Fia Italbrokers ancora imbattuta


Il 19° turno del Lavoratore A1 ha offerto un classico testacoda tra la Fia Italbrokers, dominatrice del campionato, e il Wings Aerospace, che giace sul fondo, con un distacco abissale dalla zona salvezza: meno undici dal quint’ultimo posto e meno otto dal quart’ultimo, che obbliga ad uno spareggio con la quarta classificata della A2.
Non ci sono state sorprese. La compagine di Mario Torti, imbattuta e forse imbattibile, ha vinto facilmente per 5-0. Sul terreno di Borzoli, la capolista ha imperversato senza trovare ostacoli, certificando la sua schiacciante superiorità con le conclusioni precise di Stefano Pigliacelli, Giacinto Zito, Mauro Narizzano (che ha concesso il bis) e Gian Nicola Patrone.
Nel duello per la seconda piazza, terzo pareggio consecutivo (ancora per 1-1, subendo sempre la rimonta degli avversari) dell’FC Quinto contro il Golfo Paradiso PRCA. Dopo un periodo di piena emergenza, i quintini si sono presentati finalmente a pieno organico all’appuntamento, iscrivendo in distinta diciotto elementi. Nel primo tempo, i ragazzi di Franco e Walter Bertolla si sono impradoniti del centrocampo, ispirati dal “fosforo” di Antonio Pandiscia (che classe!), e hanno trovato lo spiraglio giusto con l’ecuadoriano Marco David Quiroz Navarrete, giocatore dai piedi buoni, non velocissimo, ma capace di tocchi deliziosi.
Nella ripresa, i rivieraschi hanno reagito, spingendosi in avanti, ma senza rendersi davvero pericolosi. Anche perché Villa ha messo la museruola al bomber Luca Laudisi. Accanto a Villa-“Chiellini”, la cerniera difensiva ha potuto contare sulla consueta, straordinaria prestazione di Garbarino-“Bonucci”, sempre tra i migliori in campo. Sono stati all’altezza della situazione pure Perino e Tesfai, cresciuto nelle giovanili della Sampdoria. Insomma, non sembrava che il risultato potesse cambiare. Tutto sommato, era più ipotizzabile un raddoppio dei gialloverdi.
Ma, all’imporvviso, c’è stato un lancio lungo. Il portiere è uscito al limite dell’area, perdendo però il contrasto con un avversario; nel prosieguo dell’azione, la palla è finita a Federico Guarna, che ha insaccato agevolmene nella porta sguarnita. Da lì in avanti non è più accaduto nulla di significativo e la divisione della posta è stata così scolpita nella pietra, permettendo al team di Enrico Ciferri (che ha avuto il merito di crederci sempre) di conservare la seconda piazza: più cinque sul Genova Calcio Anni 50 e più sette sui quintini, che avranno comunque l’opportunità di rifarsi sotto se vinceranno il recupero del 20 marzo con il Wings Aerospace (San Desiderio, ore 21,30).  
La banda di Massimo Francioso ha annichilito con un roboante 7-2 un Saint Trappa ridotto ai minimi termini, prostrato, nel fisico e nel morale, dalla cruciale sconfitta patita la settimana precedente contro l‘A.F. Calcio, una diretta concorrente nella corsa salvezza. I “trappisti” (privi degli squalificati Pateri, Rusconi, Gardella e Di Biase , hanno salvato l’onore con i guizzi di Fabrizio Casazza (che è stato un buon portiere nel calcio professionistico, accumulando tante presenze in serie A e serie B), e Marco Pozzo. Ma sono stati infilzati ripetutamente da una formidabile quaterna dell’inafferrabile Fabio Finelli (rivelatosi ai tempi della Longobarda 2.0) e dalle bordate di Francesco Molinari, Massimiliano Mieli e Ousmane Dabo.
