A1 18° turno


Nel 18° turno del Lavoratore A1, l’attenzione era concentrata soprattutto sui delicati scontri diretti per la salvezza. A.F. Calcio e ASLA Genova si sono aggiudicati due sfide cruciali, rispettivamente contro Saint Trappa e Ansaldo Energia, riacquistando fiato, coraggio e fiducia dopo un lungo periodo negativo.
La compagine di Maurizio Bacigalupo e Moreno Palmaverde ha prevalso di misura (1-0) al Baiardo sul Saint Trappa. Lo ha deciso un gol di Haithem Bouhaled: ed è un gol che vale oro, perché consente ai bianco-gialloblù di agganciare al terz’ultimo posto il Saint Trappa e di sopravanzarlo per l’esito favorevole degli scontri diretti.
Anche l’ASLA Genova ha superato d’un soffio (1-0) gli ansaldini, in un’altra partita sul filo dell’equilibrio. I ragazzi di Alessandro Scarcella, che era da tempo in caduta libera, hanno avuto un moto d’orgoglio, tirando fuori dal cilindro una prestazione grintosa e decisa. Sul fronte opposto, il team di Orazio Bisaccia ha combattuto col medesimo ardore, ma ha avuto meno fortuna. Il confronto è stato deciso, come spesso accade in certi frangenti, da un episodio, che ha favorito Marco Bracco e soci, determinando la stoccata fatale di Gabriele Ulivi. I “blues” si allontanano così un po’ dalla zona pericolo,agganciando a quota 21 l’ARCI Isoverde 1991 e la stessa Ansaldo Energia, società storica del Lavoratore, che (con diverse denominazioni) è presente sin dai primordi della manifestazione (seconda metà anni ’70).
Spostandoci verso il vertice della classifica, il Golfo Paradiso PRCA ha ipotecato la pleonastica ma significativa piazza d’onore, superando senza alcun problema (4-1) il Wings Aerospace, ultimo e ormai condannato alla retrocessione. I rivieraschi si sono divertiti e Luca Laudisi ha approfittato dell’occasione per arricchire il suo bottino personale con una strepitosa tripletta; l’altra marcatura della compagine di Enrico Ciferri porta la firma di Davide Di Muzio. Gli “astronauti” hanno salvato l’onore con un fendente di Marco Botto.
La Fia Italbrokers, in stile Juve, continua a dominare il campionato e a rimanere imbattuta. L’ARCI Isoverde 1991, ha contrastato efficacemente la capolitsa, l’ha messa alla frusta, centrando il bersaglio con Beniamino Lanza e Andrea Ricci. Ma la banda di Mario Torti trova sempre il modo e la maniera per spuntarla, sempre e comunque. Magari sfruttando la classe superiore di qualche giocatore di qualità. Stavolta è stato Giuseppe Biancato, un nome che non ha bisogno di presentazioni nel calcio dilettantistico genovese, a risolvere l’intricata questione: la magnifica doppietta dell’ex talento di Sammargheritese e Bogliasco (nato, badate bene, il 14 marzo 1969) ha impresso una svolta determinante e, insieme ad uno spunto di un altro intramontabile (Giacinto Zito, una leggenda sotto la Lanterna), ha regalato la quattordicesima vittoria alla capolista (3-2).
Altro pareggio per l’FC Quinto, il terzo consecutivo, che lo allontana dal Golfo Paradiso PRCA, anche se vale comunque un’onorevole terza piazza (con una gara da recuperare contro il Wings Aerospace). I quintini si sono presentati a Bogliasco per affrontare la temibile Cattolica, in piena emergenza, con undici uomini contati. Malgrado abbiano una quarantina di tesserati, hanno dovuto “ingaggiare” al volo Famella e Porcella qualche giorno prima del match per schierare una formazione completa. E l’impagabile Andrea Garbarino (direttore di un importante agenzia assicurativa) ha fatto i salti mortali per presentarsi alle 21,15 negli spogliatoi, partendo, trafelato, da Lucca (dove aveva avuto un appuntamento di lavoro): se tutti avessero la sua passione, la squadra non avrebbe mai problemi numerici.
