Lavoratore Serie A1 :24° turno


8-1. Otto a uno! Non è possibile. E invece è proprio così. Nel 24° turno del Lavoratore A1, l’Ospedale San Martino, che malgrado questo exploit è aritmeticamente retrocesso, ha travolto per 8-1 il Genova Calcio Anni 50, infliggendo la più grave sconfitta di sempre ad uno dei club storici e più blasonati della competizione: vinse il primo dei suoi dieci titoli, con le denominazione di Vita Nuova, nel  lontano 1993-94 (per non parlare delle nove Supercoppe e dei quattro Campionati Regionali).
Cerchiamo di razionalizzare e contestualizzare quanto è accaduto. Era una partita di fine stagione, ormai ininfluente per la classifica (con Francesco Di Franco e soci tranquillamente quinti e i rivali già con un piede e mezzo in A2). Inoltre, i biancoblù erano incerottati e in formazione incompleta come non mai. Insomma , ci sta… Però, malgrado queste considerazioni logiche, la sensazione di sconcerto rimane e induce a qualche riflessione.

Da una parte, va sottolineato l’impegno e la dedizione degli ospedalieri, che vogliono chiudere una stagione sfortunata nel modo più dignitoso possibile, togliendosi, qua e là, qualche soddisfazione. Dall’altra, non si possono ignorare le difficoltà gestionali di una delle società tradizionalmente meglio organizzate della categoria: una dolorosa dimostrazione dei problemi in cui si dibatte attualmente il “calcio dei puri”, dilettanti e amatori.

Parlare della cronaca della gara svoltasi al Cige non ha molto senso. E’ stato un assedio, con i più deboli che prevalgoni sui più forti. I ragazzi del professor Sergio Barocci hanno infierito contro avversari praticamente inermi. Il mattatore è stato un “feroce” e spietato Fabio Pescetelli, che ha trafitto il portiere con cinque “frecce”; hanno completato l’opera di distruzione Jihed Aloui, Luca Mocini e Marco Rovere.

Nella settimana che porta a Pasqua, non è stata l’unica sorpresa. Anche il fatto che la Fia Italbrokers, laureatasi campione con ampio anticipo, non abbia incamerato l’intera posta è una notizia inaspettata. Vero è che aveva di fronte la seconda forza del torneo, quel Golfo Paradiso PRCA che vanta il bomber della manifestazione, Luca Laudisi, e la miglior difesa, insieme alla capolista, con 23 reti subite.

I polceveraschi hanno gettato nella mischia tutto il loro orgoglio e un invidiabile ordine tattico, pungendo in avanti non con il solito Laudisi, ma con un incontrollabile Davide Fazzi, che ha “timbrato” una formidabile doppietta. Gli uomini di Mario Torti non hanno comunque fatto sconti, esibendo la consueta concentrazione e la voglia di ben figurare. Così, dando fondo a tutte le loro immense risorse, hanno risposto a tono, centrando a loro volta il bersaglio col giovane Marco Mastrocicco e il navigato Mauro Narizano

La Gente Della Notte ha così potuto agganciare in seconda posizione il Golfo Paradiso PRCA, in virtù della sofferta affermazione per 2-1 contro l’ARCI Isoverde 1991. E’ stata una battaglia sportiva quella andata in scena al “Taviani” di Bavari, tra due squadre ardimentose e disposte in campo con  raziocinio. I padroni di casa, più tecnici e incisivi, l’hanno spuntata capitalizzando al meglio i guizzi dello scatenato Josymar Wilson Machuca Gomez (che ha concesso il bis). Gli isoverdini hanno “graffiato”” in un’unica circostanza col bravo Matteo Traverso.

Questa risultato ha avuto conseguenze significative nella lotta per evitare l’undicesima posizione, che obbliga ad uno scomodo spareggio con la quarta classificata della A2. La truppa di Marco Pericoli è stata infatti affiancata, a quota 28, dall’Ansaldo Energia, che ha impattato per 2-2 con la Cattolica Bogliasco dopo una sfida al cardiopalmo. Gli ansaldini sapevano di dover uscire dalla spirale negativa e sono riusciti nel loro intento, trovando lo spiraglio giusto con Alessio Musante (settimo centro stagionale) e Renato Rosone. I bogliaschini speravano, in cuor loro, d’incamerare l’intera posta per allontanarsi una volta per tutte dalla “zona rossa”. Hanno invece dovuto accontentarsi di un punticino, peraltro gradito; a firmare l’equo pari sono stati Ayoub Mohamadi (il più prolifico dei ragazzi di Giovanni Consigliere) e Andrea Alacqua. Ora i gialloblù hanno quattro lunghezze di vantaggio sulle dirette concorrenti (31 punti): un margine comodo sui cui appoggiarsi a due giornate dalla fine, ma non ancora completamente rassicurante.

