Ultimi fuochi nel Lavoratore Serie A1


Ultimi fuochi del lungo estenuante, sfibrante torneo del Lavoratore A1, che proprio per le difficoltà che comporta è l’evento più importante e seguito del calcio amatoriale genovese.

Nel 25° turno, l’attenzione era focalizzata soprattutto sulla lotta per evitare la quart’ultima piazza, che obbliga ad uno scomodo spareggio con la quarta classificata della A2. L’ARCI Isoverde 1991 aveva un’occasione d’oro per allontanarsi dalla “zona pericolo”, dovendo affrontare un Wings Aerospace già retrocesso e che pareva aver mollato definitivamente gli ormeggi e andare mestamente alla deriva.

Invece, sul campo di Borzoli, gli “astronauti” hanno tirato fuori il loro orgoglio e la voglia di battersi sino alla fine, strappando un pareggio per 2-2 dopo una prova volitiva e più che dignitosa. Il loro trascinatore di giornata è stato un imprendibile Paolo Liccardo, che ha siglato un terrificante uno-due, trasformandosi in un incubo per la difesa avversaria. Gli isoverdini hanno sbandato e sono parsi troppo tesi e nervosi, riuscendo solo ad ottenere un punticino grazie alle stoccate di Gentjan Ilami e Alessio Mastrangelo, sempre puntuali sotto porta.

Il risultato, seppur deludente, ha permesso comunque al team di Marco Pericoli di staccare di una lunghezza l’Ansaldo Energia, che ha subito una severa lezione (1-4) da parte del Golfo Paradiso PRCA. I rivieraschi hanno centrato entrambi gli obiettivi che si erano prefissati: salire in seconda posizione e aiutare Luca Laudisi a mantenere la leadership nella graduatoria dei cannonieri. L’attaccante ha infatti “timbrato” una formidabile doppietta, confermandosi un bomber di grande spessore; hanno ribadito ulteriormente la netta superiorità dei padroni di casa le segnature di Gianluca Cadoni e Davide Fazzi. Gli ansaldini, che sono ormai in rottura prolungata da troppo tempo, hanno evitato il “cappotto” con un’invenzione del bravo Alessio Musante.

Ma Laudisi non può stare tranquillo, perché il suo acerrimo rivale Mauro Narizzano ha replicato a sua volta con una doppietta nel perentorio 3-1 con cui la Fia Italbrokers ha steso la Gente Della Notte. La compagine di Luis Rocca era scesa a Sori al gran completo e decisa a mettere a segno il colpaccio, per restare seconda. Ma i neo campioni di Mario Torti non hanno regalato nulla, esibendo la consueta, feroce concentrazione (e chi li conosce non si attendeva un atteggiamento diverso). Ancora una volta, hanno fatto valere la loro tecnica inarrivabile e un’organizzazione tattica senza eguali (non per niente finiranno probabilmente imbattuti). Oltre alle prodezze della punta classe 1976, ha colto l’attimo pure Gian Luca Patrone, mentre i biancazzurri hanno dovuto accontentarsi di una spunto di Luca Piazza, il più prolifico della squadra.

La Cattolica Bogliasco ha raggiunto l’aritmetica salvezza, piegando per 2-1 l’A.F. Calcio, che ha trovato lo spiraglio giusto soltanto in una circostanza con Claudio Trapani. I bogliaschini hanno posto fine alle loro preoccupazioni con una prestazione all’altezza delle loro potenzialità. Nel match di venerdì scorso, la banda di Giovanni Consigliere ha giocato  con intelligenza, forza e lucidità, concretizzando le sue manovre con le bordate di Ayoub Mohamadi e Andrea Maraniello.

L’FC Quinto ha forse perso l’ultimo treno per raggiungere il secondo posto, impattando per 1-1 con una combattiva ASLA Genova. I quintini erano privi di tre pilastri fondamentali: il centrale difensivo Villa , Saggiomo e Quiroga. Queste assenze hanno pesato, così come l’arrivo in ritardo del portiere Lemus, sostituito nei primi 35’ da Camaiori. Ma non è stato certo per colpa del “dodicesimo” se la formazione di Alessandro Scarcella, dopo aver vissuto in apnea per una ventina di minuti, è passata in vantaggio al 25’. L’eccellente Samuel Muyiwa Erebowale non ha fatto rimpiangere la mancanza di due “frombolieri” come Bracco e Boisfer, insaccando in pratica al primo affondo dei suoi.

