Femminile Serie A1: titolo alla Rivarolese


Gessica Giacinto, Laura Monti, Valentina Rullo, Arianna Raglione, Debora Pascale, Lucia Bellini, Alice Coppola, Serena Coppolino, Katia Germani, Sara Gazzano, Maria Sole Mancini, Federica Gazzano, Fernanda Fernandez. Ecco i nomi delle “magnifiche tredici” che hanno conquistato il titolo di A1 Femminile con la Rivarolese 1919. Mister Elisa Menini le ha dirette dalla panchina con impegno, passione e competenza. Last but not least, meritano una citazione anche le dirigenti Francesca Guidi e Daniela Prestia, che hanno garantito un’organizzazione quasi professionistica fuori dal campo, con un certosino e paziente lavoro quotidiano.

La Rivarolese festeggia quest’anno il centesimo anniversario e l’estate scorsa, per celebrare l’avvenimento, ha creato il settore femminile. Oltre ad un’intensa attività giovanile, è stata allestita anche una formazione Seniores, che è stata iscritta ai campionati UISP. Le ragazze, molte delle quali provenienti dal Real Ovomaltina, hanno colto al volo l’opportunità, vincendo subito lo “scudetto”, dopo un lungo e avvincente duello con il Campomorone S. Olcese, che è finito staccato di un solo punto.

La cavalcata delle giallorossonere si è conclusa con un sofferto pareggio contro il Boglia United (3-3), terza forza del campionato, nel 18° e ultimo turno della massima categoria. Nell’impianto di via Terpi, le due compagini si sono affrontate a viso aperto, offrendo un incontro di elevato livello tecnico e grande impatto emotivo. Le bogliaschine hanno sfruttato la straordinaria bravura sotto porta del “puntero” Alessia Calcagno, che ha “timbrato” una sontuosa tripletta. Le “avvoltoie” hanno replicato a tono, colpo su colpo, andando a segno con Katia Germani, Arianna Raglione e Lucia Belloni. Poi hanno dato sfogo a tutta la loro gioia in uno spogliatoio inondato di spumante, cori, sorrisi e felicità.

Il Campomorone S. Olcese ha reso ancor più bello e prezioso il trionfo delle rivarolesi, dimostrandosi un degno e fiero avversario sino alla fine. Le ragazze di don Fabio Fossati hanno liquidato con un secco 4-1 il Vallescrivia, che ha limitato il passivo con uno spunto di Elisa Cereseto. Le santolcesine, imprimendo un gran ritmo al confronto, hanno dominato la scena, centrando il bersaglio con una stilettata di Giulia Rogina e un brillante tris dell’incontenibile Micol Profumo.

Le biancoblù hanno condotto a lungo il torneo, subendo il sorpasso delle rivarolesi dopo aver perso per 3-7 lo scontro diretto del 25 febbraio al “Torbella” (all’andata avevano vinto 8-5). A conti fatti, a far la differenza tra le due splendide protagoniste della manifestazione è stato l’inopinato K.O. (4-6) rimediato da Silvia Malavasi e socie contro il Vallescrivia nella nona giornata, il 24 gennaio.

Oltre all’Olimpic 1971, che si è ritirato dalla manifestazione, scende in A2 l’ABM Real Levante, penultimo con 10 punti. Le levantine, ormai certe della retrocessione, erano demotivate e contro il Jalapeno sono affondate senza remissione (1-4). Le “peperoncine”, capaci di stupire tutti quando si svegliano con la luna giusta, hanno fatto il bello e il cattivo tempo, concretizzando la loro evidente superiorità con Paola Sessarego, l’eccellente Francesca Boggero, Caterina Bargi e Sara Carino.

Il Ma Che Gotti, che ha raccolto la pesante eredità del Bar Roma Arenzano, disperso dopo la diaspora dell’estate scorsa, ha raggiunto l’obiettivo salvezza, sia pure tra molte difficoltà. Nella recita conclusiva, ha strappato un meritato pari (3-3) nella combattuta sfida con il Moto G.P., grazie alle bordate dell’immancabile Ilenia Gasperini (che ha concesso il bis) e ad un’autorete. Le “gippine” hanno sfondato le linee con l’implacabile uno-due della brava Francesca Canale e un’invenzione di Elisa Guainazzo, l’elemento di maggior classe della squadra.

Il Cogoleto CFFSD si è salvato con uno sprint finale straordinario, in cui ha ottenuto quattro dei cinque successi totali. Gli ultimi due punti sono arrivati a tavolino (4-0) per il forfait dell’Olimpic 1971. L’allenatore delle cogoletesi,  Andrea Ramaglia, è un giardiniere e paesaggista. In quest’annata ha faticato parecchio per coltivare il suo “orto calcistico”. Ma, come era logico aspettarsi, i suoi “virgulti”, seguiti amorevolmente giorno dopo giorno, sono sbocciati in primavera, tra marzo ed aprile, dopo che le amaranto avevano stazionato stabilmente in zona retrocessione. Insomma, è stato un mezzo miracolo.

Classifica: Rivarolese 1919 p. 32; Campomorone S. Olcese 31; Boglia United 25; Moto G.P. 21; Jalapeno 19; Vallescrivia, Ma Che Gotti 14; CFFSD Cogoleto 13; ABM Real Levante 10; Olimpic 1971 ritirata.

Il titolo di “pichichi” è andato ad Alessia Calcagno: l’“ariete” del Boglia United ha collezionato 40 gol (con una ragguardevole media di 2,22). Seconda Alice Coppolino, miglior finalizzatrice delle Rivarolese 1919, che ha toccato quota 27. Terza, a 25, Elisa Cereseto, bomber della rivelazione Vallescrivia. La commovente Ilenia Gasperini, trascinatrice del Ma Che Gotti, è arrivata a 23, seguita a 20 da Silvia Malavasi, protagonista assoluta con la maglia del Campomorone S.Olcese. Alle sue spalle, a 18, la compagna di club Sonia Carmarino e Francesca Boggero (Jalapeno). Elisa Guainazzo (Moto G.P) si è attestata a 17, tallonata a 15 da Katia Germani (Rivarolese 1919). Micol Profumo (Campomorone S. Olcese, in un sol balzo, è volata a 15.

Francesco Ferrando