Boca Devils: obiettivo centrato alla prima!


l nuovo che avanza. Il Boca Devils Genova, al suo esordio nei campionati uispini, ha subito conquistato, con pieno merito, la promozione in A1, superando nella finalissima dei play off del Lavoratore A2 (disputata al “Begato 9” di Via Maritano) il Real Quezzi con un risultato che un tempo veniva definito “all’inglese” (2-0).

I “diavoli” hanno disputato la partita perfetta, un capolavoro di tattica, intelligenza calcistica, determinazione e ferocia agonistica. Facendo leva su una fase difensiva solidissima (nei play off hanno mantenuto la porta inviolata: 1-0 allo Zener, 3-0 a La Resistente), hanno costruito la loro vittoria. Hanno limitato il raggio d’azione di Boccaccio, il temuto playmaker avversario, ostruito le fasce (altro punto di forza dei rivali) e si sono impadroniti del centrocampo, il punto nevralgico di ogni match. Hanno quindi costruito una serie di azioni pregevoli e pericolose, sfruttando le capacità di palleggio dei loro giocatori e alcune brusche accelerate dei singoli, che hanno messo in seria difficoltà la retroguardia rosanero. Infine, hanno saputo colpire con cinismo, grazie alle rasoiate taglienti e precise, quasi chirurgiche, di Davide Dondero e Pasquale Cirillo.

I quezzini dell’allenatore Pagano hanno sì mostrato orgoglio, coraggio, senso di appartenenza e dedizione alla causa, ma tutto questo non è bastato. Alcuni elementi sono parsi un po’ scarichi, come se la tensione emotiva delle vigilia avesse prosciugato le loro energie, e non hanno offerto il rendimento sperato. Forse ha contato anche la maggior esperienza di finali degli uomini di mister Serpico e mister Zuppardo. Sul fronte opposto, il nervosismo ha invece appesantito le gambe (tanto che si è notata pure una diversa brillantezza atletica) e annebbiato la mente. E così non si è vista, se non a sprazzi, la bella squadra che aveva ben impressionato nei quarti (2-0 all’Amatori Genova) e in semifinale (altro 2-0 al Deportivo 2007).

I bochensi hanno insomma controllato sempre con autorevolezza la gara, padroni del campo e di ogni situazione. Arrivavano spesso primi sulla palla e, quando l’avevano tra i piedi, sapevano come gestirla, con calma, raziocinio e quel pizzico di fantasia che alla fine finisce per fare la differenza. Non hanno sbagliato quasi nulla, non sono mai andati in affanno, non hanno mai perso la concentrazione; sono stati lucidi e decisi. Chapeau!

Il club, convinto che l’unione fa la forza, è nato nel 2017, fondendo due realtà calcistiche (Boca Zena e Blue Devils Genova) che obbedivano agli stessi ideali, accomunati della medesima passione;  formati da giocatori che si conoscevano da tempo ed erano legati da stretti vincoli di amicizia. Nell’estate del 2018 si è deciso di tentare l’avventura nell’UISP, iscrivendosi al Lavoratore A2. Come afferma il dirigente Pino Esposito, sapevano di essere competitivi, ma non pensavano di centrare immediatamente l’obiettivo promozione. Era solo un sogno…

Ma quel sogno l’hanno coltivato giorno per giorno attraverso un lavoro certosino, guidati dalle capacità strategiche di Maurizio Zuppardo, appoggiati costantemente da una tifoseria calda (simile a quella de La Resistente) e sostenuti da una condizione fisica invidiabile, grazie ai metodi del preparatore atletico La Capria: un perfezionista e un motivatore senza eguali. Lui è uno dei segreti dei successi gialloblù. A proposito. Piccola parentesi. La prima maglia è identica a quella del Boca Juniors di Buenos Aires, la società fondata da emigranti genovesi, tanto che i suoi giocatori sono chiamati “zeneises”. Che vi sia un Boca nel capoluogo ligure è dunque un po’ la chiusura del cerchio.

Ma torniamo”a bomba”. Mano a mano che la stagione si srotolava, i bochensi hanno acquisito sempre maggiore consapevolezza e fiducia. Nel Girone B, hanno capito che dovevano puntare al secondo posto, vista la netta superiorità del Campomorone S. Olcese. E secondi si sono piazzati, sia pure a debita distanza dai santolcesini (meno 14), ottenendo 46 punti in 24 partite, frutto di 14 successi, 4 pareggi e 6 sconfitte, con 49 gol fatti e 24 subiti, seconda miglior difesa dopo, ovviamente, quella della capolista (19).

In avanti, hanno poi potuto contare su un bomber di razza, un autentico “Predator” delle aree di rigore come Pasquale Cirillo, che ha “timbrato” in 26 occasioni: 23 nella regular season e 3 nei play off. Le sue prodezze gli sono valse il terzo posto nella classifica cannonieri assoluta del Lavoratore A2, dietro soltanto a Walter Genna (AZ Home For Life, 20) e Adama Kourouma (G. Siri, 41). Naturale che la tifoseria lo abbia eletto giocatore dell’anno per il 2018-2019. Il suo apporto è stato fondamentale anche nell’appuntamento clou contro i quezzini: non solo per il solito gol, ma anche per le qualità di trascinatore, di leader emotivo del gruppo.

Al triplice fischio che decretava il trionfo, tutti quanti hanno festeggiato come ossessi. In campo, tra urla, canti, cori, peana, striscioni, selfies, foto, corse pazze sull’erba, abbracci e pacche sulle spalle, avvolti dalla caligine colorata dei fumogeni della tifoseria. Poi negli spogliatoi, tra gavettoni d’acqua e spruzzi di spumante. Senza dimenticare le immancabili dediche a famigliari ed amici e i doverosi ringraziamenti a questo o quello. Sui telefonini, intanto, piovevano i messaggi di congratulazioni.  

La promozione verrà celebrata in maniera ufficiale con un triangolare che si svolgerà il 22 giugno, al “Piccardo” di Borzoli, (ore 20). All’evento parteciperà La Resistente (con cui è stato suggellato una sorta di gemellaggio), più un terza compagine ancora da reperire. Sarà l’occasione anche per un’iniziativa benefica, con una raccolta fondi a favore della “Gigi Ghirotti onlus”, l’associazione che si occupa dell’assistenza ai malati terminali. Perché è giusto e doveroso, nel momento della gioia, non dimenticarsi di chi soffre. Anche questo è un segno tangibile dell’animo profondo e sensibile del Boca Devils Genova.

Gli sconfitti di giornata del Real Quezzi dovranno riaggiustare i cocci e superare il contraccolpo psicologico, perché la loro lunga, estenuante stagione non è ancora terminata. Avranno infatti ancora un’estrema possibilità di ottenere la promozione nello spareggio con la quart’ultima classificata della A1, l’Ansaldo Energia (si giocherà il 5 giugno in campo neutro). Gli ansaldini partono favoriti. Da quando esiste questa formula, le formazioni della categoria superiore hanno sempre fatto pesare la differente caratura tecnica. Ma capitan Marchese e soci hanno più di una freccia al loro arco per contrastare efficacemente i più quotati avversari. Insomma, non sarà per la truppa di Orazio Bisaccia una passeggiata lungo un sentiero cosparso di petali di rose. Al contrario, dovranno affrontare una battaglia sportiva, il cui esito è meno scontato di quanto possa apparire a prima vista.

Francesco Ferrando