Dream Team Campione a 8


I grandi Imperi, prima o poi, crollano. E’ accaduto a quello egizio babilonese, persiano, romano, mongolo, maya, inca… Nascono, si sviluppano, toccano il loro apice, soggiogando ogni nemico e dominando una larga parte di mondo; ma alla fine, inevitabilmente, cadono, travolti da una nuova potenza.

Lo stesso accade per gli “imperi calcistici”. Il Genova Calcio Anni 50 aveva dettato legge negli Amatori a otto dal 2014-2015, senza in pratica incontrare resistenza. Ma in questa stagione, gli “Invincibili” sono stati battuti.

La caduta di Roma fu decretata dall’invasione di popoli venuti da lontano, originari dell’Europa orientale e dalle steppe eurasiatiche, che si erano via via spostati verso Occidente. Anche il Genova Calcio Anni 50 è stato sottomesso da una squadra formata in gran parte da giocatori arrivati da migliaia di chilometri di distanza, addirittura da oltreceano. Sono i sudamericani, in particolare ecuadoriani, che hanno “incendiato” il torneo con la maglia del Dream Team.  

Con i campioni in carica che non hanno nemmeno raggiunto la semifinale, la “squadra dei sogni” (che nella regular season aveva sconfitto due volte l’“esercito” di Massimo Francioso) ha piegato nella finalissima un orgoglioso e combattivo Circolo Uguaglianza per 3-2, coronando così la sua lunga, trionfale cavalcata. La partita è stata incerta, vibrante, ricca di spunti interessanti e di giocate d’alta scuola, con gli indomiti corniglianesi che hanno colpito con Ivo Ledio Domi e Davide Burlando.

Ma, come è quasi sempre accaduto durante la “temporada”, la fantasia, la velocità e la “garra” dei “chicos” ha avuto la meglio, sia pure d’un soffio. A piazzare lo stoccate decisive sono stati l’implacabile Aldo Rodrigo Alvarado Revilla e l’indiavolato Guillermo Alberto Gauch Galvez, che ha realizzato una magnifica doppietta.

Il Dream Team ha così centrato il “doblete”, visto che il club aveva trionfato la scorsa settimana anche negli Over 40, trascinato dal solito Alvarado Revilla. Vedremo se è l’alba di un nuovo impero o se questa fulgida e meritatissima vittoria resterà un fatto isolato. Per quanto si è visto, i latini potrebbero imporre il loro talento a lungo. Il Circolo Uguaglianza, che aveva già perso una finale contro il Genova Calcio Anni 50 (solo dopo i rigori), è stato fermato ancora una volta ad un passo da traguardo; però non ha davvero nulla da rimproverarsi, visto che ha giocato uno splendido incontro, mettendo in difficoltà i fortissimi rivali. Entrambe parteciperanno alla festa di fine anno “Teste di Calcio… In Gioco”, che si svolgerà il 9 giugno.

Le compagini sconfitte in semifinale, KF Service Srl e ARCI Isoverde 1991, che si erano arrese in semifinale rispettivamente al Dream Team (2-8) e ai ragazzi di via Nino Cervetto (7-8 dopo i rigori), sono state classificate terze a pari merito.

PLAY OUT - L’atto decisivo del torneo di consolazione ha fatto registrare l’ampio successo (5-1) di una pimpante ASLA Genova Artco a spese della Dinamo. Gli “elettrici” hanno evitato il “cappotto” grazie ad una stilettata di Matteo Lombardo. Per il resto, hanno subito la costante pressione del team di Alessandro Scarcella, che ha concretizzato la sua supremazia tecnica con le “sciabolate” di Federico Cocuzza, Andrea Del Bono, Marco Bracco (che invecchia come il vino buono), Antonio Badassarre e Salvatore Cepparulo.  

Il capocannoniere della manifestazione è stato Simone Spinelli: la sua “armata”, il Genova Calcio Anni 50, si è sfaldata, ma lui ha continuato a segnare a raffica: ben 66 gol in 22 gare (media esatta di 3 reti a partita). Alessio Mastrangelo (GS Gaiazza), secondo, è finito nettamente distanziato, a quota 42. Virtuale medaglia di bronzo per Salvatore Continanza (I Lucani), che ha chiuso a 40. Edwin Guillermo Betancourt, miglior finalizzatore del Dream Team, è a 33, Gabriele Gatti (ARCI Isoverde 1991) a 31, Andrea Romani (KF Service Srl) e Isacco De Benedictis (Movimento Rangersport Prima) a 29. Segue a 28 Brian Marchi, dell’Ivaldi & Generale FC. Ivo Ledio Domi, “arciere” del Circolo Uguaglianza, si è attestato a 25, Davide Vendrame (Real Ponente) a 22.

Francesco Ferrando