Lavoratore Serie A1: partiti!


Se paragoniamo il Lavoratore A1 ad un'appassionante serie tv , allora possiamo dire che la prima "puntata" della nuova stagione (la quarantacinquesima), ha subito catturato l'attenzione dello spettatore, con scene spettacolari, personaggi (vecchi e nuovi) affascinanti, battaglie senza esclusione di colpi, ritmi incalzanti, tanta azione e tanta adrenalina.
Insomma, si è partiti subito forte, anche perché il calendario ha immediatamente messo a confronto due dei protagonisti più attesi: la Fia Italbrokers (campione in carica, imbattuta nel 2018-2019) e l'FC Quinto (buon quarto nella passata stagione). Dopo un duello intenso ed emozionante, ricco di spunti e di giocate di qualità, l'hanno spuntata pet 4-2 gli "assicuratori", ribadendo di essere ancora una volta i favoriti della competizione. Ma gli avversari non hanno certo demeritato.
Sulla tolda di comando dei quintini è tornato a tempo pieno Franco Bertolla, il decano degli allenatori uispini. Ed è tornato con nuove idee, un ritrovato entusiasmo e tanta voglia di fare. D'estate ha svolto un training camp per giovanissimi a Lurisia e questa esperienza lo ha rigenerato; come se i ragazzi, a cui ha dispensato la sua scienza (e coscienza calcistica), gli avessero trasmesso in cambio un po' della loro energia.
I giallo-celesti sono entrati in campo decisi e determinati, passando in vantaggio con una conclusione da cineteca di Marcelo Neptali Machuca Quiroga, il più brillante dei suoi, e sfiorando pure il raddoppio. Ma il team di Mario Torti non ha vinto uno scudetto dopo l'altro per caso. Ha atteso che la tempesta si placasse e ha poi risalito la china. Prima Stefano Pigliacelli ha pareggiato, scattando sul filo del fuorigioco. Poi Mauro Narizzano, centrocampista classe (purissima) 1976, dal 2013 al 2016 alla Praese, ha piazzato un micidiale uno-due che ha indirizzato il match in maniera chiara e netta.
L'FC Quinto non si è però arreso di fronte alla dimostrazione di forza, abilità tecnica e compattezza dei biancazzurri e nella ripresa, con qualche opportuno aggiustamento tattico, è andato all'assalto. L'eccellente ecuadoriano Quiroga ha accorciato le distanze con un altro tocco da fuoriclasse e in un paio di occasioni il 3-3 è parso vicinissimo. Ma, fallite le ghiotte opportunità, è arrivata invece a 2' dalla fine la botta del definitivo K.O., con una velenosa punizione dello scatenato Narizzano, che ha così firmato il suo fantastico "hat trick", portandosi simbolicamente a casa il pallone.
A fine gara, malgrado un pizzico di amarezza per la sconfitta, mister Bertolla è parso soddisfatto: "Certo, dobbiamo registrare qualche meccanismo. Ma nelle gambe avevamo solo tre allenamenti;  inoltre, la squadra è cambiata rispetto all'anno scorso e i cinque-sei innesti devono ancora integrarsi. Non ci sono più, infatti,  l'ecuadoriano Navarrete e il brasiliano Vitor Bernardes, l'amico dell'ex sampdoriano Tabarez. Al loro posto abbiamo acquisito una mente pensante come Arnauz ed è tornato da noi il bravo Christopher Marriot. Senza contare che contro la Fia avevamo defezioni importanti: mancavano cinque potenziali titolari, tra cui  Pandiscia e Tesfai. Così ho dovuto avanzare Garbarino (che è un po' il nostro Bonucci) a centrocampo e la fase difensiva ne ha risentito. Ma, dopo quello che ho visto, rimango ottimista: possiamo fare un campionato di vertice, lottando con i migliori".
Nell'altro incontro clou, la Cattolica Bigliasco ha sconfitto per 2-0 il quotato PRCA Golfo Paradiso. Un'affermazione indiscutibile quella dei bogliaschini, la cui superiorità e stata certificata dalle bordate di Gianluca Cravea e Lorenzo Ghilarducci. La formazione cara a Giovanni Consigliere è sembrata la stessa, per convinzione, lucidità e motivazioni, che nel 2017-2018 conquisto' clamorosamente il suo primo titolo provinciale, bruciando sul filo di lana i "mostri sacri" Fia Italbrokers e Genova Calcio Anni 50. I rivieraschi, viceversa, sono parsi in ritardo di condizione. Del resto, anche nello scorso torneo avevano cominciato male, salvo riprendersi dopo alcuni incontri, per  chiudere poi in seconda posizione. I giocatori di Enrico Ciferri si augurano ovviamente che la storia si ripeta.