Nel match più caldo di giornata, l’ASLA Genova ha superato per 2-0 l’A.F. Calcio, incamerando tre punti d’oro, che l’allontanano un po’ dalla zona pericolo”, in cui rimangono invece invischiati i bianco-gialloblù (con 18 punti, come il Saint Trappa, con cui sono però in vantaggio negli scontri diretti). La “ciurma” di Alessanro Scarcella si è scrollata di dosso ansie e paure e ha disputato una gara coraggiosa, “corsara”, ricca anche di qualche azione spettacolare. Ha poi usufruito di un “miracolo” del suo “gardien de but” (per dirla alla francese), capace di parare un rigore che avrebbe cambiato il volto della sfida. A firmare il successo è stato un formidabile Marco Bracco, 48 anni ad aprile, piccolo fenomeno del “baloon” ligure, che ha vestito tante maglie in una carriera lunga e fruttuosa, iniziata nella Sampieradrenese e conclusa nel Mariscotti: è stato lui a “timbrare” la meravigliosa doppietta che ha deciso la delicata contesa.  
In un altro incontro da brividi, l’Ansaldo Energia si è tirata fuori dai guai, battendo per 2-0 l’ARCI Isoverde 1991, che, dopo le ultime, negative, uscite, è precipitata in quint’ultima posizione e ora cominca a tremare. Gli ansaldini hanno ritrovato la loro solidità difensiva, concedendo poco o nulla agli isoverdini, e sono stati abili e spietati in avanti, centrando il bersaglio con Rosario Licata e l’immancabile Felice Mallia, sempre puntuale in area quando c’è l’occasione di “buttarla dentro”. Gli uomini di Marco Pericoli non hanno demeritato, ma sono stati poco incisivi e hanno pagato a caro prezzo qualche sbandamento di troppo.
L’Ospedale San Martino, sempre penultimo, ha però respirato una  vitale boccata d’ossigeno, strappando un pareggio (1-1) contro la più quotata Cattolica Bogliasco. Gli ospedalieri, che si sono portati a tre lunghezze dalla coppia A.F. Calcio-Saint Trappa, riaprendo così i giochi, hanno fornito una prova giudiziosa e piena di ardore, cogliendo l’attimo con l’eccellente Francesco Tripodi. I bogliaschini, che non hanno più molto da chiedere al campionato e puntano tutto sulla Coppa Lavoratore UISP, hanno sfondato con l’opportunista Andrea Maraniello. Sergio Barocci, “factotum” dei “camici bianchi”, ha sottilineato, a “bocce ferme”, la sportività con cui le due contendenti si sono affrontate. “Certo, - ha aggiunto – se fossimo stati un po’ più cinici avremmo anche potuto vincere. Ma siamo soddisfatti per la buona prova collettiva, che dimostra che non siamo rassegnati alla retrocessione”.   
 Mignanego Bunker-Gente Della Notte è terminata 2-2. Sul terreno di Serra Riccò, la disfida è stata sicuramente accesa, intensa e vibrante . La squadra di Mattia Scotto ha graffiato con le “artigliate” di Marco Bena Bedini (due volte a segno). Sul fronte opposto, ha brillato Josymar Wilson Machuca Gomez, con un micidiale uno-due.
Nella classifica cannonieri, Luca Laudisi (Golfo Paradiso PRCA), pur restando all’asciutto, comanda autorevolmente con 20 reti. Ma Mauro Narizzano, implacabile stoccatore della Fia Italbrokers, si è avvicinato, raggiungendo quota 17. Seguono a 11 Stefano Pigliacelli (compagno di club di Narizzano) e Stefano Ferrante (Mignanego Bunker). A 10 troviamo poi Davide Sorrenti (ARCI Isoverde 1991), tallonato a 9 dal trio composto da Francesco Di Franco (Genova Calcio Anni 50), Giacinto Zito (altro protagonista assoluto della Fia Italbrokers) e l’isoverdino Beniamino Lanza.
(Francesco Ferrando)