Seconda giornata di Serie A2


Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..." La famosa canzone di Antonello Venditti ben si adatta ad Olimpic Pra' Palmaro e Vecchia Rivarolese, tornate prepotentemente alla ribalta nel Girone B del Lavoratore A2 dopo una stagione con più ombre che luci.
Entrambe sono qualcosa di più che semplici club calcistici. Sono due icone del Ponente genovese, due anime, due cuori pulsanti, due realtà sociali e culturali, due autentiche "squadre de popolo". È quasi naturale che abbiano due formazioni nel campionato UISP, che in origine era l'acronimo di Unione Italiana Sport Popolare (poi mutato in Sport Per Tutti).
Nel secondo turno, l'Olimpic Pra' Palmaro 1971 ha prevalso di misura (1-0) nell'atteso ed infuocato derby con i "cugini" (anzi i "fratelli") dell'Olimpic Zena. È stato un confronto tirato ed emozionante, risolto da una stoccata di Davide Favale. Il team di Massimiliano Cambi resta così in vetta da solo a punteggio pieno. Un primato certo provvisorio (visto che arriva dopo due sole partite), ma comunque ben augurante. Sul fronte opposto, i ragazzi di Claudio Ruatti sono ancora fermi al palo, ma contro i concittadini praesi hanno lottato con orgoglio, uscendo dal campo a testa alta. Insomma, possono sperare in un futuro migliore.
La Vecchia Rivarolese, in pista dal 2016, ha strappato un adrenalinico pareggio per 2-2 ad un Nazario Et Celso sempre temibile negli incontri casalinghi. Gli arenzanesi hanno trovato il varco giusto con Marco Ferrari e Gianluca Traverso. Gli "avvoltoi" sono stati altrettanto incisivi col micidiale uno-due dello scatenato Daniele Creto, miglior interprete al "Gambino". Per puntare decisamante in alto i giallorossoneri dovranno registrare meglio la fase difensiva, ma il tempo per migliorare non manca.
Intanto, dopo lo scivolone all'esordio, il neo retrocesso Saint Trappa si è subito riscattato, piegando per 3-2 il temuto e temibile Zener, al temine del match più bello ed interessante della settimana. La formazione di Simone Di Biase ha spinto con forza ed inventiva, sfondando le linee con Alessio D'Agostino, Claudio D'Agostino e Mattia Maragliani. Gli "ingegneri", apparsi pure loro in palla, hanno replicato in parte con Alessio Cerbello (sempre puntuale sotto porta) e Giulio Corsi.
Primo punto stagionale per il Phoenix, che ha pareggiato 1-1 con il quotato ed ambizioso Atletico Quarto. I quartesi hanno faticato ad imporre la propria superiorità tecnica, bucando il portiere in un'unica circostanza col solito Luca Doragrossa, la loro punta di diamante. I ragazzi della Fenice, risorti dalle proprie ceneri dopo la batosta di sette giorni prima, hanno contenuto i rivali con una buona organizzazione, cogliendo poi l'attimo in avanti con un guizzo di Carlos Roberto Moncada.
Ha smosso la classifica anche la matricola Pescatori Boccadasse, che ha impattato 1-1 con il Pallavicino. Alla banda di Amadeo Toccalino non è bastata una botta di Shahab Vaghei Rahmantlab per incamerare l'intera posta, perché i combattivi "pescatori" hanno colpito con il bravo Corrado Zannon.
Infine, esordio scoppiettante per lo Sweet Devils, che ha confermato di essere una delle squadre più spettacolari del torneo,  spazzando via per 4-2 il pur volenteroso Ca' de Rissi San Gottardo (a bersaglio con Luca Ambra ed Enrico Schincaglia). I "dolci diavoli" hanno esibito azioni da manuale, avvolgenti e veloci, esaltate dalle conclusioni al fulmicotone di Fabio Mongiello, Fabio Chinigo', Fabrizio Carlini e Daniele Ravalli.
