Patanegra e Polisportiva Cap&S promosse in A1


Parafrasando la famosa frase di Giulio Cesare nel “De Bello Gallico”, iI Patanegra potrebbe dire “Vici, vici, vici” (vinsi, vinsi, vinsi). Il club che ha dominato la A2 femminile, conquistando con ampio anticipo la promozione, ha infatti chiuso la stagione aggiudicandosi tutte e venti le partite disputate. Un record difficilmente eguagliabile.

Anche nell’ultimo impegno, prima del turno di riposo stabilito per lei dal calendario, la capolista ha incamerato l’intera posta, espugnando per 2-1 il campo della Polisportiva CAP&S, l’altra squadra che è salita in A1 grazie al secondo posto. Ad Oregina si è assistito ad un confronto vibrante, incerto e ricco di giocate d’alta scuola. Le “portuali”, già certe del salto nella massima categoria, hanno fatto di tutto per fermare le “Invincibili”, riuscendo a sfondare in una circostanza con Sivia Castagnino. Ma le rossonere, ancora una volta, hanno avuto la meglio in virtù della loro tecnica sopraffina e di un’organizzazione perfetta, senza punti deboli. A marcare la differenza sono state poi due prodezze di Jennifer Alvarez Rodriguez e Roberta Di Blasi.

Nella 22° e conclusiva giornata, la Polisportiva CAP&S ha celebrato la sospirata (e meritata) promozione, superando in trasferta il Rayo Vallecano per 8-5. Le “spagnole”, deluse per non essere riuscite a tornare in A1 dopo la retrocessione del 2017-2018, hanno lottato con encomiabile ardore, insaccando con i mirabili uno-due di Erica Lombardo e Maria Rocco, più uno spunto di Martina Godani. Ma, sul fronte opposto, si è scatenata tutta la devastante furia offensiva di un’“accecante” Martina Mazzantini, che ha messo sul piatto un fantastico poker; hanno completato l’opera Serena Ricchetti, Federica Valentini (che ha concesso il bis) e Marta Morando.

L’US Valponte 1986, buona terza e rivale sin quasi alla fine di Micol Favoni e compagne, ha sconfitto per 3-1 una più che decorosa Ansaldo Energia Pontedecimo, che ha colto l’attimo con Valeria Di Scala. Le valpontine di Marisa Fabbri sono state più attente in fase difensiva e lucide sotto porta, trovando lo spiraglio giusto con una sontuosa doppietta di Marcella Pandolfi e un guizzo di Roberta Maranini, il loro bomber deputato.

Goleada dell’Atletico Levante contro un inerme Panta Meshuggah (12-3). Il punteggio parla da solo, esprimendo tutta la schiacciante superiorità delle levantine, che hanno dilagato, trascinate da un’ Alice Nappi da “Paese delle Meraviglie”: non capita spesso, neppure in una gara di fine stagione, di mettere a referto otto gol. Le restanti marcature portano la firma di Chiara Levaggi (che ha gioito due volte), Sara Lusardo e Anna Gaiaschi. Le rivali hanno dovuto accontentarsi degli spunti isolati di Chiara Repetti e Camilla Lupattelli (doppietta).

L’Arenzano, unica compagine a non aver mai ottenuto un successo, ha terminato il suo “calvario” cedendo per 4-6 allo Zena FC. Le arenzanesi si sono fatte vive con le bordate di Elisa Procacci e della bravissima Sara Valle (per lei un tris da urlo), ma nulla hanno potuto contro le arrembanti e determinate “zeneisi”, che hanno concretizzato la loro mole di lavoro con le irresistibili triplette di Silvia Moschen e Serena Servetto, più i guizzi di Valentina Venturini e Tiziana Senatore.

Pari e patta (3-3) tra Valgraveglia Gruppo Alloro e Deportivo Nervi, che si sono equivalse, sia nel bene che nel male. La compagine di Cogorno ha affondato con i tiri precisi di Giulia Maggi (in un paio di occasioni) ed Irene Curotto. Le nerviesi hanno a loro volta fatto breccia con l’uno-due di Chiara Giordani e una “zampata” di Sara Perotto.