Il Saint Trappa, terz’ultimo, era a caccia di una vittoria che consentisse di tenere accesa la fiammella della speranza per evitare la retrocessione diretta. Ma si è imbattuto in un FC Quinto luminoso e sfavillante come un purissimo diamante, che ha prevalso con un perentorio 3-0. Il primo tempo è stato equilibratissimo, con le due contendenti capaci di costruire azioni di rilievo, ma incapaci di finalizzarle. Il team del duo Franco Bertolla e Massimiliano Sgambellurisi è… mangiato un’occasione colossale con Saggiomo, ben imbeccato da Navarrete. Ma pure i “trappisti” hanno sfiorato il gol in due manovre alla mano, che non hanno portato a niente per un pizzico di precipitazione.

Nella ripresa, l Saggiomo è stato sostituto da Marcelo Neptal Machuca Quiroga, guarito dal fastidio alla pianta del piede. E proprio l’ecuadoriano ha sbloccato la situazione dopo 5’ con una invenzione da cineteca. Si è accentrato da sinistra a destra e poi ha scagliato un missile terra-aria che non ha concesso scampo al portiere; la violenza del tiro è stata tale che la palla è rimbalzata sulla rete ed è schizzata nuovamente in campo come una pallottola impazzita. L’équipe di Simone Di Biase non si è arresa e ha avuto l’opportunità di pareggiare quasi subito, ma un intervento prodigioso di Simone Castagnola (all’esordio nel 2018-2019) ha sventato la minaccia. Poco dopo, dal possibile 1-1, si è passati al 2-0: l’indiavolato Marco Davide Quiroz Navarrete ha pescato l’incrocio dei pali con un’altra conclusione al fulmicotone.

In “zona Cesarini” è arrivato poi il definitivo 3-0, ad opera di Vitor Rodrigo Silva Bernardes: il centrocampista nativo di Porto Alegre ha effettuato una delle sue discese inarrestabili e, a tu per tu col portiere, lo ha scavalcato con un morbido tocco dei suoi piedi educati.

La prodezza ha scatenato l’entusiasmo della mini torcida brasiliana sugli spalti (rumorosissima). A capeggiarla c’erano il fratello di Bernardes e, udite e udite, il terzino della Sampdoria (pure lui gaucho”)  Carlos Eugenio Junior Tavares, che sta per rinnovare il contratto con i blucerchiati. Una dimostrazione di come i sudamericani emigrati (e specialmente i brasiliani) formino una comunità unita e festaiola anche a migliaia di chilometri dalla madrepatria, scavalcando ogni distanza di “casta calcistica”; così un professionista affermato può andare a fare il tifo un venerdì sera qualsiasi per un suo amico che milita negli amatori. Insomma, ci si puo’ integrare in un nuovo mondo e, allo stesso tempo, onorare le proprie radici culturali, famigliari ed “emozionali”. A fine gara, Tavares ha poi donato la sua maglia numero 22 ad un commosso (e grato) Franco Bertolla.

La truppa di Alessandro Scarcella ha tramortito con un sevntero 5-0 il “fanalino di coda” Wings Aerospace, che ha spianato la strada ai rivali con un disgraziato autogol. L’ASLA ha quindi dilagato dominando la scena e insaccando ancora con Daniele Reffo, l’intramontabile Marco Bracco, Enrico Picchi e Federico Cocuzza.

La compagine di Maurizio Bacigalupo e Moreno Palmaverde ha steso per 2-0 il roccioso Mignanego Bunker, facendo leva sulle sue maggiori motivazioni e su una manovra avvolgente ed efficace. A buttarla dentro ci ha poi pensato, con consumato opportunismo, il “castigamatti” Simone Notarnicola, che ha realizzato uno splendido, micidiale (e decisivo) uno-due.

Nella classifica cannonieri, Luca Laudisi (Golfo Paradiso PRCA) è ancora primo, con 25 marcature, ma è incalzato a 24 dal sempre più convincente Mauro Narizzano, della Fia Italbrokers. Il terzo è ora, sia pur nettamente distanziato, Fabio Pescetelli (Ospedale San Martino), che con il suo “pokerissimo” è volato a quota 13. Lo seguono a 12 Ayoub Mohamadi (Cattolica Bogliasco) e Davide Sorrenti (ARCI Isoverde 1991). Poi troviamo un “assembramento” a 11, di cui fanno parte Francesco Di Franco (Genova Calcio Anni 50), Marco Mastrocicco, Stefano Pigliacelli e Giacinto Zito (trio extra lusso della Fia Italbrokers), Stefano Ferrante (Mignanego Bunker) e Marco Bracco (ASLA Genova).

Il campionato si ferma il 19-20 e il 26-27 per festeggiare la Pasqua e il 25 Aprile. Riprenderà con la penultima giornata nel weekend del 3 e 4 maggio.

Francesco Ferrando