Lavoratore Serie A1: in tre al comando


La Fia Italbrokers conosce una verità, profonda e incontrovertibile: "La vittoria non dura 
per sempre". 

Gli "assicuratori" hanno ben presente questo principio, come ogni campione e ogni squadra capace di inanellare un trionfo dietro l'altro. Sanno che non bisogna cullarsi sugli allori, guardando indietro; ma che occorre rimettersi continuamente in gioco, guardare avanti, alla prossima partita, al prossimo campionato, al prossimo traguardo. È il solo modo per continuare a primeggiare.
In questa stagione, hanno capito che riconfermarsi campioni sarà probabilmente più complicato del previsto. Non possono, quindi, distrarsi o rilassarsi troppo. Così, anche contro il neopromosso Boca Devils Genova, un avversario certamente abbordabile, sono scesi in campo con le "antenne dritte" e la loro applicazione ha dato i suoi frutti, producendo una scintillante affermazione per 5-2.

Il team di Mario Torti ha prodotto azioni a getto continuo, concretizzate in avanti dalle magnifiche doppiette degli incontenibili ed eterni Giacinto Zito (classe 1968, il più  prolifico bomber degli anni '90 nei tornei dilettantistici liguri, attualmente secondo di Alessandro Manetti sulla panchina dell'Arenzano) e Giuseppe Biancato (classe 1969, che mosse i primi passi nel Genoa, prima di vestire le maglie di Asti e Sammargheritese e che ha due figli calciatori, Matteo e Carolina) e un'autorete. Contro un rivale tanto ispirato e determinato, i bochensi di Mister Serpico hanno dovuto chinare inevitabilmente il capo, limitandosi a contenere un po' il passivo con le stoccate di Vito Tusa e del solito Marco Luca'. I "diavoli" sono, in ogni caso, giustamente orgoglioso dell'andamento del campionato e di come il gruppo porta avanti la filosofia della squadra come si evince dall' intervista al mister pubblicata sulla loro pagina facebook :"La filosofia Boca Devils ormai è chiara, e chi indossa la maglia dei "Diavoli" ha subito chiaro che farà parte di una realtà dove , il rispetto e il divertimento e la coesione sono alla base di una ormai consolidata tradizione.

Insieme alla Fia, la cima della classifica è occupata da Cattolica Bogliasco e A.F. Calcio, che non mollano un centimetro, approfittando del momento positivo che stanno vivendo. I bogliaschini hanno espugnato il terreno dell'Ansaldo Energia per 3-2, al termine di un confronto serratissimo. 

Gli ansaldini, aspri guerrieri , hanno  sfondato le linee con Valerio Vigo e Matteo Bisaccia. Ma alla fine ha prevalso la più accorta strategia e la superiore potenza di fuoco dell'armata di Cevasco, che ha inferto i colpi letali con Andrea Alacqua, Soufiane El Kamel e Andrea Maraniello.

L' A.F. Calcio ha steso per 2-0 il temibile Campomorone S. Olcese, segnalato in buone condizioni di forma. Ma al Bavari Taviani la formazione del dinamico e competente direttore sportivo Moreno Palmaverde è stata praticamente perfetta bucando la difesa al momento giusto con Sainey Trawally (neo acquisto estivo che ha garantito un salto di qualità) e del trentasettenne Simone Notarnicola (uno dei protagonisti del doppio trionfo consecutivo nella Coppa Lavoratore UISP). Un plauso, infine, per l'allenatore Simone Foglino, che ha dato organizzazione tattica e convinzione psicologica all'intero gruppo.

Il 4° turno del Lavoratore A1 era caratterizzato anche dallo scontro tra la freschezza della gioventù (il G. Siri) e l'esperienza della maturità (l'FC Quinto). Emblematico della differenza d'età media tra le due squadre, il fatto che Walter Bertolla, classe '72 (uno dei migliori in campo: sembrava il miglior Nesta) abbia giocato contro Arienti, figlio di un suo compagno di scuola alle medie.

Il risultato di 2-0 ha premiato i "figli rispetto ai "padri". I "cardinalizi" sono usciti dal guscio passando improvvisamente in vantaggio al 25' della ripresa. Sul vertice sinistro dell'area, l'albanese Dervishaj si è fatto saltare e ha allungato maldestramente una gamba, stendendo un avversario. Rigore netto, che Andrea Puglia ha trasformato con freddezza. Poi, con Garbarino e soci sbilanciati alla disperata ricerca del pari (e pure estenuati per i vani sforzi precedenti), è  arrivato il raddoppio, firmato da Thiwanka Hettiarchchi ("inafferrabile" come il suo nome). 

Alla fine, i dirigenti del G. Siri si sono sportivamente congratulati col tecnico Franco Bertolla, lodando il gioco palla a terra che ha insegnato ai suoi. Il "Maestro" (che si onora di aver conosciuto nel corso della sua lunga carriera "Fuffo" Bernardini e Nils Liedholm) ha ringraziato con un sorriso amaro: "I complimenti fanno sempre piacere. Ma sarebbero più graditi i punti. Purtroppo, ci manca il "killer instinct"; Saggiomo e Quiroga sono buoni giocatori, però non brillano per concretezza. Per questo stiamo trattando un attaccante; speriamo di chiudere in settimana".

Mister Bertolla avrebbe risolto i suoi problemi se avesse a disposizione uno come Luca Laudisi, ma la punta che si è  fatto le ossa nelle giovanili della Sampdoria è il diamante purissimo del PRCA Golfo Paradiso. Con un micidiale uno-due ha trascinato i rivieraschi ad un chiaro successo (3-1) contro il Mignanego Bunker, unica compagine ad aver sempre perso; di Davide Fazzi il terzo "timbro" dei gialloneri. I polceveraschi, in netta difficoltà, hanno replicato solo con un guizzo del bravo Pier Luca Noli.

Un' altra equipe in ambasce è L' ASLA Nova Edilizia Genovese, che ha incassato il terzo K.O. stagionale, cedendo per 2-3 in casa contro la  Frigo Genova Gdn MGA. I ragazzi di Alessandro Scarcella hanno commesso troppi errori banali e recriminano per un rigore negato che avrebbe potuto dare un volto diverso alla gara. Ma con i se i con i ma non si va lontano... Occorre rimboccarsi le maniche e rimediare al più presto. Sul fronte opposto, invece, sospiro di sollievo per la truppa di Fossati, che si è risollevata dopo un paio di brutti passi falsi, anche grazie ad un pizzico di fortuna. Per ora è sufficiente. Però anche i "nottambuli" devono svegliarsi, altrimenti andranno incontro ad una stagione mediocre.

Ha riposato l'ARCI Isoverde 1991. 

Nella graduatoria per il "pichichi", Luca Laudisi (PRCA Golfo Paradiso) fugge via, volando a quota 7. Mauro Narizzano, "arciere" della Fia Italbrokers, lo insegue a 5. L' implacabile Marco Luca' (Boca Devils Genova) è salito a 4. Seguono a 3,  Giuseppe Biancato (compagno di Narizzano) e Soufiane El Kamel (Cattolica Bogliasco). 

(Francesco Ferrando)