Pinkcup ai quarti di finale


Tre goleade hanno caratterizzato gli ottavi di finale della “Pink Cup”, la nuova manifestazione ad eliminazione diretta che chiude col botto l’appassionante stagione “in rosa” dell’UISP genovese.

Due di questi successi di ampie proporzioni sono stati ottenuti dalle squadre che si sono contese il titolo provinciale in A1: Rivarolese 1919 e Campomorone S. Olcese, divise dopo ventidue giornate da un solo punto, che ha regalato lo “scudetto” alle “neofite” di Rivarolo (il cui nucleo è formato dal vecchio Real Ovomaltina).

Le giallorossonere hanno dimostrato di non essere appagate dal trionfo appena ottenuto e hanno scatenato tutta la loro forza devastante pure in coppa, annichilendo con un rutilante 11-0 il Deportivo Nervi (altra compagine della massima categoria). Serena Coppolino è stata la “reginetta del ballo”, siglando una strepitosa quaterna. Maria Fernanda Fernandez Betancout è stata la sua degna “damigella d’onore”, con una fantastica tripletta: hanno partecipato alla festa, con un acuto ciascuna, Debora Pascale, Katia Germani e Monica Greco.

Il Campomorone S. Olcese, malgrado qualche assenza di rilievo, ha travolto con un altrettanto roboante 9-0 il Patanegra, neopromosso in A1 dopo aver vinto tutte le partite in A2. Ma contro le santolcesine non c’è stata partita. La differenza è parsa abissale ed è stata certificata da un sontuoso tris dell’inafferrabile Sonia Carmarino, dai mortiferi uno-due di Micol Profumo e Jessica Nasso e da uno spunto di Silvia Malavasi; lo score è stato completata da un’autorete.

Lo Zena FC ha spazzato via con identico risultato l’Arenzano, che in A2 era giunto ultimo senza ottenere neppure una vittoria. I valori del campionato sono stati confermati, con le “zeneisi” che hanno imperversato dall’inizio alla fine, concretizzando la loro schiacciante superiorità con una cinquina da sballo della scatenata Silvia Moschen e dalle apprezzabili doppiette di Monica Servetto e Ilaria Fornai.

Il Moto G.P. si è qualificato ai danni dell’Atletico Levante (4-0) e ha passato il turno senza problemi anche l’ABM Real Levante, neo retrocesso in A2, che ha steso per 3-0 l’Ansaldo Energia Pontedecimo. Le ansaldine hanno cercato di opporre una strenua resistenza, difendendosi ad oltranza, ma non sono riuscite ad arginare le efficaci manovre delle levantine, che hanno centrato il bersaglio con Sharon Picone (che ha concesso il bis) e Debora Dapelo.

Il Rayo Vallecano, un po’ deluso per aver fallito l’obiettivo promozione, si è sfogato contro un fragile Panta Meshuggah, imponendosi con un secco 4-1. La compagine di Maria Rocco ha sfruttato la consueta vena realizzativa dell’ottima Erica Lombardo, che ha trascinato le compagne con una mirabile doppietta; di Alessandro Magazzù e Julia Rubino le altre marcature. Le avversarie hanno evitato il “cappotto con un guizzo di Monica Pedemonte.

Più combattute ed incerte le restanti due sfide. L’US Valponte 1986 ha avuto la meglio per 3-1 sul Valgraveglia Gruppo Alloro, capitalizzando con maggior precisione le sue offensive, grazie alle perentorie stoccate di Marcella Pandolfi, Celeste Rossi e Michela Bottari. Il team di Cogorno, che non ha certo demeritato, ha replicato in parte con Daniele Radici.

Il Boglia United (uno dei sodalizi più accreditati di A1 (dove è giunta terza) ha faticato più del previsto per aggiudicarsi la contesa (3-1) contro una squadra di A2 come la Poliportiva CAP&S, che è salita nella massima categoria in virtù del secondo posto. Le “portuali” hanno colto l’attimo con Federica Valentini e le bogliaschine hanno dovuto aggrapparsi alla classe sopraffina del bomber Alessia Calcagno per risolvere la questione; l’attaccante, migliore in campo, ha infatti calato un formidabile e decisivo tris.

Nei quarti di finale (sempre in gara unica ad eliminazioen diretta), il match clou è senz’altro Rivarolese 1919-Campomrone S. OLcese, le due grandi favorite della Pink Cup. Per le santolcesine sarà l’occasione di una rivincita, mentre le “avvoltoie” vogliono rimarcare la loro supremazia. Sarà un duello al cardiopalmo, aperto ad ogni soluzione.

Il Boglia United parte favorito contro il Rayo Vallecano, così come il Moto G.P. (quarta forza in A1) con l’ABM Real Levante, che spera però di diventare la “mina vagante” della coppa. Anche l’US Valponte 1986 sembra avere qualcosa di più e di meglio dello Zena FC, ma le valpontine non dovranno distrarsi troppo.

Francesco Ferrando