Campionati Femminili:vediamo come è andata


Due minuti. Due minuti che potrebbero fare la storia di un’intera stagione. Nel 16° turno della A1 Femminile, la Rivarolese 1919 affrontava in un impegno decisamente ostico il Moto G.P., ma a centovesecondi dalla fine, pur in una giornata poco ispirata, era comunque avanti 3-2. Sarebbe stato un successo fondamentale per avvicinarsi al titolo e il traguardo era ormai ad un passo. Le “gippine”, apparse più fresche e brillanti, stavano però premendo con insistenza da un po’ e, quando ormai avevano quasi perso le speranze, hanno trovato lo spiraglio giusto con Francesca Gandolfi, fissando il punteggio sul definitivo 3-3.
In precedenza, le contendenti si erano sfidate a viso aperto, offrendo scampoli di bel gioco e una grande intensità. Le “avvoltoie” erano riuscite a sfondare con Laura Monti, Katia Germani e Serena Coppolino, colpendo anche un palo e una traversa. Ma avevano commesso troppi errori, sia in fase offensiva che difensiva, facendosi infilzare da Chiara Zampacorta e Francesca Canale.
“Ho avuto l’impressione che fossimo un po’ stanche – ha dichiarato a fine gara Francesca Guidi, responsabile del club che quest’anno festeggia il centesimo anniversario -. Il Moto G.P., che presenta tante giocatrici esperte e tecnicamente valide, ci ha messo in difficoltà, correndo molto. Alla fine la loro velocità e la loro fisicità ci hanno punite. Il pari è stato un risultato equo e adesso, nella volata finale, non potremo più sbagliare. Specialmente nel match, che si prennuncia decisivo, con il Boglia United, in programma proprio nel turno conclusivo”.
Il punto perso dalla capolista, che ha comunque una partita in meno, ha consentito l’aggancio in vetta al Campomorone S. Olcese, che in un altro duello al cardiopalmo ha piegato per 1-0 il Boglia United, terza forza del campionato, ma in pratica tagliata fuori dal discorso “scudetto”. A risolvere l’equilibrata contesa è stata un’invenzione della fuoriclasse Silvia Malavasi. La risicata vittoria è stata legittimata anche dai pali centrati dalla stessa Malavasi e da Giulia Rogina e da una deviazione miracolosa di Trovato su un fendente della Mancuso. Ma c’è da dire che le bogliaschine hanno sfiorato a loro volta l’1-1, soprattutto negli ultimo 10’, allorché hanno attaccato con veemeza, spinte dalla neo entrata Monica Fasce. Ma il team di Rimembrana ha resistito al forcing biancorosso, anche per le formidabili parate di Rogina P. (splendido, in particolare, un suo intervento su tiro a botta sicura di Alessia Calcagno).
In coda, sussulto del CFFSD Cogoleto, che nello scontro diretto ha liquidato con un inequivocabile 4-0 l’ABM Real Levante, portandosi ad una sola lunghezza dalle levantine (terz’ultime e, al momento, salve). La compagine di Andrea Ramaglia ha tirato fuori tutte le sue energie per riaprire in extremis la questione e con una prova maiuscola hanno dominato la scena, concretizzando la loro supremazia con Laura Pensi, Valentina Pedemonte, Mirela Rodica Chelu e Alessia Bertone. Le chances di evitare la retrocessione restano limitate, visto che le cogoletesi devono giocare due volte con la Rivarolese 1919 (compreso il recupero dell’andata) e nell’altro match se la vedranno con il quotato Moto G.P. Ma, se non altro, si sono guadagnate il diritto di lottare sino alla fine.
Il Jalapeno si è aggiudicato a tavolino l’incontro con l’Olimpic 1971. Le praesi, da tempo scese in A2, hanno deciso di ritirarsi dal torneo, non potendo rimediare ai tanti problemi organizzativi che hanno “funestato” questa loro prima stagione uispina.  