Ha riposato l'Ospedale San Martino.

GIRONE A - Il dolce sapore della vendetta. Reso ancor più dolce dal fatto che la rete del decisivo e definitivo 1-0 è arrivata quando le lancette dell'orologio stavano compiendo l'ultimo giro. Il Deportivo 2007 si è preso così la sua succosa rivincita sul Real Quezzi, che nel 2018-2019 lo aveva eliminato nei play off.
I quezzini hanno giocato da pari a pari per 35'; hanno rischiato di andare sotto, ma, ispirati da un superlativo Nerlit (abilissimo nel dribbling), hanno pure sfiorato il vantaggio in un paio di occasioni con Difrancesco e Giarratana. Nella ripresa, incalzati dagli arrembanti rivali, si sono asserragliati dietro le mura del loro castello difensivo; ma, proprio quando parevano ormai salvi, la fortificazione è crollata, per mano di Andres Carlos Macias, che ha punito l'unico momento di distrazione della retroguardia rosanero. Visto il tipo di gara, sugli scudi, nelle file "realiste", soprattutto i difensori": voti alti per Marchese e Bisanti e il portiere Cipriani, autore nel primo tempo di due prodigiosi interventi salva risultato. Tutti ampiamente sopra la sufficienza i deportivisti, che sono stati praticamente perfetti.
In vetta, troviamo un terzetto a punteggio pieno, composto da New Old Boys, Boca Juniors Panificio Campo di Grano e AZ Home For Life. Gli "immobiliaristi" hanno passeggiato sui resti dell'Amatori Genova, presentatosi all'appuntamento incerottato e incompleto. Il 12-0 finale si commenta da sé. Walter Genna è stato il mattatore delli show, con una sontuosa quaterna; tris d'autore per Davide Giannetto, doppietta di Emanuele Izoard e acuti singoli di Daniele Casu, Domenico Negro e Domenico Stramandino. Il clima di disarmo in casa biancorossa desta invece preoccupazione e fa sorgere seri dubbi sul futuro.
Il New Old Boys ha espugnato per 3-1 il terreno dell'Ottica Gualducci con una prestazione autorevole, finalizzata al meglio dalle fucilate dei cecchini Michele Longo e Alessandro Carlino (più un autogol). Gli ottici hanno dovuto accontentarsi di una bordata di Filippo Vergani; troppo poco per contrastare la marcia degli azzurri.
Al Boca Juniors Panificio Campo di Grano è bastata un'invenzione di Maurizio Parodi per aver ragione del combattivo CSKA Pizza (1-0). Ancora una volta la compagine di Alessio Battini si è ben comportata, ma non ha raccolto nulla. Merito della tetragona disposizione tattica dei bochensi, che sono stati cinici e spietati. Ma anche per una prima linea rossoblu poco efficace e scarsamente produttiva.
Il Wings Aerospace, che era rimasto a terra contro il New Old Boys, ha decollato alla grande contro un fragile Foce SAAR Depositi Portuali, travolgendolo per 5-2. Gara chiusa dopo appena otto minuti, in virtù delle mazzate di Marco Botto e Daniel Pantuso. Davvero inspiegabile l'arrendevolezza dei focesi, che in teoria dovrebbero disporre di un organico più che discreto.
In avvio di ripresa, piccola reazione d'orgoglio degli uomini di Riccardo Grossi, che hanno accorciato le distanze con Ivano Sanguineti. Pantuso ha subito richiuso la porta siglando il 3-1 e a poco è valso l'ulteriore sussulto di Francesco Di Franco, visto che i padroni di casa hanno colpito ancora con Simone Ottaviani ed Ernesto Dragone.
Ne' vinti né vincitori in Genova Calcio Linea Messina-ASD 2S, terminata 1-1. Ma il risultato non è ancora stato omologato nel momento in cui stiamo scrivendo.
Ha riposato il Trentatré10.
(Francesco Ferrando)