Ansaldo Energia: è ancora Serie A1


Tradizione e pronostico rispettati nello spareggio tra Ansaldo Energia (quart’ultima in A1) e Real Quezzi (quarto classificato in A2), svoltosi a Cornigliano. Come in passato, la formazione di categoria superiore ha fatto valere la sua miglior tecnica di base, imponendosi per 2-0 e guadagnandosi così  il diritto di disputare il Lavoratore A1 anche nel 2019-2020.

I quezzini sono giunti svuotati a questo appuntamento cruciale, dopo aver speso tanto nei play off, culminati nella sconfitta per 0-2 contro il Boca Devils Genova (che ha conquistato una meritata promozione). Gli ansaldini, invece, sono parsi freschi e pimpanti, avendo potuto riposare e ricaricare le pile, sia mentalmente che fisicamente, dopo l’ultima giornata della A1, andata in scena l’11 maggio.

Hanno anche ritrovato quella solidità difensiva che era stato il loro punto di forza durante la prima parte di stagione e che avevano poi via via smarrito nel girone di ritorno. Nella sfida più delicata, disputata in un clima di estrema correttezza e di rispetto reciproco , gli uomini di Orazio Bisaccia hanno saputo limitare al minimo i rischi e sono stati bravi a costruire tutta una serie di azioni ficcanti. A risolvere la contesa, sono stati due “vecchi bucanieri” del calcio amatoriale genovese come Alessio Musante e Felice Mallia bomber designato della squadra, che ha chiuso la stagione con un bottino di 10 reti.

La compagine di mister Pagano ha cercato di reagire, gettando nella mischia tutto il suo orgoglio e qualche lampo dei suoi elementi di spicco, come Boccaccio, Giarratana e Favilli. Ma l’impegno collettivo e la vis agonistica non sono bastati e l’obiettivo di tornare immediatamente in A1 dopo l’amara retrocessione del 2017-2018 è sfumato, tra mille (legittimi) rimpianti. Ci riproveranno l’anno prossimo, confidando nella bontà di un progetto che, alla lunga, non può che regalare delle soddisfazioni.

L’Ansaldo Energia, società storica dei tornei uispini (è presente, sotto varie denominazioni, sin dagli albori del Lavoratore, nella seconda metà degli anni ‘70), ha vissuto una “temporada” difficile, complicata,travagliata, ma, alla fine, può esultare per avere raggiunto l’agognata salvezza. Però se l’è vista davvero brutta, rischiando per la prima volta il declassamento nella “cadetteria”. Durante l’estate cercherà di aggiungere qualche tassello al suo organico, per non dover soffrire di nuovo così tanto.

Francesco Ferrando