G.Siri missione compiuta


Missione compiuta. Con due giornate d’anticipo, il G. Siri, che comanda il Girone A del Lavoratore A2 sin dall’inizio, ha conquistato la meritatissima promozione in A1. Niente male per un club che esordiva nei campionati uispini.

I “cardinalizi” hanno coronato il loro sogno sconfiggendo al “Taviani” di Bavari, nel 24° turno, l’insidioso Atletico Quarto per 2-0. I quartesi hanno cercato vanamente di mettere la sordina al devastante attacco dei ragazzi di Giuseppe Misurale, capaci di segnare più di tutti (77 gol, alle media di 3,2) e di presentare anche la miglior difesa del calcio a undici (appena 13 le reti incassate, una ogni 129 minuti circa).

A far la differenza in area ci ha pensato, ancora una volta, l’inafferrabile Adama Kourouma, bomber d’eccezione, che ha siglato una sontuosa doppietta, sfruttando la sua velocità “supersonica” e una straordinaria tecnica di base; è senza dubbio uno dei top player del movimento amatoriale genovese. Il team di Raffaele Bevere, ha fatto il possibile, confermando però di aver perso smalto e sicurezza rispetto al 2017-2018. Non solo, dopo questo K.O. ha visto allontanarsi anche il quinto posto, ora distante tre punti.

Mattia Lucagrossi e soci sono stati pure agganciati in sesta posizione, a quota 36, dall’Olimpic Pra’ Palmaro 1971, che ha pareggiato per 1-1 con il Real Quezzi, certamente secondo e qualificato ai play off insieme a Sweet Devils (aritmeticamente terzo) e Deportivo 2007 (attualmente quarto).

In quel di Multedo, la partita è stata aspra, avvincente e complessivamente equilibrata. I praesi hanno trovato lo spiraglio giusto per perforare l’ottimo Scoppetta, uno dei migliori portiere del torneo, con un guizzo di Alessio Sercia. I quezzini, abili nel chiudersi e pericolosi quando ripartivano grazie alle invenzioni del playmaker Boccaccio e alle accelerazioni di Favilli, hanno a loro volta colpito con Giacinto Giarratana.

Queste le pagelle che mister Pagano ha attribuito ai suoi sulla pagina Facebook della società: Scoppetta 6,5, Bianchi 7, Nico 7, Bisanti 7, Ottombrini 7, Larosa 7, Coscarelli 7, Boccaccio 8, Cocco 6.5, Favilli 8, Giarratana 8 (Denis 6,5, Rolla 6, Marione 6,5, Paganucci 7).

Lo Zener ha compiuto uno scatto in avanti, importante ma non ancora decisivo, e al momento occupa quella quinta piazza che regala l’ultimo biglietto per la fase finale. Tutto sin troppo facile per gli “ingegneri” contro la “cenerentola” Onires (7-2), che ha solo potuto limitare un po’ il passivo con un paio di stoccate di Daniele Bianconi e Alessio Rizzo. La compagine di Marco Pizzorno, superiore in ogni zona del campo, ha dominato la scena, dilagando con un portentoso tris dell’assatanato Giulio Corsi, l’uno-due del puntuale Alessio Cerbello e gli affondi di Simone Gallone e Andres Xavier Garcia Castillo.  

Lo Sweet Devils ha steso per 3-1 un’ASD 2S più tenace del previsto, che, pur non avendo più nulla da chiedere alla competizione, ha saputo reggere dignitosamente il confronto, centrando il bersaglio con Mattia Rogolino. I “dolci diavoli” hanno comunque controllato con autorevolezza la situazione, capitalizzando le loro pregevoli trame con Emanuele Guglielmini e l’ottimo Maurizio Letizia che ha concesso il bis.

Il Boca James, che in ogni caso ha disputato una stagione decisamente positiva, ha detto definitivamente addio alla possibilità di raggiungere i play off dopo la sconfitta per 3-5 nella tana di un ritrovato Ca’ de Rissi San Gottardo. Il team del “Mega Direttore” Luca Bazzurro ha messo alle strette gli avversari con una serie di attacchi tambureggianti, sfociati nelle conclusioni al bacio di Fabrizio Bianchi, Davide Apicella, Danilo Tornatore, Nickolas Bonaiuti e Alessio Romano; il fatto che ci siano stati cinque marcatori diversi sottolinea la splendida prova collettiva dei biancorossi.

