1^ Pinkcup: grazie ragazze!


La formula all’inglese con sorteggi liberi, sfide in campo neutro e in qualche caso eliminazione ai calci di rigore, è piaciuta agli appassionati di calcio femminile. Anche le squadre di seconda serie, come accade in Inghilterra, hanno infatti potuto misurarsi contro formazioni più blasonate e alcune di esse sono anche riuscite a passare diversi turni. Note di merito per lo Zena Fc, arrivata addirittura alle semifinali, ma anche al Rayo Vallecano, alla Valponte e alla Polisportiva Caps, tutte squadre di A2 protagoniste di un ottimo rendimento in questa Coppa targata Uisp.
Queste sfide infrasettimanali diventano così l’occasione per rivedere sprazzi di un talento che non passa con protagoniste che hanno fatto la storia del calcio femminile ligure degli ultimi decenni: davvero la degna chiusura di un’altra stagione calcistica che a livello amatoriale ha spesso messo in vetrina il meglio del calcio in rosa.
Per la Rivarolese 1919 era l’anno del centenario. E lo ha festeggiato alla grande nel neonato settore femminile, con la conquista di un prestigioso “doblete”, campionato+coppa. Dopo aver trionfato in A1, la compagine di mister Elisa Mernini (un concentrato di grinta e sapienza calcistica) si è infatti aggiudicata anche la prima edizione della “Pinkcup”, superando nella finalissima un combattivo e indomito Boglia United per 4-2.

La partita, svoltasi ad Oregina, ha offerto spunti di gran classe ed emozioni a non finire. Le bogliaschine hanno retto il confronto con le più quotate avversarie, pungendo in avanti con le conclusioni al bacio di Barbara Cadeddu e della punta di diamante Alessia Calcagno (capocannoniere in A1 con ben 40 marcature in diciotto gare, media di 2,22).

Ma le giallorossonere sono state più lucide e spietate nei momenti cruciali del match, sfruttando al meglio la vena realizzativa di Serena Coppolino (che ha piazzato un mortifero uno-due), Alice Coppola ed Arianna Raglione. Al triplice fischio, hanno così potuto celebrare la loro magica stagione con conti e balli negli spogliatoi, innaffiati dall’immancabile spumante.

La squadra, formata in buona parte da giocatrici che avevano fatte le fortune del Real Ovomaltina, è stata impeccabile per tutta la stagione, subendo una sola sconfitta (in A1, contro l’irriducibile Campomorone S. Olcese, giunto secondo con un solo punto di distacco). Le rivarolesi hanno messo in luce innegabili doti tecniche, potendo contare su elementi talentuosi come Alice Coppola (che ha difeso i colori della Azalee Calcio in serie B federale, siglando una trentina di reti, dopo aver giocato anche nel Molassana) e Serena Coppolino (nata il 26 aprile1985), uno dei fiori più belli e profumati cresciuti nel “giardino” del calcio femminile ligure: in gioventù è stata selezionata nelle Nazionali Under 19 e Under 20 e ha poi confermato le sue qualità con Entella, Amicizia Lagaccio e Molassana.

Ma per raggiungere certi esaltanti traguardi è servito anche altro: grande organizzazione societaria, una condizione fisica invidiabile e un gruppo unito, che nei rari frangenti in cui era in difficoltà ha saputo soffrire, trovando sempre il modo e la maniera per avere la meglio. L’allenatore ha trasmesso alle ragazze la sua “garra” e le ha motivate come neanche il miglior Antonio Conte… Tutti questi ingredienti, mischiati insieme, hanno dato vita ad un cocktail perfetto, gustoso ed inebriante, che ha “ubriacato” ogni rivale.  

Queste le protagoniste della vittoriosa cavalcata: Jessica Giacinto,  Laura Monti, Valentina Rullo, Arianna Raglione, Debora Pascale, Lucia Bellini, Alice Coppola, Katia Germani, Serena Coppolino, Sara Gozzano, Maria Sole Mancini, Federica Gazzano, Maria Fernanda Betancout Fernandez. Coach: Elisa Mernini. Dirigenti: Francesca Guida e Daniela Prestia.  

Anche il Boglia United di Luca Lavagetto ha messo in campo armi di primo livello, a partire dal bomber Alessia Calcagno, l’attaccante con la media gol più alta degli ultimi tre anni in Uisp (48 gol questa stagione tra campionato e Coppa e classifica cannonieri vinta sia nel 2017 che nel 2019). Poi ci sono le ex Bogliasco degli anni d’oro: da Marta Basso a Cristina Massa, da Rossella Peluttiero a Francesca Favilli, da Maria Laura Beltrandi (purtroppo out per la finalissima) ad Alessia Romeo, tutte con alle spalle tante presenze in serie B. Insieme a loro due super portieri come Francesca Delfino (forse il più forte estremo difensore ligure degli ultimi 25 anni, anche se nel Boglia in realtà gioca attaccante) e l’ex promessa della Matuziana, Bianca Trovato, ora mamma ma sempre “sul pezzo” fra i pali. Spicca infine il nome di Barbara Cadeddu, centrocampista dai piedi buoni con anni di militanza tra Matuziana, Entella, Sestrese e Molassana. Da non trascurare Giulia Testino, protagonista di uno splendido campionato da difensore centrale, e Monica Fasce, altro attaccante rapido ed insidioso, mentre saranno assenti per infortunio le preziose Chiara Pettinati e Manuela Spinelli oltre alla calciatrice-presidente, Ginny Caprino, che farà il tifo da Torino.


Alessia Calcagno, dopo il titolo di “pichichi” in campionato, è stata l’attaccante più prolifico pure in Pinkcup, con 9 segnature, una in più di Serena Coppolino. Sul terzo gradino del podio, Micol Profumo  (Campomorone S. Olcese), che ha chiuso a quota 7. Seguono a 6 Barbara Cadeddu (Boglia United) e Silvia Moschen (Zena FC). A 5 troviamo poi Maria Fernanda Betancout Fernandez (Rivarolese 1919) e Monica Fasce (Boglia United).

Francesco Ferrando