Lavoratore Serie A2: 21° turno


Nel 21° turno del Girone B del Lavoratore A2, tante goleade e valanghe di reti (40 in sei partite), con una media di 6,66 che potremmo definire “infernale” (il 666 è infatti unanimemente considerato il numero del Diavolo). E la giornata è stata sicuramente un Inferno per chi quelle goleade le ha subite.
A cominciare dalla Polisportiva S. Eusebio, costretta ad ascoltare (e subire) la “nona sinfonia” (0-9) del Campomorone S. Olcese.
Nell’impianto di via Maritano, non c’è stata partita, con i padroni di casa, schierati con il collaudato 4-1-4-1, che hanno dato l’ennesima dimostrazione di forza, compattezza e maturità (senza sottovalutare l’avversario, come avrebbe potuto accadere). Dopo appena 2’ erano già in vantaggio grazie ad un tocco di Filippo Coppi, su assist di Trignano. Lo stesso Trignano ha servito poco dopo un’altra palla d’oro ad Alessio Lungheu, che l’ha spedita prontamente in fondo al sacco.
La contesa si è chiusa già al 15’, quando Nicolò Trignano si è messo in proprio, ribattendo in rete dopo un palo di Coppi. Poi Matteo Ferri ha servito il poker, con una punizione beffarda, che ha battuto il portiere sul primo palo. I ragazzi di Carlo Bricola non si sono fermati e prima dello scadere del primo tempo hanno dilatato il margine con le puntuali stoccate di Filippo Coppi e Alessio Lungheu, i migliori tra i migliori, nell’ambito un’esibizione scintillante dei santolcesini.
Nella ripresa, il mister ha dato ovviamente spazio ai panchinari e anche loro si sono ritagliati una fetta di gloria. Michele Gargiulo ha siglato l’8-0 con un pallonetto velenoso e Stefano Cevasco (al suo primo centro stagionale) ha raccolto un passaggio di Gargiulo, dopo un bel cross dalle destra di Ghiglino. Ci ha provato, nel finale, pure Antonacci con una semi rovesciata da antologia, ma stavolta i bavaresi si sono salvati, evitando, se non altro, di perdere in “doppia cifra”. Sarebbe stato davvero troppo. Campomorone S. Olcese: Sakey, Antonacci, Pirrello, Pedemonte, Capogreco, Ferri, Olodu, Congedo, Lungheu, Coppi, Trignano (Gargiulo, Cevasco – allenatore: Carlo Bricola).
Ha subito un destino simile a quello della Polisportiva S. Eusebio la malcapitata Vecchia Rivarolese 2016, che è stata annientata (0-7) da un assatanato New Old Boys. Gli “avvoltoi”, che nel 2017-2018 avevano raggiunto i play off, erano partiti per riconfermarsi. Ma tutto è andato storto e la squadra, sempre più demotivata e incerottata, ha finito per dissolversi come neve al sole, precipitando addirittura all’ultimo posto dopo questa batosta.
I “vecchi ragazzi” hanno divertito e si sono divertiti, dilagando con una meravigliosa tripletta di Daniele Dussoni, l’apprezzabile uno-due di Leonardo Migliaccio, più gli spunti di Michele Longo e Alessandro Carlino. 
La terza goleada di giornata è opera del Boca Devils Genova, secondo (ma a ben tredici punti dalla vetta), che ha rifilato un “tennistico” 6-1 ad una stranita Ottica Gualducci (gli ottici hanno solo potuto scongiurare il “cappotto” con un guizzo di Andrea Coluccia). I bochensi di Zuppardo, padroni assoluti del match, hanno suggellato il set con un altro formidabile “hat trick” dell’incontenibile Pasquale Cirillo (che si è così portato a casa il pallone ancora una volta); di Marco Lucà, Simone Chiesta e Alessandro Vento le restanti marcature.
Ma il risultato più importante e sorprendente è arrivato dal “Gambino” di Arenzano, dove il Nazario Et Celso, che recentemente aveva già battuto l’AZ Home For Life, ha fatto un’altra vittima illustre, imponendosi per 5-3 sul quotato Amatori Genova (quinto). Il team guidato da Gianluca Traverso e allenato da Maurizio Damonte non ha obiettivi particolari, salvo quello di non essere il “fanalino di coda” del torneo.