Sul fronte opposto, non sono bastate una doppietta dell’opportunista Vladyslav Dzyunko e una stoccata di Giuseppe Rosa, ma il sodalizio bochense, sorto come Juventus Academy nel 2014, ha ribadito di saper praticare un gioco spettacolare, intenso, vigoroso, ma sempre rispettoso delle regole. A fine gara, il  portavoce Tommaso Borella, fratello dell’allenatore Enzo Borella,, ha voluto ringraziare la squadra per quanto fatto sin’ora e si è complimentato con il Ca’ de Rissi San Gottardo, augurandogli anche di aggiudicarsi la Coppa Disciplina (un titolo che potrebbe consentirgli di andare a “Marassi” per la tradizionale kermesse di fine stagione “Teste di Calcio… In Gioco”).

Il Foce SAAR Depositi Portuali ha ottenuto finalmente un suceso, dopo 85 giorni e 10 partite, come ha ricordato il “guru” dei focesi, Riccardo Grossi nel suo blog. A fare le spese della voglia di riscatto dei biancocelesti è stato il Phoenix 1995, che ha subito un secco 1-4 (ribaltato l’esito dell’andata, quando ad imporsi, col medesimo punteggio, furono quelli della “Fenice”).  

Partenza a razzo delle due contendenti, con il botta e risposta, al 3’ e al 4’, tra Abel Martin Bettucchi e Luca Robba. Poi le acque si sono calmate e non ci sono stati più sussulti nella prima frazione. Da registrare, però, il brutto infortunio occorso a Gaeta, che ha privato i padroni di casa del loro elemento di maggior caratura.

Nella ripresa il Foce è scattato in avanti con veemenza e dopo appena 1’ è passato in vantaggio con Gionata Zazzu. Gli ospiti hanno impensierito Vallarino con un tiro maligno e si sono visti prima concedere e poi revocare un rigore per un presunto fallo di Bettucchi su Jimenez Esmeralda (a far cambiare idea all’arbitro è stata la segnalazione del guardalinee, posizionato meglio). La truppa di Simone Fusco non ha però seriamente preoccupato la retroguardia avversaria e al 51’ è stata nuovamente trafitta da una stilettata di Gionata Zazzu (perfetta fotocopia dell’1-0)

FOCE SAAR DEPOSITI PORTUALI: Vallarino, Fossa, Speranza, Rosso. Finamore, Zazzu, Cocconelli, Sanguineti, Sassoni (Grossi), Bettucchi, Gaeta (in bocca al lupo per una pronta guarigione), Chiappe (allenatore Riccado Grossi). PHOENIX 1995: Gullino, Lombardo, Tortu, Tommasini, Schiavone, Carpaneto G., Olcese, Viani, Jinez Esmeralda, Robba, Pinto Castro (Carpaneto M. – allenatore Simone Fusco).

Ha riposato il Deportivo 2007.  

Nella classifica cannonieri, ulteriore allungo di Adama Kourouma (G. Siri), che è volato a quota 32, staccando nettamente Alaaeddine Asserane (Boca James), fermo a 23. Vladyslav Dzyunko (compagno di scorrerie di Asserane) è salito a 18, sopravanzando Mattia Salvi, del Deportivo 2007, bloccato a 17. Mattia Lucagrossi (Atletico Quarto) è a 16, l’albanese Gjergji Kusha (Olimpic Pra’ Palmaro 1971) a 14. Seguono a 13 Paolo Giberti (il più prolifico del Foce SAAR Depositi Portuali) e Luca Trecroci (Real Quezzi). Matteo Anzaldi (Sweet Devils) è attestato a 11, mentre Maurizio Letizia (Ca’ de Rissi San Gottardo) ha raggiunto a 10 Balla Moussa N’Diaye (G. Siri) e Fabio Chinigò (Sweet Devils).

GIRONE B – Con il Campomorone S. Olcese approdato anticipatamente in A1 e il Boca Devils Genova già sicuro della seconda piazza, è invece accesissima la lotta per assicurarsi gli altri tre posti play off. In lizza ci sono Amatori Genova (35 punti), La Resistente (35), New Old Boys (34) e AZ Home For Life (33). Sarà uno sprint al cardiopalmo negli ultimi 140 minuti.  