Nulla di fatto tra Vallescrivia e Ma Che Gotti. Lo 0-0 ha fotografato con esattezza un match equilibratissimo, in cui le rispettive retroguardie hanno messo la museruola alle punte. Le “tigrotte” hanno cercato di fare la partita, costruendo qualche ghiotta opportunità. Ma le arenzanesi hanno retto bene l’urto e hanno resistito con uno spirito indomabile, strappando quel punticino che significa salvezza (o quasi). Tengono dietro, sia pure a breve distanza, due formazioni (ABM Real Levante e CFFSD Cogoleto) e sembra impossibile che entrambe le inseguitrici scavalchino sul filo di lana Ilenia Gasperini e compagne.
Nella classifica cannonieri, Alessia Calcagno (Boglia United), pur rimanendo a secco, comanda nettamente dall’alto delle sue 31 reti, sette in più di Elisa Cereseto (Vallescrivia). Serena Coppolino (Rivarolese 1919) è a quota 23, Silvia Malavasi (Campomorone S. Olcese) è salita a 20. Segue a 19 Ilenia Gasperini (Ma Che Gotti). Poi a 17 viaggia Sonia Carmarino (Campomorone S. Olcese). Francesca Boggero (Jalapeno) è attestata a 16, Chiara Zampacorta (Moto G.P.) a 13.
A2 FEMMINILE – E’ proseguita la corsa spalla a spalla tra Polisportiva CAP&S e US Valponte1986, che inseguono il secondo posto e la conseguente promozione. Entrambe hanno vinto, sia pure a fatica, e sono sempre divise da un solo punticino.

Le “portuali” hanno conservato il minimo ma prezioso margine di vantaggio, imponendosi d’un soffio (3-2) su una coraggiosa e pimpante Ansaldo Energia Pontedecimo. Le ansaldine hanno colto l’attimo col formidabile uno-due della brava Francesca Bontà. Le rivali hanno dovuto impegnarsi a fondo per mettere definitivamete la testa avanti con le stoccate di Federica Valentini (che ha concesso il bis) e Marta Morando.
Le valpontine hanno superato con più di un brivido un validissomo Valgraveglia Gruppo Alloro, abile sotto porta con i tiri al fulmicotone di Daniela Radici, Giulia Maggi e Annalisa Battimelli. Le gialloblù hanno però mantenuto la calma e la necessaria concentrazione, volgendo a loro favore la gara con il sontuoso tris di Celeste Rosso e le bordate di Letizia Minetto e Marcella Pandolfi.
Il Patanegra, aritmeticamete primo e già certo di accedere trionfalmente alla massima categoria, ha schiantato con un fragoroso 6-1il Rayo Vallecano, che vede ridursi al lumicino le possibilità di tornare in A1. Le “spagole” hanno evitato il “cappotto” con una botta estemporanea di Federica Cardini. La capolista ha imperversato seza problemi, bucando il portiere con le meravigliose doppiette di Marta Longo e Roberta Di Blasi; ha contribuito allo score anche un’eccellente Jennifer Alvarez Rodriguez.
Il Deportivo Nervi ha avuto la meglio per 2-0 su uno Zena FC ordinato e attento, ma scarsamente incisivo. Alle nerviesi è bastato dunque monetizzare le frecciate di Chiara Giordani e Sara Perotto per incamerare meritatamente l’intera posta.
Il Panta Meshuggah, “penultimo, si è tolto la soddisfazione di annichilire con un severo 8-1 l’Arenzano, lasciando così alle arenzanesi lo scomodo ruolo di “fanalino di coda” del campionato. La prima vittoria stagionale delle amaranto, larga ed indiscutibile, porta la firma di Francesca Casanova (che ha calato un ricco poker), Veronica Cappai, Maurizia Bravo, Monica Pedemonte e Camilla Lupattelli. Gol della bandiera, sul fronte opposto, della solita Sara Valle, che timbra spesso e volentieri il cartellino.
Ha riposato l’Atletico Levante.
Nella graduatoria per il “pichichi”, Giorgia Calcagno (Patanegra) è la leader con 22 marcature, tre in più dell’implacabile Roberta Maranini (US Valponte 1986). Alle sue spalle, a quota 17, c’è un agguerrito terzetto composto da Alice Nappi (Atletico Levante), Sara Valle (Arenzano) e Micol Favoni (Polisportiva CAP&S). Seguono a 15 Erica Lombardo (Rayo Vallecano) e Roberta Di Blasi, compagna di club della Calcagno.
(Francesco Ferrando)