Il turno inaugurale è stato caratterizzato dalle buone prestazioni delle tre neopromosse, cha hanno ottenuto due successi e un "ampio" pareggio. Il Campomorone S. Olcese ha espugnato la tana, spesso letale per gli ospiti, del Mignanego Bunker. La "Green Family", come Antonella Bricola, dirigente del club e moglie del coach Carlo Bricola, ama definire la sua squadra, ha mostrato lo stesso spirito del 2018-2019, quando ha stravinto il suo girone di A2 senza mai perdere. A Serra Riccò, i santolcesini hanno disputato una prova gagliarda e giudiziosa, imponendosi per 1-0; è risultata decisiva una stoccata di Daniele Petragallo, nato il 6-12-1987, buon interprete nell'Avosso a partire dal dicembre 2015.
Il G. Siri, reduce dal trionfo in A2 (nella finalissima sconfisse proprio il Campomorone S. Olcese) ha esordito nel migliore dei modi nel massimo torneo uispino, piegando per 2-1 l'ostica e ambiziosa ASLA  Nova Edilizia Genovese. La società "cardinalizia, fondata nel 2002 da un gruppo di universitari  ha cominciato benissimo anche questa nuova avventura, dimostrando grande organizzazione tattica, un'invidiabile affiatamento e alcune individualità di spicco. I viola, che prendono il nome dal Cardinale Gabriele Siri, eminente figura della chiesa nella seconda metà del Novecento, hanno capitalizzato i loro tambureggianti attacchi con le "artigliate di Andrea Puglia e Giovannni Boni. Alla formazione di mister Scarcella, che si è comunque ben battuta, non è bastato uno spunto di Luca Giavarra, classe 1978, che si è distinto pure nel calcio a sette con la maglia del Bar Europeo dal 2016 al 2018 (sei gol con gli "europeisti" nella prima annata).
Il Boca Devils Genova, frutto della fusione nell'estate 2017 tra Boca Genova e Blue Devils, ha smentito chi lo giudicava un po' l'anello debole del campionato, visto cha ha ottenuto il salto di categoria al primo tentativo solo grazie all'affermazione nei play off di A2 nella finale col Real Quezzi. Al suo esordio assoluto in A1, la truppa del dirigente Serpico, ha pareggiato (unica X di giornata) per 2-2 con l'A.F. Calcio. Ma il punteggio va stretto ai bochensi, apparsi superiori sul piano della manovra e delle tonicità fisica. Per due volte sono stati in vantaggio, trascinati dal mattatore Marco Luca', "man of the match" con la sua sontuosa doppietta, e hanno maledetto il palo che ha respinto una pennellata su punizione dello specialista Dondero. La squadra di Mimmo Catalano si è salvata sfruttando la sua maggiore esperienza e un'estrema determinazione. Ha avuto il merito di crederci sempre, anche nei momenti di maggiore difficoltà, ed è riuscita a strappare un prezioso punticino con le pregevoli marcature di Giovanni Marini e Claudio Trapani.
Infine, la Gente Della Notte, rinnovata con la sponsorizzazione della ditta Frigo Genova MGA, ha superato di misura (1-0), ma con pieno merito, un'arcigna e tutt'altro che sprovveduta ARCI Isoverde 1991. I "bucanieri" sperano di migliorare il lusinghiero quarto posto della scorsa stagione. Impresa non facile, vista l'agguerrita concorrenza. Se non altro, sono partiti col piede giusto; pur senza incantare hanno premuto con insistenza, riuscendo a trovare lo spiraglio giusto con Stefano Ciani. Gli isoverdini, comunque, sono usciti a testa alta dalla sfida, dimostrando che l'obiettivo salvezza è alla loro portata.
Nella seconda giornata, in programma nel fine settimana, fari puntati soprattutto sulla sfida tra Fia Italbrokers e G. Siri (sabato, Sori, ore 13,30). C'è molta curiosità per vedere se i "cardinalizi" saranno competitivi ai massimi livelli. L'FC Quinto testera' i suoi progressi contro la sempre scomoda Ansaldo Energia (venerdì, Via Maritano, 21,30), mentre il PRCA Golfo Paradiso cercherà il riscatto contro la matricola Boca Devils Genova (venerdì, Recco San Rocco, 21,30).
La Gente Della Notte Frigo Genova MGA farà visita all'A.F. Calcio (venerdì, Serra Riccò, 21,30). L'ASLA Nova Edilizia Genovese incrocera' i bulloni con la Cattolica Bogliasco, in un incontro che si preannuncia interessante ed equilibrato (venerdì, Borzoli, 21,30). L'ARCI Isoverde 1991 se la vedrà col Mignanego Bunker, in una partita delicata per il discorso salvezza(venerdì, Pontedecimo, 21,30). Riposera' il Campomorone S. Olcese.
(Francesco Ferrando)