La reazione dei ragazzi di Franco Bertolla e Massimiliano Sgambelluri è stata veemente ed immediata, portando poco dopo all’1-1 con un rigore trasformato impeccabilmente da Vincenzo Foscolo. Nella ripresa, i gialloverdi hanno premuto in continuazione, costruendo e sprecando un’opportunità dopo l’altra. La più clamorosa l’ha fallita Navarrete, tirando sciaguratamente sopra la traversa un altro rigore (già in precedenza l’ecuadoriano era sembrato in giornata no). Così non sono bastati per vincere né gli slalom di Bernardes (peraltro limitato dai determinatissimi difensori avversari), né la sapienza calcistica del commovente Garbarino (sempre tra i migliori in campo nonostante i 50 anni suonati).  

Il Mignanego Bunker ha superato di misura ma con merito (2-1) un Genova Calcio Anni 50 ormai privo di motivazioni. L’équipe di Massimo Francioso, nella circostanza, non ha sfigurato, ma è chiaro che da una società così gloriosa ci si aspetta sempre qualcosa di più e di meglio. I polceveraschi, quanto mai ostici tra le mura amiche, hanno “graffiato” con una sontuosa doppietta dello scatenato Mirsad Ceka. Sul fronte opposto, ha risposto in parte l’intramontabile Umberto Aloi.  

Chiudiamo con l’esplosivo e divertente 5-3 con cui l’Ospedale San Martino ha avuto la meglio su un Saint Trappa tutt’altro che arrendevole.  Entrambe erano ormai retrocesse, ma hanno voluto congedarsi dalla massima categoria con una gara spettacolare e appassionante. La truppa di Sergio Barocci ha messo in mostra una prima linea devastante: non a caso, è la seconda del torneo, con 55 gol, preceduta solo dai 77 della Fia Italbrokers. Un dato stupefacente per una squadra che è terz’ultima.

La sarabanda offensiva egli ospedalieri ha determinato le marcature di Marco Rovere, Giuseppe Ribizzi, Luca Mocini (che ha concesso il bis) e Jihed Aloui. Ma la fase difensiva degli ospedalieri è stato il loro tallone d’Achille (peggior retroguardia con 68 reti al passivo) e ha provocato la retrocessione. Anche i “trappisti” hanno approfittato delle amnesie dei granata, bucando il portiere con Fabio Cogno, Erik Cirelli e Lorenzo Pateri.  

Come detto, nella classifica cannonieri il duello tra Luca Laudisi e Mauro Narizzano è ancora apertissimo a 70’ dalla fine: il "puntero" del Golfo Paradiso PRCA è a quota 27, quello della Fia Italbrkers a 26. Seguono, a distanza siderale, con 13 centri, Fabio Pescetelli (Ospedale San Martino) e Ayoub Mohamadi (Cattolica Bogliasco). Davide Sorrenti (ARCI Isoverde 1991) è a 12. Poi, a 11, troviamo un gruppo nutritissimo, composto da Francesco Di Franco (Genova Calcio Anni 50), Marco Mastrocicco, Stefano Pigliacelli e Giacinto Zito (tutti della Fia Italbrokers), Stefano Ferrante (Mignanego Bunker), Luca Piazza (Gente Della Notte) e Marco Bracco (ASLA Genova).

Nella 26° e conclusiva tornata, l’Ansaldo Energia cercherà il miracolo contro la Fia Italbrokers (sabato, Via Maritano “A”, ore 13); ma non poteva trovare avversario peggiore in un incontro da vincere ad ogni costo. Anche l’ARCI Isoverde 1991 non avrà un compito agevole, visto che affronterà il quotato FC Quinto (sabato, Pontedecimo, ore 11); ma un pari potrebbe anche bastare e forse gli isoverdini si salverebbero pure in caso di sconfitta. Insomma, quel punto in più pesa, eccome.

Il Golfo Paradiso PRCA farà visita all’A.F. Calcio (venerdì, Baiardo G. Strinati”, ore 21,30), con la ferma intenzione di conservare il posto d’onore, acciuffato con tanta fatica. L’ASLA Genova se la vedrà con l’Ospedale San Martino (venerdì, Borzoli, ore 21,30), mentre il Genova Calcio Anni 50 “incrocerà i bulloni” con la Cattolica Bogliasco (venerdì. Cige ore 21,30): sarà il confronto tra le due grandi deluse della stagione. Il Saint Trappa giocherà col Mignanego Bunker (venerdì, Quarto Alta, ore 21,30) e la Gente Della Notte incontrerà il Wings Aerospace (sabato, Bavari Taviani, ore 13), sperando in un improbabile doppio passo falso di Golfo Paradiso PRCA e FC Quinto.  

Francesco Ferrando