E’ una formazione giovanissima (i trentenni sono soltanto due o tre), che gioca per divertirsi e proprio questo spirito sbarazzino e intraprendente è stato il segreto di un successo decisamente inatteso alla vigilia ma sicuramente meritato. La banda di Luca D’Arrigo, pur andando tre volte a segno con Domenico Napoli, Stefano Castronovo e Roberto Picciolo, non ha trovato le contromisure per arginare le folate offensive degli arenzanesi, che hanno colpito a ripetizione con Federico Tovagliari (doppietta da favola), Marco Ferrari, Matteo Fenu e Bruno Oneto.
Questo K.O. ha rinfocolato le speranze di agguantare in extremis i play off de La Resistente, che si è portata a meno due dall’Amatori Genova (sia pure con una gara in più), dopo aver piegato per 2-1 un tenace Genova Calcio Linea Messina. I sestresi, che hanno lottato come leoni, hanno saputo graffiare con Andrea Ghiazza, ma hanno dovuto fare i conti con la straordinaria voglia di vincere dei rossoneri, esaltata dalla vena realizzativa dello scatenato Marco Fighetti, che ha concesso il bis, laureandosi “Uomo Partita UISP”. I ragazzi di Alessandro Fossati hanno dedicato il trionfo ad un loro amico che avevano già salutato con uno striscione: “I ribelli non muoiono mai. Ciao Orso”.
Se Atene piange, Sparta non ride… Il 21° turno del Girone B degl Lavoratore A2 ha regalato un altro risultato inatteso: oltre al K.O. dell’Amatori Genova, è infatti caduto (2-4) pure l’AZ Home For Life. A spedire al tappeto gli incostanti “immobiliaristi” (9 vittorie ma anche 8 sconfitte in venti incontri) è stato un eccellente CSKA Pizza, che comincia solo adesso a togliersi qualche soddisfazione, dopo un’annata più ombre che luci. Nella circostanza, l’équipe di Alessio Battini è stata però quasi perfetta, limitando il prolifico attacco degli avversai (a bersaglio comunque con Pietro Vanella e Frank Amoah) e trafiggendo la loro incerta retroguardia con un portentoso Saverio Zetera, ex bandiera del Real Quezzi, che ha messo sul piatto un tris niente male; l’altro gol lo ha “timbrato”  Fabrizio Zanda.
Ha riposato l’Olimpic Zena.
Nella classifica cannonieri, Pasquale Cirillo ha avvicinato il leader Walter Genna (AZ Home For Life), che guida con 27 centri: il “puntero” del Boca Devils Genova è salito a 20. Terzo, a quota 15, Omar Chentoufi (Olimpic Zena), seguito a 14 da Filippo Coppi (Campomorone S. Olcese) e a 13 da Michele Longo (New Old Boys). Armando Iazzzetta (Genova Calcio Linea Messina) è rimasto fermo a 11 ed è tallonato a 10 da Stefano Castronovo (Amatori Genova) e Fabrizio Zanda (CSKA Pizza). Federico Tovagliari (Nazario Et Celso) e Daniele Dussoni (New Old Boys) sono intanto balzati a 9 dopo i loro exploit, acciuffando Marco Mugavero (Polisportiva S. Eusebio).
Nella prossima giornata, l’attenzione è tutta incentrata sulla sfida tra Boca Devils Genova e Campomorone S.Olcese (venerdì, Serra Riccò, ore 21,30), che potrebbe decretare l’aritmetica promozione dei santolcesini. La Polisportiva S. Eusebio cercherà di riscattarsi contro il New Old Boys, che vuole però tenersi stretta la terza posizione (venerdì, S. Eusebio, ore 21,30). Anche la Vecchia Rivarolese 2016 spera in un sussulto d’orgoglio contro l’AZ Home For Life (sabato, Branega, ore 10,30).