Classifica Finale: Patanegra p. 40 (20 vittorie, 84 gol fatti e 22 subiti, differenza +62); Polisportiva CAP&S 30; US Valponte 1986 27; Atletico Levante 26; Deportivo Nervi 22; Ansaldo Energia Pontedecimo, Rayo Vallecano, Valgraveglia Gruppo Alloro 17; Zena FC 13; Panta Meshuggah 5, Arenzano 2.

Nella graduatoria cannonieri, ha trionfato, con l’imperioso scatto finale, Alice Nappi (Atletico Levante), che ha raccolto ben 39 centri, sei in più di Francesca Bontà, “puntero” dell’Ansaldo Energia Pontedecimo. Sul terzo gradino del podio, l’eccellente Roberta Maranini (US Valponte 1986) e Giorgia Calcagno (Patanegra), entrambe a quota 29. Erica Lombardo (Rayo Valelcano) è salita a 26. Seguono a 23 Sara Valle (Arenzano) e Roberta Di Blasi, trascinatrice del Patanegra. La sua compagna d’avventure Marta Longo si è attestata a 18, Micol Favoni (miglior finalizzatrice della Polisportiva CAP&S) a 17. A 15 troviamo poi Marta Nicoli, punta di diamante dell’Ansaldo Energia Pontedecimo.

PINK CUP – Campomorone S. Olcese, Boglia United, Moto G.P. e ABM Real Levante (oltre alla Rivarolese 1919) sono le cinque squadre di A1 che, dopo il turno preliminare, accedono agli ottavi di finale della neonata competizione ad eliminazione diretta creata dall’UISP per coronare l’appassionante stagione “in rosa”.

Il Campomorone S.Olcese, secondo in campionato ad una sola lunghezza dalle neo campionesse della Rivarolese 1919, dopo l’ampio 6-3 dell’andata, hanno rischiato qualcosa nel ritorno contro un indomito Jalapeno, che ha prevalso per 3-1. Le “peperoncine” hanno sorpreso le più quotate avversarie con una prestazione “garibaldina”, spregiudicata ma anche strategicamente efficace, “graffiando” con una splendida doppietta di Sara Carino e un’incursione letale di Francesca Boggero. Le santolcesine, un po’ distratte e troppo sicure di sé, hanno limitato i danni con una trovata di Sonia Carmarino.

Il Boglia United, che aveva faticato tra le mura amiche (3-2), non ha invece avuto problemi nella tana del Vallescrivia (5-0). Le “tigrotte” avevano le unghie spuntate e non hanno retto all’urto delle bogliaschine, che hanno mostrato la “manita” con le doppie “perle” di Barbara Cadeddu e Monica Fasce e un gioiellino di Alessia Calcagno.

Il Moto G.P. ha replicato il 3-1 del primo match contro un combattivo CFFSD Cogoleto, che ha bucato il portiere con una stilettata di Valentina Pedemonte. Le “gippine”  hanno imposto il loro miglior tasso tecnico, capitalizzando al meglio il micidiale uno-due dell’imprendibile Elena Guainazzo e una fiondata di Francesca Canale.

L’ABM Real Levante, appena retrocesso in A2, si è riscattato eliminando il Ma Che Gotti. Dopo aver trionfato per 4-2 in casa, ha avuto la meglio per 2-0 pure sul terreno di via Maritano “B”, sfruttando una retroguardia impenetrabile e piazzando poi un paio di rasoiate velenose con l'onnipresente Debora Dapelo.

La Rivarolese 1919 ha proseguito il cammino senza neppur dover giocare, usufruendo di quello che in gergo tennistico si definisce un “bye”.

Negli ottavi entrano in scena i sodalizi di A2. Questi gli accoppiamenti, stabiliti con un sorteggio integrale (gara unica in campo neutro): Panta Meshuggah-Rayo Vallecano, Deportivo Nervi-Rivarolese 1919, US Valponte 1986-Valgraveglia Gruppo Alloro, Zena FC-Arenzano, Patanegra-Campomorone S.Olcese (il match clou, una sorta di rivincita dopo il torneo di A1 vinto dalle “avvoltoie”), Boglia United-Polisportiva CAP&S, Moto G.P.-Atletico Levante e Ansaldo Energia Pontedecimo-ABM Real Levante.   

Francesco Ferrando