Nonostante le difficoltà, nel primo tempo l’équipe di Franco e Walter Bertolla ha controllato la situazione, passando in vantaggio con una botta di Fabio Perino e sfiorando pure il raddoppio. Nella ripresa, i bogliaschini hanno reagito, cominciando a premere con insistenza. Il definitivo 1-1 è arrivato però solo al sesto dei cinque minuti di recupero. Sì, perché l’arbitro ha prolungato di un altro minuto quello che in inglese si chiama “injury time”. Alla fine di quei sessanta secondi extra, Giovanni Celle ha pescato il jolly, fissando il punteggio sull’1-1: ha scagliato un tiro cross dalla traiettoria stramba, una sorta di stella filante (del resto, siamo in periodo di Carnevale), con la sfera che è andata a morire in fondo al sacco, beffando il portiere.
Il Mignanego Bunker ha piegato per 2-1 l’Ospedale San Martino, gettando nuovamente (e forse definitivamente) nel baratro gli ospedalieri. E’ stato un incontro dai toni agonistici elevati, come accade sovente quando sono di scena i polceverashi, che fanno dalla “garra” uruguyana una delle loro principali caratteristiche. Ma a fare le spese dell’atmosfera da battaglia sono stati gli uomini di Sergio Barocci, che hanno giocato in inferiorità numerica tre quarti di gara per l’espulsione del loro numero 9. I “camici bianchi” hanno lottato con encomiabile impegno, riuscendo pure a trovare lo spiraglio giusto con Giocchino Tusa. Ma la “ciurma” di Alessandro Fucilli (che non ha risentito della mancanza degli squalificati Hermenegildo Ines Vieira, Stefano Grasso e Diego Bigotta) ha finito per avere la meglio, capitalizzando le conclusioni precise di Mattia Scotto e Matteo Tagliavacche.
Un Genova Calcio Anni 50 con tante, troppe assenze, è stato spazzato via (1-4) dalla Gente Della Notte, che continua nella sua stagione “ondulatoria”, con il succedersi di “curve prestazionali” ora verso l’alto, ora verso il basso. La squadra di Luis Rocca ha tagliato a fette la rimaneggiata difesa biancorossa, colpendo a ripetizione con Simone Peso e l’immarcabile Luca Piazza, che ha calato un fantastico tris d’assi. I “pupilli” di Massimo Francioso hanno dovuto accontentarsi di un’invenzione del solito Umberto Aloi, che ha evitato, almeno, il “cappotto”.
Nella graduatoria riservata ai bomber, Luca Laudisi (Golfo Paradiso PRCA) è sempre più leader, con 20 centri, cinque in più di Mauro Narizzano (Fia Italbrokers), Terzo, a quota 11, Stefano Ferrante, principale “ariete” del Mignanego Bunker. Seguono a 10 Stefano Pigliacelli (compagno d’avventure di Narizzano) e Davide Sorrenti (ARCI Isoverde 1991). Francesco Di Franco (Genova Calcio Anni 50) e l’isoverdino Beniamino Lanza sono attestati a 9.
Nella prossima giornata, fari puntati su FC Quinto-Golfo Paradiso PRCA (sabato, San Desiderio, ore 11): il duello promette prelibatezze tecniche, viste le doti dei protagonisti e la propensione al bel gioco delle due suadre. Il confronto più importante sarà però ASLA Genova-A.F. Calcio (venerdì, Borzoli, ore 21,30); in palio ci saranno fondamentali punti salvezza. Anche il Saint Trappa (venerdì, Quarto Alta, ore 21,30) vuole un risultato positivo ad ogni costo per evitare le retrecessione: ma l’avversario, il Genova Calcio Anni 50, è certamente ostico (soprattutto se riuscirà a schierare i titolari).
Il Mignanego Bunker riceverà la visita della Gente Della Notte (venerdì, Serra Riccò, ore 21,30), dando vita ad una sfida impronosticabile: l’unica certezza è che voleranno scintille. L’ARCI Isoverde 1991 “incrocerà i bulloni” con un’Ansaldo Energia desiderosa di uscire dalla crisi (sabato, Pontedecimo, ore 11), mentre l’Ospedale San Martino se la vedrà con la Cattolica Bogliasco (sabato, S. Eusebio, ore 13,30). Chiude il programma il “testacoda” tra Wings Aerospace e Fia Italbrokers (sabato, Borzoli, ore 13).
(Francesco Ferrando)