La Resistente farà visita, in una partita delicata ed importante, al CSKA Pizza (venerdì, “25 Aprile”, ore 21,30), mentre l’Amatori Genova punta a fare un sol boccone dell’Olimpic Zena; ma non sarà facile, vista la “garra” dei praesi (sabato, Bavari Taviani, ore 11). Il Genova Calcio Linea Messina se la vedrà invece con un gasatissimo Nazario Et Celso (venerdì, Cornigliano, ore 21,30). Riposerà l’Ottica Gualducci.
GIRONE A – Spettacolo puro ed emozioni senza pari nell’appassionante (ed appassionata) vittoria per 3-2 del G. Siri contro un validissimo Deportivo 2007. La partita è stata davvero bellissima, uno “spot” per la “cadetteria” uispina, visto che le due squadre, oltre a giocate sopraffine, hanno evidenziato un encomiabile fair play, rispettandosi reciprocamente.
I “cardinalizi”, che dominano il gruppo ma non sono ancora riusciti ad “uccidere” il campionato, erano ad un crocevia fondamentale sulla strada che conduce alla A1, dopo che la Commissione Disciplinare li ha obbligati a ripetere il match con il Boca James (sul campo avevano vinto per 3-0). I viola hanno messo in luce non solo le loro indubbie doti tecniche, ma anche la capacità di soffrire e di  gestire il momento.
Il Depor li ha messi alla frusta con una prestazione di alto livello, sfondando con Roberto Cau e Sergio Fiorentini, ma gli uomini di Giuseppe Misurale sono stati bravi a sfruttare le opportunità costruite con sapienza, facendo pendere la bilancia dalla loro parte con un autogol (talvolta ci vuole pure un pizzico di fortuna) e gli imperiosi affondi del bomber Adama Kourouma e dell’altro letale africano, Balla N’Diaye.  
Il Real Quezzi, secondo a meno due (ma con un paio di gare in più) ha retto il ritmo sostenuto della capolista, piegando in casa per 1-0 uno Zener in un periodo no, ma pur sempre temibile. A decidere l’equilibrato duello è stato, nel secondo tempo, un sinistro al fulmicotone di Marco Bisanti, dopo un calcio d’angolo. La compagine di Massimo Larosa ha sopperito alle assenze con la consueta verve agonistica e tutti si sono sacrificati per la causa.
Dopo pochi minuti, Scopetta, probabilmente il miglior portiere della categoria insieme a Valdi, ha sventato un’insidia con un intervento prodigioso. Scampato il pericolo, i padroni di casa hanno cominciato a spingere, pur senza rendersi realmente pericolosi, malgrado i tentativi di Larosa e Favilli, che imperversavano sulle fasce. In difesa, gli implacabili Bisanti, Ottombrini, Scala e Schiavane garantivano tranquillità e così la prima frazione si chiudeva, giustamente, sul nulla di fatto.
I quezzini hanno quindi accelerato nei secondi 35’ e al 10’, come detto, Bisanti ha trovato lo spiraglio giusto, sbloccando la situazione. Mister Pagano ha fatto entrare poco dopo Piu e Rolando, che hanno rinforzato il “fortino”, sottoposto all’inevitabile pressione degli “ingegneri”. I rosanero hanno comunque retto bene l’urto e in contropiede hanno sfiorato anche il raddoppio. Splendido l’assolo di Favilli, che si è infilato in area dopo aver fatto passare la palla sopra la testa di un avversario con un gesto da fuoriclasse; ma la sua secca conclusione sotto la traversa ha trovato pronto il portiere, che ha deviato oltre la sbarra con un balzo felino.
In un altro confronto in chiave play off, lo Sweet Devils ha conquistato tre punti davvero importanti, superando per 3-1 i diretti concorrenti dell’Atletico Quarto, che dividono ora il quinto posto (l’ultimo utile per accedere alla fase finale) con Boca James e Zener. I “dolci diavoli” hanno giocato con giudizio, ordine e determinazione, avvalendosi della vena realizzativa di un arrembante Matteo Anzaldi, che ha indirizzato la contesa con un paio di reti pesanti; ha offerto il suo apporto pure Fabio Chinigò, che ha impresso il suo nome nel tabellino dei marcatori. I quartesi, che non riescono a trovare la continuità necessaria, hanno replicato in parte con Riccardo Gioia; troppo poco per strappare un risultato positivo.