Gli “immobiliaristi”, che hanno costantemente stazionato nella zona che conta, sono scivolati per la prima volta in sesta posizione, cedendo di misura (1-2) al Boca Devils Genova. La loro prestazione è stata più che discreta, ma sono riusciti a pungere in una sola circostanza con il loro “pichicihi” Walter Genna. I diavoli non hanno fatto sconti, nonostante il risultato non rivestisse per loro alcuna importanza. Un esempio di sportività, che garantisce credibilità e trasparenza alla competizione. I gialloblù hanno sfruttato le carenze difensive dei rivali, trafiggendoli inesorabilmente con spietato cinismo; a marchiare la differenza sono stati i tiri precisi di Michele De Pierro e Marco Lucà (all’ottavo “timbro” stagionale).

Gli Amatori Genova hanno approfittato soltanto in parte dello scivolone dei gialloneri, non andando oltre il 2-2 contro una combattiva e coraggiosa Ottica Gualducci, che ha concretizzato il lavoro svolto con i fendenti mortiferi di Enrico Di Lorenzo e Giacomo Prisco. Il team di Luca D’Arrigo, un po’ troppo distratto e rilassato, ha replicato con i bolidi di Ricardo Gary Arauz Mendoza e Luca Stradiotti, “vecchia quercia” piantata nel lontano 1972, ma centrocampista sempre di grande impatto).

La Resistente ha finalizzato il suo lungo ed entusiasmante inseguimento, che l’ha proiettata alle soglie del… Paradiso dopo aver espugnato il campo della Polisportiva S. Eusebio con un perentorio 3-1. La “squadra del popolo”, probabilmente la più in forma del lotto, ha aperto due brecce con l’inafferrabile Eric Amoako e ha chiuso i conti con Alberto Corradi. Per la ciurma di Alessandro Fossati si è trattato della quinta vittoria di fila. I bavaresi erano la loro “bestia nera”, ma sono stati capaci di sfatare anche questo tabù con un’altra esibizione coi fiocchi.
Il New Old Boys ha riposato e ora, come gli Amatori Genova, ha una gara in meno rispetto alle due concorrenti per i play off. Particolare che potrebbe rivelarsi cruciale.

Nelle restanti partite, la Vecchia Rivarolese 2016 ha steso per 3-1 il Nazario Et Celso. Gli arenzanesi non si sono espressi sui medesimi livelli delle più recenti uscite, “graffiando” in un’unica occasione con Vinicius Oneto Bruno. Gli “avvoltoi”, incostanti e imprevedibili, si sono alzati con la luna buona e hanno suggellato la loro supremazia con i siluri di Davide Brunelli, Andrea Limoncelli (47 anni e non sentirli, l’11 novembre saranno 48) e Federico Pittaluga.

Il Campomrone S. Olcese può permettersi di trasformare le ultime recite in una parata trionfale, L’Olimpic Zena è stato l’ennesimo “nemico caduto” (2-5). A trafiggerlo con consueta maestria Marco Congedo, Mattia Ferri, Victor Ossai Olodu (che ha concesso il bis) e Alessio Lungheu.  A guidare la parata c’era il generale Marco Bricola, orgoglioso dei suoi addestratissimi (e fedelissimi) legionari. I praesi di Claudio Ruatti hanno salvato l’onore con le incursioni di Gian Paolo Gambino e Omar Chentoufi (spesso inarrestabile sotto porta, anche nelle giornate meno felici).  

Chiudiamo segnalando l’affermazione per 2-0 del CSKA Pizza contro un Genova Calcio Linea Messina ormai in disarmo. Gara senza implicazioni di classifica, tranquilla e, a tratti, pure divertente. I “pizzaioli” sono stati più lucidi e determinati, sfondando le linee con Davide Sardi e il “factotum” Alessio Battini, autentica “guida spirituale” (e materiale) dei rossoblù.

Nella graduatoria dedicata alle punte, Walter Genna (AZ Home For Life) ha battuto un altro colpo, arrivando a 28 marcature, sei in più di Pasquale Cirillo, finalizzatore DOC del Boca Devils Genova. Omar Chentoufi (Olimpic Zena) è terzo con 18 segnature e precede di un’“incollatura” Stefano Castronovo (Amatori Genova) e Michele Longo (New Od Boys). Filippo Coppi (Campomrone S. Olcese) è a 14, Armando Iazzetta (Genova Calcio Linea Messina) e Fabrizio Zanda (CSKA Pizza) a 11. A 10 stazionano poi Daniele Dussoni (New Old Boys) e Marco Mugavero (Polisportiva S. Eusebio).

Il campionato si fermerà il 19-20 e 26-27 aprile per celebrare la Pasqua e la Festa della Liberazione. Tornerà alla ribalta il 3 e 4 maggio con la giornata numero venticinque.

Francesco Ferrando