La settimana è stata fruttuosa per il Boca James, che, oltre ad aver visto accolto il suo ricorso dopo la controversa gara con il G. Siri, ha annientato successivamente per 5-1 un Foce SAAR Depositi Portuali , perennemente alle prese con una sequela infinita di infortuni e di forfait per svariati motivi. I focesi, tutto sommato, non hanno neanche demeritato sul piano della manovra. A scavare un solco così ampio è stato soprattutto l’inafferrabile Alaaeddine Asserane, che viaggia a velocità doppia di chiunque. Il “magnifico Aladino” ha fornito due assist al bacio a Vladyslav Dzuynko al 2’ e all’8’, dando subito uno strappo cruciale, e poi ha messo a referto una sontuosa doppietta (24’ su rigore e 34’).
Nella ripresa, l’altrettanto mortifero Dzyunko ha spento ogni velleità dei rivali, infilando il 5-1. La truppa di Riccardo Grossi, che ha impegnato Valdi in due occasioni e centrato anche un clamoroso incrocio dei pali, ha salvato l’onore con una stilettata dell’orgoglioso Paolo Giberti (commovente il suo impegno in mezzo alla tempesta che da mesi imperversa sul pianeta Foce).
Va segnalata pure la dignità con cui continua a battersi l’Onires. La “cenerentola” della manifestazione ha ottenuto il secondo punto stagionale (è ancora a secco di vittorie), impattando per 2-2 con il Phoenix 1995. La formazione della fenice ha colto l’attimo con Vittorio Bertorello e Ivo Bottazzi, ma i coraggiosi “reds” hanno risposto a tono con le bordate di Fabio Maggiore e Cristiano Camba.
L’Olimpic Pra’ Palmaro 1971, che ha un minimo di possibilità di inseguire i play off, ha espugnato il terreno dell’ASD 2S, prevalendo per 3-1. I “settembrini” hanno esultato per un’autorete, ma hanno dovuto subire la superiorità dei praesi e la straordinaria abilità sotto porta dell’onnipresente Gjergji Kusha: l’albanese ha infilato una strepitosa e devastante tripletta.
Ha riposato il Ca’ de Rissi San Gottardo.
Nella graduatoria per il “pichichi”, Adama Kourouma (G. Siri) svetta ancora con le sue 29 segnature, sette in più del “magico” Alaaeddine Asserane, genio della lampada calcistica e del Boca James. Il suo compagno di club Vladyslav Dzyunko ha agguantato a quota 16 Mattia Salvi, “ariete” del Deportivo 2007. Mattia Lucagrossi (Atletico Quarto) è rimasto “inchiodato” a 14 ed ora è insidiato a 13 da Gjergji Kusha (Olimpic Pra’ Palmaro 1971) e Luca Trecroci (Real Quezzi). Paolo Giberti (Foce SAAR Depositi Portuali) è a 12 e precede di due lunghezze Fabio Chinigò e Matteo Anzaldi, entrambi dello Sweet Devils.
Nella prossima tornata, scontro probabilmente decisivo tra le prime due della classe, G. Siri e Real Quezzi, che “incroceranno i tacchetti” venerdì, al Bavari Taviani, ore 21.30. Compiti agevoli, almeno sulla carta, per Sweet Devils e Deportivo 2007, che se la vedranno rispettivamente con Ca’ de Rissi San Gottardo (venerdì, Via Maritano “A”, ore 21,30) e Foce SAAR Depositi Portuali (sabato, S. Eusebio, ore 13,30).
Lo Zener spera di interrompere la spirale negativa contro il Phoneix 1995 (sabato, Pontedecimo, ore 10,30), mentre l’Atletico Quarto non dovrebbe avere problemi nella tana del’Onires (venerdì, Borzoli, ore 21,30). Stuzzicante e delicata la disfida che opporrà l’ambiziosa Olimpic Pra’ Palmaro 1971 al lanciato Boca James (venerdì, Multedo, ore 21.30). Riposerà l’ASD 2S.
(Francesco Ferrando)